sabato 27 novembre 2021

L'inaffidabilità universale dei "moderati"-

 L'inaffidabilità universale dei "moderati"-

Durante la prima repubblica si diceva che la Democrazia Cristiana, con la scusa della diga al comunismo, prendesse i voti a destra per spenderli a sinistra e, infatti, prima con il centro sinistra con il quale si imbarcarono al governo i socialisti statalisti, nazionalizzatori, dalla spesa facile e dalle clientele avide, poi i democristiani sbracarono completamente alleandosi con i comunisti che furono associati alla gestione e spartizione del potere sotto l'ombrello dell'infame "arco costituzionale" che allora totalizzava il 95% dei voti espressi (oggi, segno della maturazione dell'elettorato Italiano, con le bricciole di Renzi, Calenda, più europa ed estrema sinistra arrivano forse a superare il 30%).
Nella seconda repubblica i tristi epigoni della Democrazia Cristiana, poco alla volta, passarono sotto le insegne del pci/pds/ds/pd, fino alla definitiva abdicazione con la candidatura e l'elezione al senato di Casini con i colori del pci/pds/ds/pd.
I democristiani avevano fatto del moderatismo il loro segno distintivo.
Ma non è una stortura solo italiana.
Lo vediamo ancora oggi nella "Crante Cermania" che, a due mesi dal voto, riesce a costituire un governo, sia pur raffazzonato, mettendo assieme i socialisti con i verdi e i liberali, il cosiddetto "semaforo".
Socialisti e verdi stanno bene assieme, ma che ci fanno i liberali ?
I liberali fanno quello che tutti i "moderati" fanno abitualmente: tradiscono il voto ottenuto.
Nel parlamento tedesco ci sarebbe una maggioranza di centro destra tra popolari (CDU/CSU), liberali (FDP) e Destra (AFD), ma sono stati i "moderati" popolari e liberali a rifiutarla e così, pur potendo lasciare i socialisti e i verdi all'opposizione assieme ai comunisti della Linke, hanno preferito puntellare un governo socialista.
E' un ammonimento a tutti noi anche in Italia.
I "moderati", sono infidi e inaffidabili.
Del resto basta pensare a chi, ora al governo con i cattocomunisti, rappresenta il partito che si definisce dei "moderati"...:
I nomi sarebbero superflui.
A buon intenditor ...

giovedì 18 novembre 2021

Un trattato da vergogna...

 Un trattato da vergogna...

Pare che il 25 novembre prossimo, Macron si fionderà in Italia per firmare un vantaggioso (per i francesi) trattato, chiamato "del Quirinale", con il quale l'Italia farà un altro passo verso la svendita della propria Sovranità, Indipendenza e Dignità, proseguendo nel cammino iniziato dal governo di Gentiloni che voleva cedere ai francesi una parte del Mar Ligure.
Vengono così confermate le fosche previsioni del Presidente Cossiga che, in tempi non sospetti, in una trasmissione televisiva di larghi ascolti e lasciando di stucco il presentatore, inquadrò Draghi come il liquidatore dell'Italia.
Non so se ci potrà essere un dibattito parlamentare, né so se, con questo parlamento, ci possa essere una maggioranza che respinga un simile tradimento della Nazione e del Popolo Italiano, ma i partiti del Centro Destra o dormono o dovrebbero rendere chiaro che un simile trattato verrebbe denunciato non appena si dovesse insediare una maggioranza di Centro Destra, con il ritiro dell'Italia .
Polonia e Ungheria, nonostante siano molto più piccoli di noi, ci stanno dando una lezione di Dignità e di attaccamento alla Patria che dobbiamo solo fare nostra, per trovare con loro e con il Regno Unito una alternativa all'Unione del Male, che rispetti i Popoli e le Nazioni dell'Europa.

