martedì 7 luglio 2026

 Tanti assist per Vannacci -

Dai sondaggi appare evidente, ma sono sondaggi, come sia vero che la presenza di Futuro Nazionale abbia restituito speranza ai cattocomunisti.

Per quanto il Generale stia drenando voti anche tra gli indecisi, il pacchetto più consistente dei consensi arriva dai partiti del Centro Destra, indebolendo i due partiti di destra (Fratelli d'Italia e Lega) e, in misura minore, anche Forza Italia che si indebolisce da sola con l’ingresso di saltimbanco che i veri Forzisti non voteranno mai, che, però, in questo modo, perdendo meno degli altri, aumenta la sua capacità di interdizione e ostruzionismo verso una vera politica di centro destra.

Ma ad aiutare Vannacci non sono solo le naturali insoddisfazioni di chi avrebbe voluto meno prudenza e più ruspe per abbattere le norme e le incrostazioni del precedente regime cattocomunista, ma anche gli errori che fanno i dirigenti dei partiti di Centro Destra, il primo dei quali è mettere in dubbio (e, in alcuni casi, respingere con sdegno) l'inclusione di Futuro Nazionale nella Coalizione.

Una simile chiusura, dovesse persistere fino alle elezioni, mi indurrebbe a fare serie riflessioni su chi votare.

Del resto i cattocomunisti se ne guardano bene dal respingere l'alleanza con verdi e sinistra di due improbabili ministri come Fratoianni e Bonelli dei quali non si conosce nulla della loro attività professionale, mentre Vannacci è un Generale di successo.

E rifiutare il 6% (per ora) di FN è come voler evitare di compensare quel 6% di AVS che, per i cattocomunisti, è essenziale per poter restare gomito a gomito con il Centro Destra al quale, aggiungendo il 6% di Vannacci, arriderebbe sicuramente la conferma a Palazzo Chigi con la opportunità di eleggere un proprio candidato al Quirinale nel 2029 superando ogni veto e patentino antifascista dei cattocomunisti.

Perché gettare alle ortiche una simile opportunità ?

Ma un altro pesantissimo assist a Futuro Nazionale lo preparano quelli che propongono candidature a sindaci dei civici, gente che, se eletta, penserebbe di essere unta dal Signore e non risponderebbe alla Coalizione, accantonando i Valori del Centro Destra per inseguire qualcosa di indefinito pur di ricevere l'approvazione della intellighenzia cattocomunista che alligna tra i "professionisti dell'informazione".

Ci sono migliaia di militanti nei partiti di Centro Destra che, ogni giorno, mettono la loro faccia nel sostenere le idee comune, che hanno mostrato coerenza, restando fedeli negli anni buoni e in quelli di opposizione quando tutto sembrava remare contro di noi.

Perché anteporre loro un nome che, probabilmente, non porterebbe neppure un voto aggiuntivo se non il suo (semprechè non votasse disgiuntamente, per se stesso come sindaco e per il pd come lista !) rispetto a quelli dei partiti di Centro Destra ?

Perchè, se anche non fosse simpatico il Generale, spianare la strada a Futuro Nazionale, collezionando errori e scelte sbagliate ?

Al Governo non dobbiamo stare insieme a chi ci è simpatico, ma assieme a quelli con i quali possiamo formare una maggioranza che sostenga i provvedimenti più vicini ai Valori, agli Ideali e alla Identità della Destra.

 

lunedì 29 giugno 2026

 Disarmare i terroristi per pacificare il medio oriente-

I governi libanese ed israeliano, con la mediazione di quello degli Stati Uniti, hanno trovato un accordo di pacificazione e restituzione della sovranità territoriale al Libano.
La condizione, che peraltro è presente in ogni accordo in precedenza fallito e che è presente anche nell'accordo di tregua per Gaza, è il disarmo di Hetzbollah (e di Hamas a Gaza).
I due gruppi, finanziati e sostenuti dal regime degli ayatollah (che a loro volta firmano accordi per il libero transito ad Hormuz, li violano e strillano se gli Stati Uniti bombardano per punizione una loro base missilistica) rifiutano il disarmo.
A che titolo ?
Non rappresentano il governo libanese e sono anni che non vengono tenute libere elezioni a Gaza, territorio peraltro che dovrebbe appartenere all'Egitto e che è stato devoluto agli arabi musulmani della zona dopo la conquista israeliana del 1967 e il ritiro delle truppe dell'Idf.
Perchè Hetzbollah dovrebbe bloccare l'attuazione dell'accordo ?
Sarebbe come se, a suo tempo, le brigate rosse pretendessero di essere considerate interlocutrici del governo o, più adeguatamente, se a fronte degli accordi tra Italia e Austria sull'Alto Adige, i separatisti (che comunque avevano ragioni ben maggiori dei quelle dei terroristi arabi) avessero preteso di bloccarli con una sorta di diritto di veto.
Se Hetzbollah (e Hamas) non disarmano, allora le armi dovranno essere tolte loro con la forza, attraverso una collaborazione militare tra Israele e Libano per dare attuazione all'accordo sottoscritto. E allora vedrete come Israele fa presto a disarmarli....
Se poi si vogliono accelerare i tempi, le truppe onu. unifil o volonterose che siano, invece di farsi una vacanza al caldo, salvo lamentarsi se volano sulle loro teste delle bombe, collaborino per disarmare Hetzbollah, distruggere le loro basi e incarcerare i terroristi.
Solo così sarebbe avviata una pacificazione in Medio Oriente che, peraltro, richiederebbe anche la rimozione del regime degli ayatollah per completare l'opera.



