Siamo nuovamente arrivati alla litania della "responsabilità".
Mi hanno rotto le balle con quella storia, perché quelli che predicano "responsabilità" sono gli stessi che hanno svenduto la nostra Sovranità all'unione sovietica europea e vorrebbero ancor di più svenderla, e sono quelli che non vogliono restituire al Popolo il loro seggio.
Sono gli stessi che ci hanno riempito di immigrati, svilendo la nostra Identità e le nostre Radici, gli stessi che anche all'opposizione hanno votato sempre i governi di SX.
Sono gli stessi che ci depredano con le tasse.
Sono gli stessi che votano provvedimenti devastanti sul piano morale, indebolendo le difese naturali di una Nazione.
Sono gli stessi che applaudono i magistrati che perseguitano le vittime che si difendono e organizzano marcette antifasciste e antirazziste ad ogni flatulenza di qualcuno che vede Fascismo e razzismo nel prossimo.
La loro "responsabilità" pelosa è un danno per la Nazione.
Se, invece, si deve essere responsabili per ritornare alla vecchia moneta, perchè non si applichino più automaticamente i diktat di Bruxelles, perchè si applichi la flat tax, perchè si blocchi l'invasioni e si caccino i clandestini già presenti, perchè si introduca il Secondo Emendamento anche da noi, allora ci posso stare, perchè questa sarebbe VERA RESPONSABILITA' nei confronti della Patria e di tutti noi Italiani.
#italiasveglia
#alessiozanon
venerdì 9 marzo 2018
martedì 6 marzo 2018
Italia est omnis divisa in partes duas
Solo all'ora di cena abbiamo sostanzialmente conosciuto i numeri importanti, quelli della ripartizione dei seggi, quelli fondamentali, al netto dei traditori (che ci saranno sempre, finchè non verrà abrogato l'articolo 67 della "costituzione più bella del mondo nata dalla resistenza antifassista" che esclude il vincolo di mandato per i parlamentari, quindi consente loro di svolazzare da un gruppo all'altro in base alle proprie convenienze personali e non alla volontà del Popolo elettore cui apparterrebbe la Sovranità).
Non c'è maggioranza in base agli schieramenti esistenti.
Se l'Italia è divisa in due, lo è per ragioni economiche.
Da un lato l'Italia produttiva, dall'altra l'Italia che, elevando Di Maio, un professionista del fancazzismo gratificato da un cospicuo ed immeritato reddito da parlamentare, a proprio mito, accorre al richiamo della mancetta promessa con il reddito di cittadinanza che consentirebbe di percepire un reddito senza lavorare carpemdolo con le tasse da chi lavora.
Ma è l'Italia che è sempre esistita, sin dalla incauta annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno d'Italia (del Nord).
Questa divisione veniva mascherata dai richiami di ideologie che l'abbraccio mortale dell'unione sovietica europea e dell'invasione degli immigrati ha superato.
Quello sarà il problema maggiore per il futuro, perchè sarà molto difficile conciliare gli interessi di chi chiede la mancetta e chi dovrebbe pagarla con il proprio lavoro.
Ma il governo si costituirà in base ai numeri parlamentari, come hanno sdoganato e legittimato gli ultimi sette anni, da Monti a Gentiloni, passando per Letta e Renzi, che, quindi, non potranno opporre obiezioni di carattere etico alla transumanza di nuclei, anche consistenti di parlamentari (Fini e Alfano hanno trasmigrato una sessantina di parlamentari sull'altra sponda senza che fossero crocefissi da chi ne ha beneficiato continuando a governare con quei voti !).
Chi è, quindi, più vicino alla maggioranza assoluta, che deve cioè ricercare meno "responsabili", è il Centro Destra, a condizione che sappia mantenersi unito e rispettare i patti.
Non dubito di chi fa il suo mandato seriamente, ma ho qualche dubbio su alcune zone Forziste, quelle che hanno aperto alle unioni civili tra omosessuali, all'eutanasia, al divorzio breve, insomma quell'ala liberale socialista che nel 1974 fece tanto male all'Italia festeggiando assieme al pci, sullo stesso palco, la sconfitta del referendum antidivorzista e ponendo così le basi per i successi comunisti alle amministrative del 1975 e al quasi sorpasso sulla dc nelle politiche del 1976 che portarono per la prima volta i comunisti nell'area di maggioranza con i governi della "non sfiducia", alimentando anche le illusioni rivoluzionarie degli assassini delle brigate rosse.
