domenica 7 novembre 2021

Il clandestini vanno respinti, subito !

 Il clandestini vanno respinti, subito !

Mentre la Lamorgese che è puntellata al ministero degli interni da Draghi e Mattarella, che pertanto vanno chiamati a correi della situazione, fa il giro delle sette chiese nell'Unione del Male, con il piattino in mano, per chiedere ospitalità per qualche clandestino che noi ci siamo stupidamente accollati, altri 1100 clandestini, imbarcati su due navi ong battenti bandiera straniera, premono sui nostri porti.
E non ho dubbi che la Lamorgese, priva di qualsivoglia Valore patriottico, consentirà loro di sbarcare e, a spese nostre, darà loro vitto, alloggio, cure, istruzione.
Parte di quei 1100 clandestini sono stati imbarcati in acque di competenza maltese, libica e tunisina, eppure sono tutti qui, che pretendono un porto italiano.
Lo stato non sta svolgendo il compito principale per il quale è stato costituito: difendere la terra nella quale vivono coloro che a quello stato hanno dato vita.
Fino a quando potremo sopportare di subire senza reagire tassazioni utili solo a mantenere clandestini e gli affaristi che lucrano sopra il loro dolore ?
Fino a quando potremo tollerare che a noi Italiani vengano conculcati i diritti fondamentali di Libertà (manifestare, lavorare, circolare, esprimere opinioni) mentre ai clandestini venga concesso di sbarcare in Italia dove vengono mantenuti con i nostri soldi ?
#italiasvegliati #AlessioZanon

venerdì 5 novembre 2021

Elogio del Nazionalismo-

 Elogio del Nazionalismo-

Quando ero bambino, il 4 novembre era un giorno di festa e mio padre, come tanti padri con i rispettivi figli, a volte in comitiva, mi portava a vedere i mezzi dell'Esercito nelle caserme che aprivano ai cittadini per l'occasione.
Ignaro che una quindicina di anni dopo su quelle Caserme e quei carri armati io avrei servito il mio Paese come militare-
Tornando a casa la televisione ricordava le imprese dei nostri fanti, con film e telefilm, anche dedicati ai bambini.

"Dulce et decorum est pro Patria mori".

Nessuno (tranne i socialcomunisti, da sempre internazionalisti e i clericali papalini da sempre antitaliani) metteva in dubbio che fosse il massimo dell'onore offrire la propria vita per la Patria.
E non si onorano tutti quelli che, nel corso dei secoli, sono morti per la grandezza dell'Italia se, oggi, si disprezza il Nazionalismo, per spingerci verso l'anonimato di un meticciato che ci aggredisce da due lati.
Con i clandestini che vengono sbarcati quotidianamente sulla nostra terra e con la rinuncia a quella Sovranità e quella Indipendenza per le quali i nostri predecessori hanno combattuto quattro guerre, l'ultima vinta il 4 novembre 1918.
Rinunciare a difendere i confini dalle invasioni, cedere porzioni del nostro mare ai paese confinanti, sottomettersi a disposizioni emanate da organismi sovranazionali, significa uccidere, ogni volta, l'Italia, danneggiare gli Italiani, danneggiare noi stessi come Popolo e come Nazione.
Non sfugge che, come è purtroppo tratto comune in molta Storia patria dopo la caduta di Roma, singoli individui si sono messi al servizio degli stranieri per acquisire benemerenze e vantaggi personali, effimeri quanto la loro esistenza, a danno di tutta la comunità nazionale.
Oggi si ripropone lo stesso spartito, con l'aggravante del coro quasi unanime di tutti i mezzi di informazione che, tranne La Verità, riportano acriticamente la narrativa del principe, lanciando strali contro gli Uomini Liberi che riescono ancora a ragionare con la propria testa, vietando manifestazioni di libero pensiero e confinando chi si ritiene troppo da esempio, impedendogli di circolare liberamente in Italia.
La fine dello spirito Nazionale è stato solo l'inizio della deriva che, almeno dal 1968, sta portando l'Italia e tutte le nazioni occidentali, che per secoli hanno guidato il mondo proiettato al futuro, ad una società che era la migliore mai esistita sulla Terra, verso il ripiegamento su se stesso e la dissoluzione, morale, civile, culturale, sociale, economica.
La debolezza manifestata inizialmente per poi la resa totale nel contrastare tutte le pretese più devianti ma, soprattutto, la perdita di ogni coscienza nazionale, della missione nel mondo dell'Italia (ma anche della Francia, dell'Inghilterra, della Spagna etc.) ci hanno condotto all'oggi, in cui i capi di stato e di governo, ipocritamente, si inchinano (simbolicamente) davanti ad una ragazzina che non studiando, non sa, ma che è assurta a simbolo del nuovo grande business che vogliono imporci, l'ambientalismo e si inchinano materialmente davanti a movimenti violenti che vorrebbero riscrivere la Storia, cancellando la nostra Cultura e facendoci tutti arretrare ad ogni livello.
Recuperare lo spirito Nazionalista, significa anteporre gli interessi del nostro Popolo, per il Benessere, la Felicità, la Sicurezza, rispetto ai guadagni dei novelli Arpagone di cui oggi si celebrano i capitali e le pelose generosità.
"A egregie cose il forte animo accendono l'urne dei forti", un verso indimenticabile dei Sepolcri del Foscolo che riassume l'importanza del 4 novembre e, per il centenario odierno, il viaggio della Salma del Milite Ignoto fino al Vittoriano.
Il ricordo dei nostri Padri e Nonni che hanno combattuto per l'Italia, oggi ci dicono che tocca a noi, ai nostri figli, ai nostri nipoti riprendere nelle nostre mani il destino della Patria, abbandonando ogni internazionalismo ed ogni multiculturalismo utile solo ad indebolire le volontà e corrompere i costumi.
Non dimentichiamo la fine di Roma, e il perchè...
I Draghi e i Mattarella passano, la Patria resta.

