lunedì 13 luglio 2026

 E allora bombardiamo l'Iran, o adesso continueranno a fare le principesse sul pisello ?

Un quotidiano iraniano asservito al regime degli ayatollah, con scarsa fantasia e copiando, in peggio, iniziative del passato (ricordo il geniale mazzo di carte con le immagini dei criminali iracheni del regime di Saddam Hussein) ha pubblicato, con la tuta arancione dei terroristi detenuti nelle carceri di Guantanamo, le fotografie dei principali leader occidentali, additandoli come colpevoli di quella che loro definiscono l'assassinio del vecchio Khamenei il cui figlio, come nella dittatura nord coreana, ha preso il ruolo di comando.
Ci sono tutti, Merz, Macron, Starmer, oltre, ovviamente a Trump ed a Netanyahu e c'è anche la Meloni.
Una presenza che le rende più merito ed onore della partecipazione a qualsivoglia riunione parolaia dei "volonterosi", ma che, purtroppo, non corrisponde alla realtà.
La singolarità vuole che i rapporti personali con Trump si siano incrinati perchè Trump accusa la Meloni (e non solo lei) di non aver aiutato, con la concessione delle basi e la partecipazione attiva alla missione in Iran, gli Stati Uniti e l'Iran accusa la Meloni (e non solo lei) di essere complice di Trump nell'attacco.
Delle due, solo una è la verità e, purtroppo, ancora una volta, Trump dice la verità e gli ayatollah mentono.
A questo punto, dopo tutti i sofismi che hanno portato l'Italia (e non solo) a chiamarsi fuori dalla missione contro il regime degli ayatollah, davanti ad una esplicita minaccia contro il nostro Presidente del Consiglio (e non solo), davanti al ricatto economico che viene costantemente portato con la doccia scozzese sullo Stretto di Hormuz, davanti a tutto questo, la Meloni, Merz, Starmer (e chi lo sostituirà), Macron e tutti gli altri, continueranno a fare le principesse sul pisello, aggrappati, come sempre, alla schiena degli Americani, lasciando loro combattere le battaglie che sono prevalentemente nel nostro interesse ?



sabato 11 luglio 2026

 Come è prassi, il presidente della nazione che ospita i vertici dei capi di stato e di governo Nato, al termine dei lavori fa un omaggio personalizzato ai suoi colleghi.

La Nato è alleanza militare, si è parlato di guerra, di pace, di interventi, di riarmo, quindi la scelta di Erdogan di regalare una (bellissima) pistola a sei colpi, con i relativi proiettili, mi è sembrata spiritosa, ironica e azzeccata.
Credo che le regole per gli omaggi di stato impongano al nostro Presidente del Consiglio di conferire l'oggetto ricevuto al patrimonio di Palazzo Chigi, anche se la pistola è stata personalizzata con il nome della Meloni.
Posso anche immaginare che la Meloni non pratichi il tiro a segno e, forse, non ha mai impugnato una pistola, come milioni di Italiani che, da quando è stato abolito il servizio militare obbligatorio, non sanno cosa voglia dire impugnare un'arma, non si rendono conto della sua potenza e neppure del rumore che fa quando esplode il colpo (non parliamo poi dei colpi del cannone di un carro armato !).
E' un male, perchè a parte quelli che sono istituzionalmente preposti alla difesa interna ed esterna (Forze dell'Ordine e Forze Armate) a conoscere le armi sono solo quei pochi che le utilizzano legittimamente, magari solo per sport, e quei tanti che ne sono in possesso per delinquere, rendendo la stragrande maggioranza di noi inerme e impotente davanti ad un atto violento di rapina, aggressione o furto.
A maggior ragione abbiamo bisogno di sapere come difenderci ed avere a disposizione gli strumenti (armi) per farlo perchè non è pensabile che ci possa essere un Poliziotto dietro ogni angolo.
Alcuni capi di stato di governo hanno lasciato in Turchia la pistola, non, a quanto ne so, la Meloni che ha fatto benissimo a portarla in Italia.
Intanto perchè lasciandola in Turchia sarebbe stata un'offesa al padrone di casa che ha fatto un regalo, in secondo luogo perchè la pistola di Erdogan può anche avere un significato simbolico e quello che che mi piace attribuirgli (anche se non credo rientrerebbe nelle intenzioni di Erdogan) è che l'Occidente, la Nato, si sta svegliando e non è più disposta, non siamo più disposti, ad accettare soprusi, a cominciare da quelli degli ayatollah, il cui regime deve cominciare a contare le sue ultime ore.
Con il contributo di tutti.