lunedì 15 novembre 2021

Flop 26-

 Flop 26-

Ancora una volta la conferenza cosiddetta sul clima, questa volta a Glasgow, si è rivelata un fallimento, dando ragione al Presidente Trump che si era chiamato fuori dagli accordi di Parigi, ovviamente disattesi, come lo saranno quelli (pressochè di mera facciata) di Glasgow.
Il fallimento è insito nella struttura stessa della conferenza che avrebbe la pretesa di sostituirsi alla Natura e di fermare l'incremento della temperatura media, attribuendo tale occorrenza all'azione umana.
Per fermare o rallentare tale aumento (a cosa servirebbe poi rallentarlo se, comunque, le conseguenze si avrebbero anche se in un futuro più lontano ?) i fenomeni che si sono ritrovati a Glasgow hanno indicato una sola strada: ridurre l'uso dei carburanti fossili, a cominciare dal carbone.
Applausi da chi il carbone non ha e comunque lo dovrebbe importare e utilizzare a costi sostenuti, opposizione da parte di chi il carbone ha e utilizza a costi bassi.
Questi ultimi sono coloro che maggiormente, a sentire gli ecoambientalisti, inquinano (Cina, India, Brasile, Australia, Stati Uniti).
Però le manifestazioni dei gretini ci sono solo a casa nostra, in Occidente, dove non rischiano nulla.
In Cina neppure la prima dei gretini, la ragazzina ignorante svedese, ha mai messo piede, nè sembra avere in programma di esibirsi.
Con la patetica scusa della nostra Storia Coloniale (che dovrebbe essere rivalutata e non assunta a paradigma del Male) Cina e India pretenderebbero di continuare ad usare il carbone, scaricando su di noi i costi di una più rapida cancellazione di tale fossile.
In questo modo loro continuerebbero ad inquinare, produrrebbero comunque a costi di gran lunga inferiori potendo invadere il nostro mercato, mentre noi dovremmo vedere il costo dei nostri prodotti salire alle stelle, perdere ogni mercato e, nel contempo, spendere molto di più per riscaldarci in inverno e rinfrescarci in estate.
Del resto le onerose bollette di Draghi, rappresentano esattamente il costo della cosiddetta "transizione ecologica" e, per stessa ammissione dell'Arera, i cosiddetti oneri di sistema sono, essenzialmente, i costi spalmati su tutti noi degli incentivi per le fonti alternative (ad esempio il fotovoltaico) che sono talmente costose da non riuscire a mantenersi autonomamente, quindi hanno bisogno dei sussidi di stato.
Ma se un prodotto non ha mercato, perchè costa troppo e viene mantenuto in vita dai sussidi di stato, che paghiamo tutti noi ad ogni bolletta, allora è un prodotto che deve essere abbandonato, che non ci serve.
Gli scienziati, nel clima come nella sanità, non facciano i filosofi o i profeti di sciagure, ma studino il sistema per portare a vantaggio dell'Umanità anche i cambiamenti climatici, proponendo, ad esempio, un cambio nelle coltivazioni in base al mutato clima e inventando, perchè quello è il loro compito, strumenti per poter vivere, bene, senza dover rinunciare alle comodità e senza subire costi insopportabili per qualsiasi economia.
Ma, certamente, l'Occidente non dovrà farsi carico di compensare, con ulteriori riduzioni della propria capacità energetica e aumenti nel suo costo, le mancate riduzioni di stati come Cina e India.

mercoledì 10 novembre 2021

La bolletta firmata Draghi-

 La bolletta firmata Draghi-

Ho ricevuto la prima bolletta dell'energia elettrica "firmata" da quel genio di Draghi.
Escludendo il canone per mantenere le clientele rai, pagherò, per il bimestre ottobre novembre 2021, 91,89 euro invece dei 68,15 del bimestre precedente.
Emblematico il dettaglio degli addebiti, a fronte di un consumo identico, sia nel complesso che nel riparto tra la prima fascia e quelle meno onorese.
6,54 di iva contro i precedenti 5,29.
2,12 per oneri di sistema contro i precedenti 5,18.
16,13 per il trasporto dell'energia e gestione del contatore contro i precedenti 15,93.
Sin qui un sostanziale pareggio dovuto all'intervento governativo teso a calmierare gli aumenti, ma che quell'intervento sia solo una goccia nel mare magnum dell'aumento, è attestato dalla voce "spesa per la materia energia": 67,10 contro i precedenti 31,75.
Aumenti tipici degli stati totalitari che non hanno mai eseguito interventi per garantire al proprio popolo il flusso di energia a costi bassi.
Come sarebbe accaduto se avessimo continuato a costruire centrali nucleari, che ci avrebbero dato energia pulita, all'infinito e a costi sempre più bassi, man mano che si fosse completata una rete di centrali su tutto il territorio nazionale.
Invece si è preferito e continuano a preferire improbabili fonti alternative che, per poter competere sul mercato sono costrette a vivere di sussidi, di sconti, che vengono poi fatti pagare a tutti i cittadini.
E ancora oggi, quel genio conclamato che è a palazzo Chigi, sproloquia di svolta verde, di energia sostenibile e, nel contempo, si impegna ad accollarci (sì, ad accollare A NOI, perchè a lui non gliene frega proprio nulla visto che si gode il suo privilegio di cocco dei poteri finanziari e affaristici dell'Unione del Male) le Forche Caudine di obblighi e costi di ogni genere per il raggiungimento di improbabili obiettivi nelle emissioni del co2 e di aumento della temperatura globale.
Il tutto per piaggeria verso una ragazzina che neanche ha terminato gli studi superiori e dei suoi seguaci che, però, strillerebbero molto di più se fossero coinvolti nelle rinunce che dovessero derivare dalle politiche che loro stessi ci chiedono di attuare.
E mentre Draghi fa la ruota nelle conferenze internazionali, a noi arrivano bollette con un aumento del 48% sui costi dell'energia.