domenica 14 febbraio 2021

E' il "governo dei migliori"?-

E così dall'uovo del drago sono usciti 24 lucertoloni.

Se consideriamo che il sottosegretario alla presidenza del consiglio ha più potere e influenza di molti ministri, su venticinque persone (23 ministri, un sottosegretario alla presidenza e il presidente) abbiamo ben dieci tecnici.
E sono dieci punti negativi nella mia personalissima classifica, perchè i tecnici devono fare i direttori generali o i segretari del ministero, non i ministri.
Ministro deve essere qualcuno che sia diretta espressione di un partito votato dagli elettori.
Continuando ad elencare le negatività. evidenzio i due ministri impresentabili, la Lamorgese e Speranza, che ricopriranno lo stesso, importante ruolo che hanno svolto malissimo nel Conte 2.
Non considero negatività la presenza di ministri sulla cui competenza avrei molto da ridire, ma che considero perfettamente rappresentativi dei rispettivi partiti.
Mi riferisco, ad esempio, a Di Maio ed a Franceschini.
Siamo così, solo per la composizione del governo, a dodici negatività, ritenendo di annullare quella in precedenza espressa sul ministero della transizione ecologica, perchè, in realtà, si tratta di una rimodulazione di uno già esistente, quello dell'ambiente e se personalmente lo ritengo inutile (come i ministeri del sud, dell'innovazione tecnologica, della cultura, delle pari opportunità, delle politiche giovanili, degli affari regionali, dell'università, della disabilità) tutti più idonei ad un sottosegretario ad hoc che non ad una struttura complessa e costosa come un ministero ancorchè senza portafoglio, comprendo le esigenze di dare adeguata rappresentanza a tutti i partiti di governo, il che implica anche la moltiplicazione dei dicasteri con Draghi nella parte di Gesù Cristo.
Veniamo alle positività.
Manuale Cencelli parametrato sulla rappresentanza parlamentare, con quattro grillini, tre ciascuno Lega, Forza Italia e pci/pds/ds/pd, uno ciascuno Leu e renziani.
Giusto così, una positività.
Positivo Brunetta alla pubblica amministrazione.
Se sarà lo stesso Brunetta dell'ultimo governo Berlusconi, allora ci sarà da ridere nel vedere i dipendenti pubblici messi alla frusta, altro che smart working eterno !
Positiva la ricostituzione del ministero del Turismo e positiva l'assegnazione ad uno dei migliori della Lega, Massimo Garavaglia.
E siamo a quattro con le quali si esauriscono le positività.
Il saldo, al momento, è negativo per otto negatività.
Il giudizio non potrà che essere rimandato al programma che sarà enunciato la prossima settimana.
Sicuramente non è il "governo dei migliori" auspicato da Berlusconi e comunque non lo sarebbe mai stato con grillini e cattocomunisti.
E' solo il governo voluto da Mattarella, per conto dei potentati dell'unione sovietica europea, per impedire agli Italiani di votare.
Nulla di più, nulla di meno.
Salvini mostra di essere contento perchè pensa di poter incidere o, quanto meno, ridurre i danni nei prossimi due anni in attesa del voto.
La Meloni è all'opposizione e continua a chiedere il voto che non può ottenere.
La Meloni ipotizza l'astensione, il che, per me, sembrerebbe un autogoal: perchè a questo punto non entrare al governo ?
Che senso ha l'astensione ?
O sei favorevole e allora è meglio stare dentro a controllare ed a fare nel tuo ambito, o sei contrario e allora fai opposizione, l'astensione è una scelta pilatesca che non rende mai onore a chi la compie.
Al momento, quindi, un governo come tanti altri.
Niente di speciale, anzi con più negatività che positività.
Comunque...chi vivrà vedrà.

venerdì 12 febbraio 2021

Con il ministero per la transizione ecologica, Draghi si barcamena-

Con un metodo obliquo, troppo curiale, Draghi ha fatto comunicare ad una associazione ambientalista che ha ricevuto ieri (ma perchè, poi ? quale contributo potrà mai aver fornito ? Per fortuna che Mattarella non ci ha mandato a votare perchè bisognava fare presto !) che avrebbe istituito quel ministero per la transizione ecologica richiesto da Grillo.

