mercoledì 30 luglio 2014

Sempre peggio

Nel giorno in cui ci viene comunicato che siamo campioni del mondo per la tassazione reale (54%) e dopo che abbiamo saputo che il 70% di chi chiede di rateizzare il pagamento delle tasse, non essendo in grado di provvedervi in una unica soluzione, ha meno di cinque mila euro di debito, ecco la prima uscita pubblica del rimpiazzo di Befera come capo gabelliere.
La signora Rossella Orlandi, di cui avevo letto essere stata collaboratrice del ministro delle finanze Visco nell'ultimo governo Prodi (e non è un bel biglietto da visita !) avrebbe infatti dichiarato che siamo un Paese dove chi evade poi si aspetta l'assoluzione. La matrice cattolica di questo paese poi spinge chi evade a credere che poi arriverà uno scudo o un condono.
Insomma, la colpa è della religione (ne ha tante, soprattutto da un anno a questa parte, ma sul fisco, proprio ...) non di chi impone una tassazione bestiale che si trasforma in una rapina costante ed alimenta la legittima reazione dei tartassati.
Se credevamo di aver toccato il fondo con Attilio Befera, dobbiamo inchinarci alla saggezza popolare che ci dice che al peggio non c'è mai fine.

martedì 29 luglio 2014

E' tempo di cambiare la Costituzione

Manca il lavoro.
Le tasse ci tolgono anche quello che non abbiamo (il 70% di chi ha chiesto la rateizzazione al fisco del dovuto, ha debiti inferiori a cinque mila euro).
Le nostre case  e le nostre strade non sono più sicure.
Da tutto il mondo pensano di poterci dare ordini (la Merkel in europa, Blatter sul calcio, persino uno sconosciuto finlandese si è messo a berciare sui nostri conti pubblici).
Siamo invasi da una moltitudine di clandestini che nulla hanno a che spartire con la nostra comunità e persino quello che dovrebbe essere a capo della chiesa nazionale ci gioca contro (anche perchè è argentino e probabilmente dell'Italia non gli importa nulla ... vorrei vedere se tutte queste moltitudine occupassero la pampa).
Siamo accerchiati da conflitti che, potenzialmente, potrebbero rappresentare la Sarajevo del 2014.
In tutto questo caos, Renzi non trova di meglio che bloccare il senato e il parlamento su una "riforma" che esproprierebbe il Popolo della sua Sovranità nell'elezione di un ramo del parlamento e lo condizionerebbe da una serie di contorti meccanismi per l'altro.
Il tutto la chiama "riforma costituzionale".
E se, invece, la costituzione ormai obsoleta del 1948 la si seppellisse in un museo ?
Abbiamo proprio bisogno di una costituzione ?
Abbiamo proprio bisogno di una corte costituzionale che si ingegna nel bocciare le leggi approvate dal parlamento, cioè dai rappresentanti del Popolo ?
No, non ne abbiamo bisogno.
Renzi e il governo che, spero presto, lo sostituirà si occupino delle questioni concrete e lascino la costituzione del 1948 ai libri di storia.

lunedì 28 luglio 2014

Il diritto di opinione

la vicenda che vede il candidato alla presidenza della Federazione Calcio, Tavecchio, bersaglio della canea del politicamente corretto è emblematica del massacro e delle limitazioni cui quotidianamente è costretta la Libertà di Opinione in Italia.
Da decenni abbiamo la c.d. legge Scelba, cui fece seguito la legge Mancino, ambedue lesive della libertà di manifestare una opinione con parole, simboli o gesti, a prescindere dalla commissione di reati specifici, perchè considerano reati i semplici gesti, parole, simboli !
Oggi vorrebbero leggi contro l'omofobia, contro il negazionismo e pur in loro assenza leggiamo di sentenze allucinanti che condannano per una frase (neppure offensiva) ammettendo al "risarcimento morale" (ma di che ?) una pletora di associazioni.
Se sappiamo che la "giustizia" italiana non è nè affidabile, nè credibile (e lo stanno a dimostrare decine di casi con condanne e assoluzioni, per lo stesso identico evento, fondati sui medesimi fatti e prove) potevamo almeno pensare che esprimere una opinione non venisse sanzionato.
Così invece non è più.
Si perseguono le idee e, se ancora non è stato messo nero su bianco, se ancora non è stato definito uno specifico reato, si adattano le leggi esistenti per comprimere il diritto di libertà che è invece insito in ciascun essere umano.
E' una nazione ben triste quella in cui se scherzi sugli ebrei, sei antisemita; se racconti una barzelletta sugli omosessuali, sei omofobo; se proponi una metafora sui negri, sei razzista.
E' una nazione che ha perso il senso dell'ironia, del sarcasmo, della vis polemica, della battuta, a meno che non sia contro Berlusconi o il Centro Destra, verso i quali tutto può essere detto o scritto.
Allora è meno lontano dalla realtà lo scambio di battute che ho avuto, in una delle nostre conversazioni telefoniche, con Stars pochi giorni fa, quando gli ho detto che in vacanza mi sono portato i dvd di tutta la prima stagione de I Sopravvissuti, la splendida serie inglese degli anni settanta, nella quale il 90% dell'umanità moriva a seguito di un virus.
E i sopravvissuti dovevano ricostruire un mondo nuovo.
Chissà che non sia veramente quello il nostro futuro per poter ricominciare da capo, nel rispetto delle idee, delle persone e delle opinioni di ciascuno, senza che ci siano i soliti Nobis che per superbia, arroganza e insoddisfazione personale, pretendono di imporre a tutti il loro modo di parlare, il loro vocabolario, il loro modo di vivere e il loro vuoto esistenziale e morale ma non le loro idee, perchè quelle proprio non hanno. 

domenica 27 luglio 2014

Non ho preclusioni verso il ritorno di certi....

Il Presidente Berlusconi nel suo alto senso dello stato e di difesa del centro destra insiste nello scrivere lettere per sollecitare la riunificazione di quelli che chiamiamo "moderati". Io non mi sento molto moderato, ma se piace il termine non mi metto a fare battaglie formali. Ugualmente non sono schizzinoso verso le persone. Vengano Alfano, Casini, la Di Girolamo, Lupi e  tutti i "traditori" antichi e recenti ( ma ci toccherà fare i conti con l'elettorato che sarà inflessibile punendoci). Adesso che li conosciamo, sappiamo anche come difenderci. Ma la cosa più importante e quel che conta è: riuniamoci, ma per fare cosa ? Se fosse per difendere l'indifendibile mare nostrum di Renzi e Alfano, no grazie. Se fosse per accontentare gli omosessuali con la svolta gaia di una deriva morale di certi in Forza Italia, no grazie. Se fosse per accettare un senato di oligarchi della casta, nominati da loro stessi al loro interno, no grazie. Se fosse per restare sudditi di Frau Merkel e della consorteria europea, no grazie. Se fosse per realizzare una legge elettorale confusa, macchinosa e con il doppio turno, no grazie. Hanno ragione alcuni puri e duri come me.... Non ci si riunisce tanto per fare una briscola, non ci si riunisce per un nome, ma ci si riunisce su un progetto, su un programma, su una visione, su Valori. Non sono schizzinoso sulle persone o sulle definizioni, ma solo su quello che si vuol realizzare.
E' tempo delle Barricate per difendere i nostri valori e la nostra tradizione contro il Bulletto  Fiorentino.