Non so se l'ipotetico movimento di Toti abbia percentuali basse o alte, le scissioni sono sempre dolorose, e vengono vissute con molta angoscia.
Un cosa va detta, il declino di Forza Italia è i parte causata dalla mancanza di pensiero critico all'interno dell’organizzazione. E se la gente, invece che zittirla, venisse invogliata a parlare, vuoi che questi non abbiano tante cose interessanti da dire?
C’è un problema di disagio tra i quadri territoriali del partito che non si sentono più garantiti dall'attuale classe dirigente, e il sostanziale smarrimento di una linea politica riconoscibile e chiara sulla quale fare leva per attrarre il consenso sta mandando in affanno gli amministratori locali forzisti che si trovano, ormai in tutta Italia, competitori o, peggio, avversari politici dei loro stessi alleati leghisti e di Fratelli d’Italia.
Il problema non è fare il pieno di big che non hanno appeal elettorale, ma offrire una sponda ai portatori d’acqua sul territorio che sono in grado di rastrellare voti.
In queste ore i dirigenti forzisti, che ancora si ostinano a non capire, si aggrappano ad autoconsolatori sondaggi che darebbero il “partito” di Toti, se vedesse la luce, all’1,5 % del consenso. Ma in che mondo vivono questi miracolati?
Non so se Toti fa bene o fa male, so solo che i potentati Forzisti se la stanno facendo sotto.
Nell'ipotesi di elezioni anticipate, e nel momento in cui si diffonderà la voce di chi sarà l’unico accreditato a trattare le candidature uninominali in quota moderata nella coalizione di centrodestra con Salvini e la Meloni, è certo che i Carabinieri dovranno transennare l’ingresso della sua abitazione per arginare la fila dei richiedenti udienza...hahahahahah.
#StiamoConAlessioZanon
mercoledì 19 giugno 2019
lunedì 17 giugno 2019
Alla giustizia serve una rivoluzione non una semplice riforma
Non risolve nulla cambiare il sistema di elezione del Csm e dire che la politica resti fuori dalla giustizia, perchè i magistrati sono uomini come noi e come noi hanno le loro idee, le loro ambizioni, i loro preconcetti, i loro pregi e i loro difetti.
Direi, anzi, che a favorire le correnti, schierate sul versante politico e che cercano sponde nel potere politico, sia proprio il combinato disposto tra nomina per concorso pubblico e autogoverno.
Il concorso pubblico e la successiva carriera pressochè automatica, non favorisce i migliori e l'autogoverno non può che ispirarsi al principio "cane non mangia cane".
Qualsiasi riforma che mantenesse quei due aspetti sarebbe destinata a fallire nello scopo di avere una magistratura indipendente e imparziale.
E poichè ogni magistrato è un uomo con le sue idee, ambizioni, preconcetti, pregi e difetti, non ci resta che accettarli per come sono, ma imponendo dei correttivi.
I giudici siano nominati, tra giuristi di chiara fama, docenti universitari, avvocati, dal potere politico corrispondente al loro ambito di competenza, con nomina del presidente del consiglio, di giunta regionale o sindaco e conferma a maggioranza qualificata dall'organo elettivo corrispondente.
I pubblici ministeri o, meglio, il procuratore capo sia eletto dal Popolo, con un mandato quinquennale, rinnovabile, e con il potere di nominare i suoi assistenti e vice (cioè i pubblici ministeri dell'accusa).
In questo modo si pone fine al concorso per magistrati nominando persone esperte e non dei novellini che si fanno le ossa sulla pelle dei cittadini, si chiude con il Csm e con l'autogoverno perchè, ferma restando l'autonomia nel giudizio, i giudici hanno un sistema di nomina rafforzato dalla conferma qualificata e i procuratori hanno un mandato popolare e devono rispondere al Popolo delle loro iniziative e scelte.
Una vera e propria rivoluzione del nostro sistema giudiziario per ridare credibilità e affidabilità alla giustizia, ponendola, direttamente o indirettamente, sotto il controllo del Popolo Sovrano.
#SvegliaItalia
#StiamoConAlessiozanon
Direi, anzi, che a favorire le correnti, schierate sul versante politico e che cercano sponde nel potere politico, sia proprio il combinato disposto tra nomina per concorso pubblico e autogoverno.
Il concorso pubblico e la successiva carriera pressochè automatica, non favorisce i migliori e l'autogoverno non può che ispirarsi al principio "cane non mangia cane".
Qualsiasi riforma che mantenesse quei due aspetti sarebbe destinata a fallire nello scopo di avere una magistratura indipendente e imparziale.
E poichè ogni magistrato è un uomo con le sue idee, ambizioni, preconcetti, pregi e difetti, non ci resta che accettarli per come sono, ma imponendo dei correttivi.
I giudici siano nominati, tra giuristi di chiara fama, docenti universitari, avvocati, dal potere politico corrispondente al loro ambito di competenza, con nomina del presidente del consiglio, di giunta regionale o sindaco e conferma a maggioranza qualificata dall'organo elettivo corrispondente.
I pubblici ministeri o, meglio, il procuratore capo sia eletto dal Popolo, con un mandato quinquennale, rinnovabile, e con il potere di nominare i suoi assistenti e vice (cioè i pubblici ministeri dell'accusa).