Ma la legge elettorale prevedeva espressamente le coalizioni e la coalizione vincente è quella del Centro Destra e, al suo interno, l'accordo tra le parti prevedeva l'incarico di premier al leader del partito che avesse preso il maggior numero di voti e seggi.
Matteralla non deve fare giochini alla Napolitano e deve incaricare Salvini per formare il governo.
E secondo me, deve formarlo, aprendo ad eventuali "responsabili" da altri schieramenti ma su basi certe di programma.
Il blocco di ogni attività di recupero di immigrati per portarli in Italia e la contemporanea espulsione di massa dei clandestini già presenti da noi.
Una attività legislativa che applichi le direttive europee solo in quanto utili all'Italia.
La riduzione delle tasse.
L'abolizione della Fornero.
E una nuova legge elettorale che, senza furbizie, scelga tra il maggioritario puro all'inglese con l'Italia divisa in tanti collegi quanti sono i parlamentari da eleggere con la vittoria di chi dovesse ottenere anche solo un voto in più degli altri oppure un proporzionale puro con uno sbarramento serio al 5%, senza altre alchimie e complicazioni.
Alla prima bocciatura parlamentare su tali questioni fondamentali, di nuovo al voto, con la legge elettorale che ci sarà.
Senza inciuci, senza compromessi, senza doroteismi.
Che, poi, sono quelli che hanno sempre limitato il potenziale dell'Italia e di qualsiasi governo.
I numeri non consentono, a meno che qualcuno non ritenga di rimangiarsi completamente le affermazioni e le promesse formulate in campagna elettorale, altra strada che quella del carpe diem.
Un vivere alla giornata che richiederà un'alta dose di pazienza, tolleranza e diplomazia per riuscire ad indirizzare l'Italia sulla giusta strada che è esattamente nella corsia e in direzione opposta a quella in cui ci hanno condotto negli ultimi sette anni Monti, Letta, Renzi e Gentiloni con la complicità di Napolitano e Mattarella e la regia della Merkel, di Juncker e degli gnomi della finanza internazionale.
Con questo voto, per gli Italiani decidono gli Italiani, non lo spread, non la Merkel, non la commissione europea.
Non sarà facile, ma è già un primo vagito della ritrovata Dignità di una Nazione.
#AlessioZanon
#ItaliaSveglia
Non c'è maggioranza in base agli schieramenti esistenti.
Se l'Italia è divisa in due, lo è per ragioni economiche.
Da un lato l'Italia produttiva, dall'altra l'Italia che, elevando Di Maio, un professionista del fancazzismo gratificato da un cospicuo ed immeritato reddito da parlamentare, a proprio mito, accorre al richiamo della mancetta promessa con il reddito di cittadinanza che consentirebbe di percepire un reddito senza lavorare carpemdolo con le tasse da chi lavora.
Ma è l'Italia che è sempre esistita, sin dalla incauta annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno d'Italia (del Nord).
Questa divisione veniva mascherata dai richiami di ideologie che l'abbraccio mortale dell'unione sovietica europea e dell'invasione degli immigrati ha superato.
Quello sarà il problema maggiore per il futuro, perchè sarà molto difficile conciliare gli interessi di chi chiede la mancetta e chi dovrebbe pagarla con il proprio lavoro.
Ma il governo si costituirà in base ai numeri parlamentari, come hanno sdoganato e legittimato gli ultimi sette anni, da Monti a Gentiloni, passando per Letta e Renzi, che, quindi, non potranno opporre obiezioni di carattere etico alla transumanza di nuclei, anche consistenti di parlamentari (Fini e Alfano hanno trasmigrato una sessantina di parlamentari sull'altra sponda senza che fossero crocefissi da chi ne ha beneficiato continuando a governare con quei voti !).