domenica 31 ottobre 2021

La vittoria ha molti padri-

 La vittoria ha molti padri-

Passata l'euforia del momento della proclamazione del voto, si può dire che il pericolo, se non scampato, si è allontanato di qualche tempo.
Con il voto del senato, il cosiddetto ddl Zan è stato rinviato in commissione e, presumibilmente, potrebbe non vedere la luce in questa legislatura.
Come noto tale disegno di legge, dietro la foglia di fico del voler sanzionare l'odio, contiene alcune norme pesantemente liberticide contro le opinioni e la libertà di pensiero e di manifestarlo.
In particolare prevedeva una giornata di propaganda omosessuale (e pratiche assimilabili) nelle scuole e concedeva ai magistrati la discrezione sulla valutazione delle opinioni espresse, dando loro il potere di ritenerle fomentatrici di odio e quindi di perseguitare chi le avesse espresse.
Il rinvio in commissione ha quindi rimandato a data da destinarsi un simile vulnus per la Libertà di pensiero e di manifestarlo, una boccata di ossigeno per la malconcia Libertà che abbiamo in Italia, ferita da tempo con le leggi Scelba e Mancino e, adesso, con la scusa del virus cinese, fortemente limitata dai provvedimenti governativi che addirittura subordinano ad un lasciapassare di stato persino la possibilità di lavorare.
La stampa di regime (praticamente tutti tranne qualche quotidiano come La Verità, Il Tempo, Libero e Il Giornale) annichiliti si sono prestati a fare da megafono ai cattocomunisti alla ricerca del "colpevole".
Ma qui non ci sono colpe, ma solo meriti.
Merito di tutti coloro che, quando sembrava che tutto fosse perduto, hanno resistito, continuando a fare opposizione.
Merito di Salvini, della Meloni e di Berlusconi che sono riusciti a compattare i non pochi parlamentari del Centro Destra, dando un forte segnale che, in occasione dell'elezione del presidente della repubblica, tale forza parlamentare, incrementata dai delegati regionali a maggioranza di Centro Destra, se sapranno continuare ad essere compatti, saranno determinanti.
Merito di Calderoli che ha intelligentemente applicato le normative regolamentari del senato.
Merito di tutti i senatori che hanno votato, in numero superiore al previsto, con una applicazione di quello che dovrebbe essere la norma, cioè la libertà di coscienza, la mozione di Calderoli.
Merito, infine, dell'arroganza e della protervia dei cattocomunisti, da Letta a Conte, dalla Cirinnà alla Boldrini per finire a tutti i nani e le ballerine che si sono schierati a favore di un disegno di legge liberticida.
Quindi la vittoria ha molti padri, mentre volano i coltelli tra i cattocomunisti con un ridicolo scaricabarile sulle "responsabilità" della loro sconfitta.
Ed è naturale e anche molto bello che, con la proclamazione del risultato, dai banchi di Centro Destra si sia levato un boato liberatorio: siamo ancora in una democrazia !

mercoledì 27 ottobre 2021

La difesa è sempre legittima-

 La difesa è sempre legittima-

La cronaca ci informa che, in provincia di Frosinone, un cittadino (non importa la professione visto che la rapina è avvenuta nell'abitazione privata come potrebbe accadere a tutti noi) ha reagito alla presenza di tre o quattro rapinatori, sparando con il fucile da caccia e abbattendo uno dei delinquenti, gli altri si sono dati alla fuga (e mi auguro che siano ricercati attivamente dalle Forze dell'Ordine, che non scelgano la strada più facile di fare le pulci all'uso difensivo dell'arma da parte della vittima).
La vittima ha dichiarato che il rapinatore gli aveva puntato un'arma che, sembrerebbe, fosse finta.
Le anime belle, magari protetti da mura e scorte, strillano che la vittima avrebbe dovuto accorgersene e non sparare.
Ma la rapina, quella sì, era vera e se la vittima avesse rinunciato all'uso legittimo dell'arma, come avrebbe potuto contrastarla, da solo contro tre o quattro criminali ?
Sarebbe stato inevitabilmente soccombente.
L'uso dell'arma quindi non solo è legittimo perchè ogni difesa è sempre legittima, ma è stato anche necessario ed appropriato.
Se tutti noi reagissimo con forza alle minacce contro la nostra persona e le nostre proprietà, le statistiche (che indicano le citta amministrate dai cattocomunisti - con Milano, Bologna e Rimini ai primi tre posti - con una criminalità superiore a quelle amministrate dal Centro Destra) segnalerebbero una forte riduzione delle azioni criminali.
Ma per reagire dobbiamo essere messi nelle condizioni di farlo e questo implica essenzialmente due provvedimenti.
1) l'autorizzazione in via generale e continuativa, senza necessità di domande, permessi e timbri, per tutti i cittadini incensurati di nazionalità (non solo di cittadinanza, ma di nazionalità !) Italiana per possedere e portare armi da fuoco;
2) Il divieto per i magistrati di indagare contro una vittima di rapina, indipendentemente dalle modalità di uso dell'arma posseduta contro i rapinatori e i delinquenti in genere e delle conseguenze di tale uso.
La difesa è sempre legittima e lo stato deve metterci nelle condizioni di poterla praticare.
Okkio...non venite a casa mia-