lunedì 15 giugno 2026

 Non credo alla buona fede degli ayatollah-

Ieri il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha compiuto 80 anni. Buon Compleanno Donald!
Auguri a chi, come sintetizzò una volta Kissinger, porta ben cinque cappelli, essendo capo degli Stati Uniti, capo del governo degli Stati Uniti, capo delle Forze Armate degli Stati Uniti, capo del suo partito e capo dell'Occidente.
Ed è per quest'ultimo cappello che mi interessa.
Senza gli Stati Uniti e con la manifesta pusillanimità degli attuali governanti delle altre nazioni occidentali (con l'unica attenuante di vivere in un periodo in cui circa la metà degli Occidentali rema contro i propri stessi interessi, per un malinteso senso di espiazione di una colpa, quella di aver diffuso la Civiltà nel mondo, che in realtà è un merito di cui dovremmo oggi incassare i dividendi) l'Occidente sarebbe perso.
Lo dimostra l'assenza in una missione, quella contro gli ayatollah, tesa a rendere più sicuri tutti con l'annientamento di un regime dispotico e integralista e delle sue metastasi terroriste.
Mi sembra triste che si debba sperare in un ottantenne per veder garantito il nostro stesso benessere (leggi: rifornimenti energetici) per il quale i nostri governi non alzano un dito, preferendo farci stringere la cinghia, ridurre il riscaldamento d'inverno, il condizionatore d'estate e aumentando i costi dei rifornimenti.
Abbiamo perso lo spirito che ci fece grandi, come singole Nazioni e Popoli, perseguendo un disegno unitario che non ha capo, nè coda.
Per questo mi auguro che, pur comprendendo quanto potrebbe essere gratificante per il Presidente Trump firmare un accordo con gli ayatollah il giorno del suo ottantesimo compleanno, non vi sia una firma affrettata.
Soprattutto non vi siano firme "a distanza", senza la visione esatta dei testi, perchè il dubbio che mi sorge è che pur di parlare di "pace", i cosiddetti "mediatori", sottopongano testi che, con l'uso di determinate parole ambigue nelle traduzioni in lingue profondamente differenti, possano indurre in errore sui reali contenuti del testo.
E, comunque, condivido quanto ha dichiarato l'ex Segretario di Stato Mike Pompeo, per il quale, qualunque sia l'accordo, gli ayatollah non lo rispetteranno, perchè non ne hanno mai rispettato uno.
Salvare il regime degli ayatollah, non vale una candelina in più sulla torta di compleanno.



domenica 14 giugno 2026

L’ITALIA AGLI ITALIANI: SE DIFENDERE LA PATRIA DIVENTA UNA COLPA

A Cesena, nella "rossa" Emilia-Romagna, due studenti dell’ultimo anno di liceo sono stati condannati a scrivere una tesina "rieducativa" dal titolo "Gli africani siamo noi".

Siamo di fronte a un metodo che ricorda da vicino la rivoluzione culturale maoista o le purghe sovietiche, figlio dello stesso filone oscurantista che secoli fa si esprimeva con i tribunali dell'Inquisizione. Oggi, i paladini del "politicamente corretto" e del cattocomunismo esigono la sottomissione ideologica: chi non si allinea all'agenda dell'immigrazione incontrollata — che sottrae risorse ai nostri cittadini per destinarle a vitto, alloggio e cure per i clandestini — deve essere "rieducato".

Proprio questi ragazzi, però, ci infondono speranza nel futuro.

Con lucidità e coraggio, hanno risposto citando Carducci. Ma la verità più profonda ci arriva da Alessandro Manzoni, che nei suoi versi ci ricorda come l'Italia sia: "Una d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor".

Il Patriottismo non è roba da museo

L’Italia ha una storia, una cultura e una tradizione che meritano di essere difese e valorizzate. Essere patriottici non significa odiare qualcuno, ma amare ciò che siamo, ciò che abbiamo costruito nei secoli e ciò che vogliamo trasmettere alle future generazioni.

Nessuna legge sulla cittadinanza facile, nessun tratto di penna burocratico potrà mai rendere italiano chi non lo è nel sangue, nella storia e nella cultura. Finché ci saranno giovani pronti a tenere accesa la fiamma dell'identità, il futuro non sarà del tutto oscuro.

Mio nonno, che nella Prima Guerra Mondiale fece del suo “petto una barriera” contro gli invasori e che nella Seconda si prodigò per la nostra Nazione, oggi si sta rivoltando nella tomba a vedere in che modo viene svenduto il nostro Paese.

Il futuro dell’Italia dipende anche dalla capacità di unire identità e apertura, senza rinunciare a ciò che ci rende unici.

Perché amare il proprio Paese non è mai qualcosa di cui vergognarsi.

Giù le mani dai nostri ragazzi, giù le mani dalla nostra identità. L'Italia appartiene agli Italiani! 🛑👇

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