Chi è, quindi, più vicino alla maggioranza assoluta, che deve cioè ricercare meno "responsabili", è il Centro Destra, a condizione che sappia mantenersi unito e rispettare i patti.
Non dubito di chi fa il suo mandato seriamente, ma ho qualche dubbio su alcune zone Forziste, quelle che hanno aperto alle unioni civili tra omosessuali, all'eutanasia, al divorzio breve, insomma quell'ala liberale socialista che nel 1974 fece tanto male all'Italia festeggiando assieme al pci, sullo stesso palco, la sconfitta del referendum antidivorzista e ponendo così le basi per i successi comunisti alle amministrative del 1975 e al quasi sorpasso sulla dc nelle politiche del 1976 che portarono per la prima volta i comunisti nell'area di maggioranza con i governi della "non sfiducia", alimentando anche le illusioni rivoluzionarie degli assassini delle brigate rosse.
Ma la legge elettorale prevedeva espressamente le coalizioni e la coalizione vincente è quella del Centro Destra e, al suo interno, l'accordo tra le parti prevedeva l'incarico di premier al leader del partito che avesse preso il maggior numero di voti e seggi.
Matteralla non deve fare giochini alla Napolitano e deve incaricare Salvini per formare il governo.
E secondo me, deve formarlo, aprendo ad eventuali "responsabili" da altri schieramenti ma su basi certe di programma.
Il blocco di ogni attività di recupero di immigrati per portarli in Italia e la contemporanea espulsione di massa dei clandestini già presenti da noi.
Una attività legislativa che applichi le direttive europee solo in quanto utili all'Italia.
La riduzione delle tasse.
L'abolizione della Fornero.
E una nuova legge elettorale che, senza furbizie, scelga tra il maggioritario puro all'inglese con l'Italia divisa in tanti collegi quanti sono i parlamentari da eleggere con la vittoria di chi dovesse ottenere anche solo un voto in più degli altri oppure un proporzionale puro con uno sbarramento serio al 5%, senza altre alchimie e complicazioni.
Alla prima bocciatura parlamentare su tali questioni fondamentali, di nuovo al voto, con la legge elettorale che ci sarà.
Senza inciuci, senza compromessi, senza doroteismi.
Che, poi, sono quelli che hanno sempre limitato il potenziale dell'Italia e di qualsiasi governo.
I numeri non consentono, a meno che qualcuno non ritenga di rimangiarsi completamente le affermazioni e le promesse formulate in campagna elettorale, altra strada che quella del carpe diem.
Un vivere alla giornata che richiederà un'alta dose di pazienza, tolleranza e diplomazia per riuscire ad indirizzare l'Italia sulla giusta strada che è esattamente nella corsia e in direzione opposta a quella in cui ci hanno condotto negli ultimi sette anni Monti, Letta, Renzi e Gentiloni con la complicità di Napolitano e Mattarella e la regia della Merkel, di Juncker e degli gnomi della finanza internazionale.
Con questo voto, per gli Italiani decidono gli Italiani, non lo spread, non la Merkel, non la commissione europea.
Non sarà facile, ma è già un primo vagito della ritrovata Dignità di una Nazione.
#AlessioZanon
#ItaliaSveglia
domenica 4 marzo 2018
Al voto
Finalmente si vota.
Questo momento era atteso da cinque anni, cioè da quando, senza vincitori le elezioni del 2013, le manovre di palazzo di Napolitano prima e Gentiloni poi, ci hanno imposto governi fondati sul voto di traditori, eletti con il Centro Destra e poi migrati a sinistra.
Tutti i commentatori pronosticano, sperandoci e facendo il tifo perchè ciò accada, in un nuovo risultato senza vincitori.
Sono ligi agli ordini della Merkel e dell'unione sovietica europea che in Italia vogliono un governo prono ai loro voleri oppure nessun governo per meglio continuare a fare i loro affari ai nostri danni.
Io, ovviamente, mi auguro che gli Italiani abbiano ben compreso che su temi di prima linea quali immigrazione, tasse, Sovranità, Identità, pensioni, sicurezza, lavoro, l'unica scelta positiva è buttare a mare tutto quello che è stato fatto in sette anni di governi abusivi (da Monti a Gentiloni, passando per Letta e Renzi).
