Liberare i partiti dalla sudditanza allo stato
Nonostante ben più importanti questioni, il governo Letta ha presentato un disegno di legge sul finanziamento pubblico dei partiti, millantandone l'abolizione graduale.
A raglio i quotidiani allineati lo hanno seguito, facendo "sì" con la testolina come i cani di stoffa che una volta venivano posti sul lunotto posteriore delle automobili.
La gradualità sarebbe una scelta logica e di buon senso (come sempre quando si cambia un sistema) , ma a non essere colto è il traguardo finale.
Abolizione del finanziamento pubblico significa che lo stato non deve più versare una sola lira ai partiti.
Letta, invece, accolla allo stato i costi per una sede in ogni provincia, per le comparsate televisive, per le utenze delle sedi, per le spese di spedizione della propaganda.
Come se non bastasse istituisce il 2 per mille a favore dei partiti che, ancora una volta, di suo non sarebbe sbagliato, ma che invece rappresenta un ulteriore costo per lo stato perchè:
- è sottratto alle tasse che comunque il cittadino paga e non rappresenta un due per mille in più, volontario, che viene destinato al partito preferito;
- se uno non indica preferenze, il suo due per mille viene ugualmente ripartito tra i partiti.
Non è così che si abolisce il finanziamento pubblico ai partiti.
E' inoltre opportuno sottolineare che quello licenziato dal consiglio dei ministri è solo un disegno di legge che dovrà fare il suo percorso in parlamento dove i partiti dovranno decidere, con emendamenti e votazioni, se a loro sta bene.
E' come chiedere all'oste di fare lui, senza contraddittorio, il prezzo del suo vino.
Ridicola la opposizione di alcuni esponenti di partito, anche del PdL che, invece di contestare l'interferenza statalista su un soggetto privato (con la richiesta di pubblicità di conti e statuti) lamentano il taglio del finanziamento.
Personalmente credo che, come per i fondi per lo "spettacolo" e per l'editoria, per la "cooperazione" internazionale e per le miriadi di "piccole" spese che svenano lo stato per interessi privati di lobbies varie, anche i partiti non debbano ricevere neanche una lira dal pubblico, nè devono essere soggetti ad alcun controllo pubblico, per garantirne indipendenza e assoluta libertà di azione e di opinione.
I partiti (come i sindacati, del resto) devono finanziarsi esclusivamente con i contributi delle tessere e con le elargizioni di singoli o gruppi di sostenitori.
Così, quando un governo unico (e mi auguro ultimo) nel suo genere che vede Centro Destra e comunisti assieme avrebbe la possibilità di regalare agli Italiani riforme epocali, Letta preferisce saltellare da un problema all'altro senza risolverlo, tirando a campare.
A questo punto ci sono solo due provvedimenti che Letta deve prendere:
- abolire l'imu
- sospendere l'aumento dell'iva previsto per luglio
e tornare al voto ad ottobre.
domenica 2 giugno 2013
Certi deputati e certi partiti politici non hanno altro da fare??? NOI andiamo sempre AVANTI!!
http://www.giornalettismo.com/archives/961495/ma-lesercito-di-silvio-e-legale/
http://www.giornalettismo.com/archives/961495/ma-lesercito-di-silvio-e-legale/
sabato 1 giugno 2013
ESERCITO DELLA LIBERTÀ
A poche ore dalla messa in rete della nostra nuova iniziativa " Esercito della Libertà" l’esercito di Silvio, io e altri Promotori dell'iniziativa siamo stai fatti bersaglio di insulti, minacce e querele da personaggi che poco hanno di democratico, abbiamo avuto un risalto mediatico incredibile e improvviso. Certi Giornalisti e certe testate provano a deriderci ma la loro è un evidente difficoltà in quello che noi stiamo portando avanti e la rapida consapevolezza che siamo una realtà e una necessità di tantissimi che hanno nel Presidente Berlusconi una sempre presente icona. NOI non ci faremo mai!! intimidire da loro ora più che mai porteremo avanti la nostra lotta a sostegno del nostro Presidente, piaccia o non piaccia a ben pensanti, Berlusconi è un patrimonio della nostra Italia è va sostenuto. Grazie a tutti voi e un GRANDE ringraziamento a Simone Furlan che ci mette anima e corpo, un grazie a tutti i Promotori dell’iniziativa che ci mettono la faccia. Siamo lo Tsunami che presto spazzerà via i rami morti e ridarà dignità al centro destra sotto la sapiente guida di Silvio Berlusconi. Grazie
Alessio Zanon
Alessio Zanon
Porcellum, fino alla primavera 2015?