In tal modo ha offerto a Grillo l'ennesima foglia di fico con la quale coprire l'ultima giravolta per restare in parlamento e al governo.
Ma di quel ministero non se ne sente alcun bisogno, del resto c'è già un inutile, anzi nocivo, ministero per l'ambiente, capace solo di ostacolare la produttività delle aziende.
Per par condicio Draghi, adesso, dovrebbe costituire un ministero per il respingimento degli immigrati.
Ma non lo farà, perchè appare evidente il disegno cattocomunista di provocare la Lega, la cui presenza è un dito, o anche due, nell'occhio di Zingaretti, Renzi, Grillo, Boldrini e compagni.
Per ottenere ciò mandano avanti la carne da macello, rappresentata da Landini che, dimostrando la sua intelligenza sopraffina, con tutti i problemi del mondo del lavoro ed i prossimi licenziamenti, non ha saputo trovare di meglio di dire che ci vuole lo ius soli.
A Landini sarebbe bastato riflettere che con lo ius soli ci sarebbe una massa maggiore di "braccia" che domandano lavoro e, a fronte di una offerta limitata, l'eccesso di domanda porterebbe inevitabilmente a condizioni economiche e normative peggiori per i lavoratori.
Gli stessi che Landini dovrebbe rappresentare.
Draghi, quindi, creerà un nuovo centro di spesa, di burocrazia, che sarà il ministero per la transizione ecologica.
E comincio a segnare con una negatività il mio personale gradimento a questo governo verso il quale mi sono avvicinato senza pregiudizi.
Tant'è che chi vivrà vedrà...

giovedì 4 febbraio 2021

Tutti a sostenere Draghi? ma su cosa?-

 La decisione di Mattarella di incaricare Draghi, del quale ho molta stima, per formare un governo senza connotazioni politiche e che non sia solo elettorale dopo che Renzi ha fatto secco Fico, richiede un paio di premesse ad una serie di paletti.

Intanto è da stigmatizzare il coacervo di parole con le quali Mattarella ha cercato di giustificare la sua scelta di non chiamare gli Italiani al voto, giungendo al ridicolo di affermare che il virus potrebbe nuovamente scatenarsi in nuove ondate e negando quindi l'evidenza delle elezioni che si svolgono ovunque nel mondo, a prescindere dal morbo cinese.
In tal modo Mattarella, in primo luogo, pone l'Italia allo stesso livello del Venezuela, della Cina, di Cuba, della Corea del Nord, dove votare è solo una fastidiosa ricerca di chi osa dissentire.
Ancora peggio se guardiamo all'investitura di un signore che, sarà anche quotato negli ambienti finanziari e tra i poteri forti, ma non si è mai presentato alle elezioni, non ha mai ottenuto un solo voto dal Popolo (cui sarebbe demandata la Sovranità) e che diventa quindi un "primo ministro del re" come accadeva nelle monarchie assolute nell'Ancien Regime.
Una presidenza imperiale che ha in sommo dispregio l'opinione e il voto popolare cui, forse, ritiene di dover al massino offrire una brioche.
Precisato il quadro che condanna la scelta di Mattarella, mi domando il senso politico dell'appello "a tutti i partiti" perchè sostengano un governo forte.
Già a Mattarella non può riconoscersi alcuna terzietà, più che arbitro e notaio lui, come tutti i presidenti da Pertini in poi, è entrato a gamba tesa in campo, giocando sempre solamente per una parte politica, la sinistra cui appartiene e anche adesso cerca di favorirne la politica conservativa contro il presumibile esito delle elezioni.
Ma il sostegno a Draghi, per cosa è ? Per quale programma ? Per fare cosa ?
Non condivido le posizioni aprioristiche di sostegno o contrarie al governo Draghi, senza prima aver visto le carte.
Posto che Draghi sarà premier perchè "vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole", mi aspetto dai miei rappresentanti che vadano ad ascoltare cosa propone Draghi, formulando anche proposte e indicazioni.
Così se Draghi propone un governo che scriva il recovery plan (rimosso Gualtieri), che organizzi (sottraendola ad Arcuri) la campagna di vaccinazione (che dovrà essere rigorosamente volontaria senza conseguenze per chi decide liberamente di non vaccinarsi) e, bloccando allo stato ogni altra iniziativa in un senso o in un altro, convocando le elezioni per giugno o luglio (entro aprile i due punti citati dovrebbero essere stati già abbondantemente risolti), allora si può passare al secondo punto: la composizione del governo.
Una composizione che deve tener conto sì della rappresentanza parlamentare, ma anche della volontà popolare che si è espressa nelle varie elezioni che si sono svolta ad oggi e che ha consegnato 14 regioni al Centro Destra contro 5 ai cattocomunisti.
Sicuramente escludendo Conte e i suoi ministri da ogni dicastero, ma anche persone mai votate e mai elette o candidate.
Se, invece, Draghi si gonfiasse come un tacchino per l'investitura e volesse stilare un programma per arrivare a fine legislatura, allora le cose si complicherebbero, perchè vorrei sapere quale risposta potrà dare al problema dei clandestini, visto che le posizioni sono inconciliabili.
Le tasse sono un altro tema fortemente divisivo, anche perchè Draghi rappresenta quella finanza dell'unione sovietica europea che spinge per una patrimoniale contro le case ed i risparmi degli Italiani.
La stessa partecipazione all'unione sovietica europea verrebbe messa in discussione: da sudditi o da Nazione con la spina dorsale dritta ?
E che dire della legge elettorale che ognuno vorrebbe tagliata su misura per le proprie esigenze ?
Nessun mandato in bianco potrà essere conferito a Draghi, che dovrà operare in base ad un preciso programma che dubito possa vedere la luce.
Infine le conseguenze sui partiti.
Me ne frego delle conseguenze sui cattocomunisti e sui grillini, a me interessa solo il Centro Destra.
E nel Centro Destra è evidente che esiste una parte che è vogliosa di salire sul carro di Draghi a prescindere dal programma.
E qui casca l'asino, perchè tutti i virtuosismi dialettici di Mattarella per giustificare la scelta di non sciogliere le camere, sono finalizzati ad impedire che avvenga quel che ho descritto nel paragrafo precedente-
Non c'entra nulla il recovery plan, il virus cinese, il possibile contagio, la crisi economica, il piano vaccinale.
Allora perchè facilitare loro il compito dicendo subito di no a Draghi ?
Sarà poi Draghi a pronunciare quel "no" che renderebbe il suo governo una navicella sballottolata tra i venti della politica e delle pretese di ogni parte.
Ma Draghi, dall'alto della sua fama, potrebbe accettare di essere il nocchiero di una nave in balia degli umori dei tanti Eolo cattocomunisti e grillini, appeso ai diciotto senatori di Renzi ?