Domani in tarda mattinata cominceremo a conoscere la composizione del nuovo parlamento e sapremo se avranno vinto i rapaci di Bruxelles con i loro sudditi in Italia, oppure se noi Italiani avremo saputo dare una risposta di Dignità alla loro protervia.
Mi auguro anche che, comunque vadano le cose, a nessuno nel Centro Destra venga in mente di aprire anche solo un tavolo di discussione con la sinistra, Renzi in testa.
Questo momento era atteso da cinque anni, cioè da quando, senza vincitori le elezioni del 2013, le manovre di palazzo di Napolitano prima e Gentiloni poi, ci hanno imposto governi fondati sul voto di traditori, eletti con il Centro Destra e poi migrati a sinistra.
Tutti i commentatori pronosticano, sperandoci e facendo il tifo perchè ciò accada, in un nuovo risultato senza vincitori.
Sono ligi agli ordini della Merkel e dell'unione sovietica europea che in Italia vogliono un governo prono ai loro voleri oppure nessun governo per meglio continuare a fare i loro affari ai nostri danni.
Io, ovviamente, mi auguro che gli Italiani abbiano ben compreso che su temi di prima linea quali immigrazione, tasse, Sovranità, Identità, pensioni, sicurezza, lavoro, l'unica scelta positiva è buttare a mare tutto quello che è stato fatto in sette anni di governi abusivi (da Monti a Gentiloni, passando per Letta e Renzi).
Domani in tarda mattinata cominceremo a conoscere la composizione del nuovo parlamento e sapremo se avranno vinto i rapaci di Bruxelles con i loro sudditi in Italia, oppure se noi Italiani avremo saputo dare una risposta di Dignità alla loro protervia.
Mi auguro anche che, comunque vadano le cose, a nessuno nel Centro Destra venga in mente di aprire anche solo un tavolo di discussione con la sinistra, Renzi in testa.
giovedì 1 marzo 2018
Non avremo opportunità migliori dopo il 4 marzo
Siamo quasi giunti ad un punto di non ritorno.
Se il voto del 4 marzo non darà una chiara maggioranza ad un Centro Destra all'interno del quale le forze Identitarie e che non abbiano all'interno strani personaggi, siano nettamente egemoni, aspettiamoci una melassa buonista, cattocomunista, che soffocherà tutta l'Italia.
Una melassa che, partendo da un'adesione acritica all'unione sovietica europea, assumerà solo provvedimenti sanzionatori e repressivi contro chi mantenesse una sua personale e libera visione ideale e politica.
Gli assaggi ci sono tutti, dalle tasse mascherate da distribuzione della ricchezza, alle leggi che vogliono punire le opinioni, agli sproloqui della Boldrini sull'immigrazione, lo ius soli, la messa fuorilegge dei cosiddetti movimenti neofascisti e quelli di Grasso che, per non essere da meno, vorrebbe in galera anche chi facesse il saluto romano.
Un cumulo di sciocchezze che, però, l'unione sovietica avalla pur di avere campo libero in economia e ridurre l'Italia in schiavitù, mettendo in concorrenza con gli Italiani, una massa enorme di immigrati, che ci distolgano da ogni velleità di controllare cosa decidono a Bruxelles.
Tutto questo può essere spazzato via il 4 marzo da una affermazione superiore ad ogni previsione del Centro Destra e solo con una simile affermazione.
Se il Centro Destra riuscirà ad ottenere una comoda maggioranza di seggi, allora Mattarella non sarà in grado di truccare le carte dell'incarico e se anche i centristi dovessero remare contro, come è nella loro natura, non riuscirebbero a ripetere l'operazione del 2011 e del 2014, anche se di Fini e di Alfano è pieno il mondo (come ben imparò a sue spese il buon Leonida preso alle spalle dai Persiani alle Termopili per il tradimento di un greco che indicò al nemico un sentiero tra le montagne).