Mentre Roma si accinge ad eleggere il proprio sindaco, bensapendo che, al meglio, incontrerà l’opposizione o la diffidenza di tre romanisu quattro, il Parlamento, ben consapevole della vistosa incostituzionalità delPorcellum, rinvia l’emanazione di unanuova legge elettorale al febbraio del 2015.
Infatti – dopo lo scontro Pd-Pdl, perdurante il “tutticontro tutti” nel PD, con un M5S visibilmente impreparato alla sfida richiesta– arriva l’annuncio di Quagliariello e Pisicchio: “Documento chiuso e firmatoda tutti”, ma nel testo inviato al voto delle Camere non c’è nessun accenno acontenuti e tempi delle modifiche del Porcellum in caso di elezioni anticipate.
Tecnicamente si potrebbe parlare di golpe bianco, come in queipaesi sudamericani in cui qualcuno riesce a prendere il potere con un sistemalettorale bislacco e poi resta lì rifiutando di modificare quel sistema, dopoaver giurato e stragiurato di cambiarlo.
Tecnicamente è unParlamento che non può essere sciolto, perchè non esiste un sistema legittimoper rinnovarlo.
Una responsabilità politica di portata storica, dietro laquale non c’è nessun tentativo autoritario e, per tale motivo, è impossibileparlare di ‘golpe’: è solo l’applicazione di un famoso detto del Divo Giulio,“meglio tirare a campare che tirare le cuoia”.
Dopo il ritorno allaDemocrazia Cristiana e dopo il Governo Letta-Alfano-Cencelli, non c’è altra viache affidarsi al tradizionale immobilismo.
Un fatto gravissimo, che arriva dopo un molto discutibile‘governo tecnico ma di programma’ del senatore a vita Mario Monti, moltosomigliante anch’esso a quelle situazioni sudamericane in cui la ‘salutepubblica’ si costituisce per garantire interessi esteri e locali, e dopo bentre tornate elettorali in cui si è votato con un sistema illegittimo edeformante.
l Porcellum è un sistema che consente alle segreteria dipartito di determinare in anticipo gli eletti e che va, inevitabilmente, acreare una ipermaggioranza alla Camera e nessuna maggioranza al Senato.
Riformarlo – tornando almeno al Mattarellum – non richiedenecessariamente di affrontare per intero la riforma dello Stato italiano. Comeanche, introdurre il semipresidenzialismo non è possibile se non si riportano ipartiti al centro della politica, ovvero non si emanano le leggi sui sindacatiche la Costituzione prevede da sessant’anni o si interviene sui ruoliistituzionali della magistratura e dell’informazione oppure sul conflitto diinteressi, sulla durata dei processi e sui CdA delle aziende a partecipazione ocontrollo pubblici.
Dunque, ci vuole tempo per arrivare ad una legge elettoraleequilibrata, ma non è pensabile che vada a buon fine una manovra che vede laleadership del paese (Presidente, Governo e Parlamento) congelata fino alla primaveradel 2015.
Un 2015, al terminedel quale, l’Europa inizierà a chieder conto di quanto ci siamo impegnati adattuare per ottenere il ritiro della procedura per deficit eccessivo, un’enorme messe di profonde riforme, chedifficilmente potrà essere garantito da un Partito Democratico così ambivalentee dilaniato da interessi diversissimi.
Un 2015 che apparemolto lontano, se si vuol tener conto che l’insicurezza dei cittadini aumenta esi annuncia un’epoca di scandali, dopo l’uscita del nuovo libro di PaoloMadron, L’uomo che sussurrava ai potenti, che raccoglie le memorie di LuigiBisignani, un ‘protagonista della Seconda Repubblica’.
Resta, dunque, il problema interno alla Sinistra ed aiCentristi che si era ben palesato con l’ascesa e l’insuccesso di Veltroni,prima, e Bersani, dopo.
In Germania, laGrosse Koalition ‘funziona’ perchè la SPD di Schroeder, avendo vinto leelezioni con un margine di voti effettivi molto limitato, cedette lapremiership ad Angela Merkel della CDU, che finora ha attuato una politicanazionalista e populista, che una parte della sinistra storicamente avversa.
Probabilmente, sarebbe stato meglio costituire un governoAlfano-Letta e non Letta-Alfano. Meglio ancora se il premier fosse stato unocon le palle.
Gli elettori di sinistra non avrebbero capito? Il PartitoDemocratico si sarebbe spaccato?
… gli elettori giàora non stanno capendo o ‘capiscono male’, il PD è già ampiamente spaccato: èproprio questo il problema.
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