martedì 2 febbraio 2021

Draghi e Cartabia riconosciuti premier solo se vinceranno le elezioni

 Mentre Fico prende e perde tempo per consentire ai suoi sodali grillini e cattocomunisti di trovare il modo per rifare lo stesso governo di prima, salvando la faccia a tutti in modo che tutti possano dire di aver ottenuto quello che volevano, i giornali si sbizzarriscono nell'ipotizzare i nomi dei prossimi papabili alla presidenza del consiglio.

Conte, ma anche Draghi e la Cartabia.
Così si calpesta la Sovranità Popolare, posta in cima ai dettati della loro amata costituzione del 1948, perchè Conte, Draghi e la Cartabia non hanno mai vinto una sola elezione e, anzi, non si sono mai presentati al giudizio dell'elettorato.
In questo quadro preferirei il re dei congiuntivi (Di Maio) o un funzionario del pci/pds/ds/pd come Franceschini che, almeno, i voti li hanno cercati e ottenuti, mettendoci la faccia.
Abbiamo ripetutamente visto che i chiamati da Dio sono un fallimento (Dini, Monti, Conte) e non abbiamo motivo per credere che Draghi e la Cartabia siano meglio.
Perchè una cosa è scrivere profondi articoli sui quotidiani amici e ossequianti, una cosa è brandire una costituzione e interpretarla in modo da ottenere applausi scroscianti dalla stampa serva, altro è governare, cioè riuscire a fare la sintesi di interessi contrapposti, spesso in conflitto, ricercando il bene dei cittadini.
In questo, il tanto bistrattato "popolino" che secondo taluni è ignorante e deve essere educato e condotto anche controvoglia sulla strada indicata dagli illuminati fenomeni della sinistra, è sempre riuscito ad individuare e votare la persona più capace, da De Gasperi ad Andreotti a Berlusconi.
Berlusconi, che non condivido quando parla di governo dei migliori.
Sarei d'accordo, basta intendersi su quali siano le qualità dei migliori.
E per me, la prima, è quella del coraggio di metterci la faccia, di dialogare con il Popolo e di sottoporsi, umilmente, al giudizio dell'elettorato.
Senza il viatico del voto popolare, nè Draghi, nè Cartabia, nè altri estratti dal cilindro degli illuminati.