In questo modo si pone fine al concorso per magistrati nominando persone esperte e non dei novellini che si fanno le ossa sulla pelle dei cittadini, si chiude con il Csm e con l'autogoverno perchè, ferma restando l'autonomia nel giudizio, i giudici hanno un sistema di nomina rafforzato dalla conferma qualificata e i procuratori hanno un mandato popolare e devono rispondere al Popolo delle loro iniziative e scelte.
Una vera e propria rivoluzione del nostro sistema giudiziario per ridare credibilità e affidabilità alla giustizia, ponendola, direttamente o indirettamente, sotto il controllo del Popolo Sovrano.
#SvegliaItalia
#StiamoConAlessiozanon
domenica 16 giugno 2019
Che combina la Lega con i suoi in Veneto e con l'Autonomia?
A me non interessa delle loro spartizioni di careghe (un commissario vale l'altro), ma perché questo rende palese le vere ragioni per cui l'autonomia è al palo al governo, e questo mi interessa.
Se passa l'autonomia, Zaia diventa il vero leader della Lega, Salvini lo sa bene e fa fatica ad accettarlo.
Quindi, finché può, usa la scusa dei 5 stelle (che ci cascano in pieno x il solo scopo di rompere l'anima) per dare loro la colpa della mancata approvazione.
Ma chi sarà in Lega il primo ostacolo all'autonomia del Veneto?
Salvini ha fatto una operazione di marketing strepitosa, sfruttando il momento storico di assenza di leader di centro destra e di declino della sinistra di governo.
Ma, mentre Zaia, Veneto doc, stravince in Veneto alle europee, promuove un referendum che, dopo anni, viene ammesso dalla Corte Costituzionale, indice il referendum mettendo un quorum (non ne era obbligato), stravince il referendum....
Salvini perde continuamente a Milano (dove la Lega ha gli stessi voti di Bologna, non so se rendo), si deve accodare al referendum del Veneto per quello della Lombardia, non mette il quorum (e fa bene, perchè i lombardi hanno votato al 30%, contro il 60% del Veneto)...
Per questo Salvini ha necessità di placcare Zaia.
Chiedete a Giorgetti...magali lui qualche cosa la sa.
Se passa l'autonomia, Zaia diventa il vero leader della Lega, Salvini lo sa bene e fa fatica ad accettarlo.
Quindi, finché può, usa la scusa dei 5 stelle (che ci cascano in pieno x il solo scopo di rompere l'anima) per dare loro la colpa della mancata approvazione.
Ma chi sarà in Lega il primo ostacolo all'autonomia del Veneto?
Salvini ha fatto una operazione di marketing strepitosa, sfruttando il momento storico di assenza di leader di centro destra e di declino della sinistra di governo.
Ma, mentre Zaia, Veneto doc, stravince in Veneto alle europee, promuove un referendum che, dopo anni, viene ammesso dalla Corte Costituzionale, indice il referendum mettendo un quorum (non ne era obbligato), stravince il referendum....
Salvini perde continuamente a Milano (dove la Lega ha gli stessi voti di Bologna, non so se rendo), si deve accodare al referendum del Veneto per quello della Lombardia, non mette il quorum (e fa bene, perchè i lombardi hanno votato al 30%, contro il 60% del Veneto)...
Per questo Salvini ha necessità di placcare Zaia.
Chiedete a Giorgetti...magali lui qualche cosa la sa.
giovedì 13 giugno 2019
La Dignità non ha prezzo
Sono disgustato dalla mancata "chiamata alle armi" dell'indignazione pubblica da parte della quasi totalità dei mezzi di informazione (stampa, radio e giornali) contro l'ingerenza dei commissari dell'unione sovietica europea.
Peggio.
Sono disgustato dal compiacimento che traspare da commenti e articoli per le arroganti parole che gli Junker e i Moscovici stanno usando, facendosi forti della forza altrui.
La mobilitazione dell'Italia servile verso i potentati europeisti è tutta in chiave antitaliana.
Loro godono per la procedura di infrazione e godono solo quando lo spread sale (infatti quando scende non ne parlano).
E l'ora di reagire. I Forzisti dovrebbero ben ricordare come è stato usato lo spread contro Berlusconi.
Questa unione sovietica europea non ci merita.
Se dovessero sanzionarci sarebbe l'occasione per uscire senza tante trattative e senza riconoscere neppure una lira (che andrebbe immediatamente ripristinata).
Al mondo ci sono tanti stati pronti a fare accordi e affari con l'Italia.
E la nostra Dignità di Nazione e di Popolo non ha prezzo.
#SvegliaItalia
#StiamoConAlessioZanon
Peggio.
Sono disgustato dal compiacimento che traspare da commenti e articoli per le arroganti parole che gli Junker e i Moscovici stanno usando, facendosi forti della forza altrui.
La mobilitazione dell'Italia servile verso i potentati europeisti è tutta in chiave antitaliana.
Loro godono per la procedura di infrazione e godono solo quando lo spread sale (infatti quando scende non ne parlano).
E l'ora di reagire. I Forzisti dovrebbero ben ricordare come è stato usato lo spread contro Berlusconi.
Questa unione sovietica europea non ci merita.
Se dovessero sanzionarci sarebbe l'occasione per uscire senza tante trattative e senza riconoscere neppure una lira (che andrebbe immediatamente ripristinata).
Al mondo ci sono tanti stati pronti a fare accordi e affari con l'Italia.
E la nostra Dignità di Nazione e di Popolo non ha prezzo.
#SvegliaItalia
#StiamoConAlessioZanon
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