Più ampia sarà la maggioranza del Centro Destra, più stretta sarà la strada dei traditori e, allora, le promesse cominceranno a diventare realtà:
- lo ius soli sarà accantonato
- gli sbarchi saranno ridotti e poi bloccati
- i clandestini cominceranno ad essere espulsi
- le tasse cominceranno ad essere veramente abbassate (e non solo sulle slides di Renzi, ma anche nei nostri conti personali)
- a Bruxelles accetteremo le regole che creano benessere e sicurezza per gli Italiani e respingeremo quelle che ci danneggiano
- i criminali saranno perseguiti e le vittime che si difendono tutelate
- la legge Fornero se non abolita sarà fortemente rivista per restituire dignità ad una pensione cui accedere e da godere per lunghi anni
- le professoresse che odiano i Poliziotti non potranno più diffondere il loro odio da una cattedra.
Per questo l'appello, il passaparola, non può che essere rivolto a tutti gli Italiani Veri.
Inutile pensare al partito ideale: non c'è per nessuno.
Diamo forza al Centro Destra dove ci sia gente in grado di portare avanti un programma e che possono avvicinarsi all'ideale di tanti di noi. Anche non votando e astenersi in quei collegi con strani personaggi...
#AlessioZanon
#ItaliaSveglia
Se il voto del 4 marzo non darà una chiara maggioranza ad un Centro Destra all'interno del quale le forze Identitarie e che non abbiano all'interno strani personaggi, siano nettamente egemoni, aspettiamoci una melassa buonista, cattocomunista, che soffocherà tutta l'Italia.
Una melassa che, partendo da un'adesione acritica all'unione sovietica europea, assumerà solo provvedimenti sanzionatori e repressivi contro chi mantenesse una sua personale e libera visione ideale e politica.
Gli assaggi ci sono tutti, dalle tasse mascherate da distribuzione della ricchezza, alle leggi che vogliono punire le opinioni, agli sproloqui della Boldrini sull'immigrazione, lo ius soli, la messa fuorilegge dei cosiddetti movimenti neofascisti e quelli di Grasso che, per non essere da meno, vorrebbe in galera anche chi facesse il saluto romano.
Un cumulo di sciocchezze che, però, l'unione sovietica avalla pur di avere campo libero in economia e ridurre l'Italia in schiavitù, mettendo in concorrenza con gli Italiani, una massa enorme di immigrati, che ci distolgano da ogni velleità di controllare cosa decidono a Bruxelles.
Tutto questo può essere spazzato via il 4 marzo da una affermazione superiore ad ogni previsione del Centro Destra e solo con una simile affermazione.
Se il Centro Destra riuscirà ad ottenere una comoda maggioranza di seggi, allora Mattarella non sarà in grado di truccare le carte dell'incarico e se anche i centristi dovessero remare contro, come è nella loro natura, non riuscirebbero a ripetere l'operazione del 2011 e del 2014, anche se di Fini e di Alfano è pieno il mondo (come ben imparò a sue spese il buon Leonida preso alle spalle dai Persiani alle Termopili per il tradimento di un greco che indicò al nemico un sentiero tra le montagne).
Più ampia sarà la maggioranza del Centro Destra, più stretta sarà la strada dei traditori e, allora, le promesse cominceranno a diventare realtà:
- lo ius soli sarà accantonato
- gli sbarchi saranno ridotti e poi bloccati
- i clandestini cominceranno ad essere espulsi
- le tasse cominceranno ad essere veramente abbassate (e non solo sulle slides di Renzi, ma anche nei nostri conti personali)
- a Bruxelles accetteremo le regole che creano benessere e sicurezza per gli Italiani e respingeremo quelle che ci danneggiano
- i criminali saranno perseguiti e le vittime che si difendono tutelate
- la legge Fornero se non abolita sarà fortemente rivista per restituire dignità ad una pensione cui accedere e da godere per lunghi anni
- le professoresse che odiano i Poliziotti non potranno più diffondere il loro odio da una cattedra.
Per questo l'appello, il passaparola, non può che essere rivolto a tutti gli Italiani Veri.
Inutile pensare al partito ideale: non c'è per nessuno.
Diamo forza al Centro Destra dove ci sia gente in grado di portare avanti un programma e che possono avvicinarsi all'ideale di tanti di noi. Anche non votando e astenersi in quei collegi con strani personaggi...
#AlessioZanon
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