venerdì 10 luglio 2026

 IL VERO PERICOLO PER L'EUROPA: PERCHÉ DOVREMMO TEMERE PIÙ KIEV CHE MOSCA] 🚨🇪🇺

Mentre i parrucconi di Bruxelles — purtroppo oggi con l'adesione anche di Giorgia Meloni, la cui politica estera su Ucraina e Iran rischia di costarle i voti decisivi per la rielezione — continuano a ripeterci la solita narrazione, la realtà dei fatti ci dice esattamente il contrario: le nazioni occidentali devono temere più l’Ucraina che la Russia.
Guardiamo in faccia la realtà, senza le fette di prosciutto ideologico sugli occhi.
A meno di impensabili svolte sul campo, la pace si farà concedendo alla Russia quello che ha conquistato. In cambio, all'Ucraina verrà concesso un rapido (e immotivato) ingresso nella UE. E allora cosa succederà? I burocrati europei continueranno a chiudere gli occhi davanti a comportamenti inaccettabili, proprio come stanno facendo ora?
I segnali ci sono già tutti:
🔹 Sabotaggi strategici: Dagli oleodotti e gasdotti diretti a nazioni UE e NATO fatti saltare in aria (colpendo Germania e Ungheria), mentre Zelensky veniva ricevuto con tutti gli onori da Erdogan in Turchia.
🔹 Attentati sul nostro suolo: Lo zampino di Kiev emerge sempre più chiaramente dietro azioni oscure in territorio europeo, non ultimo il recente attentato a Montecarlo.
🔹 Droni "fantasma": Sconfinamenti di droni ucraini inizialmente attribuiti ai russi per mera compiacenza mediatica.
🔹 Arroganza diplomatica: Una pretesa continua e arrogante di armi, finanziamenti e licenze, come se tutto fosse dovuto.
PROIETTIAMOCI A GUERRA FINITA. COSA CI ASPETTA? 🛑
Immaginate l'Ucraina dentro l'Unione Europea. Con cosa si siede al tavolo?
1️⃣ Un esercito immenso: Da 1 o 2 milioni di uomini interamente addestrati sul campo.
2️⃣ Un arsenale spaventoso: Costruito e finanziato con le NOSTRE armi, le NOSTRE licenze e i NOSTRE soldi.
Se erano arroganti quando avevano bisogno, come si comporteranno domani quando non avranno più bisogno di chiedere? Non saranno mai in grado di restituire i prestiti miliardari che gli abbiamo concesso. In compenso, avranno l'esercito più forte d'Europa.
Chi ci garantisce che non useranno questa enorme potenza militare per regolare vecchi conti in sospeso (magari con l'Ungheria) o per prestarsi a combattere guerre per conto terzi (ad esempio in Iran) che i pusillanimi parrucconi europei non vogliono combattere? E quanti altri fondi, aiuti e benefit pretenderanno ancora, dissanguando l'Europa molto più di quanto abbiano fatto in passato gli altri Stati indebitati?
Di fronte a questo scenario, io non ce li vedo i Macron, gli Starmer, i Merz, per non parlare degli evanescenti parolai come von der Leyen, Kallas e Costa, capaci di opporsi a Zelensky. Forse ci proverebbe la Meloni, ma non basterebbe.
Il vero dramma è che l'Italia, invece di spendere risorse per costruire un proprio esercito moderno, efficiente, letale e pronto a difendere i nostri confini, ha sperperato denaro pubblico per costruire e finanziare la superpotenza militare dell'Ucraina.
La prospettiva, lasciatemelo dire, non è affatto rassicurante. 👇

giovedì 9 luglio 2026

 

GIÙ LE MANI DAL VOTO DEI CITTADINI: A BRUXELLES C’È CHI HA PAURA DI PERDERE LA SEDIA! 🚨🇪🇺

Il Parlamento Europeo ha appena votato a maggioranza (414 sì, 224 no, 18 astenuti) per avviare un’indagine sul raggruppamento ESN (Europa delle Nazioni Sovrane) — di cui fa parte Futuro Nazionale di Vannacci — per verificare se le loro idee siano "compatibili" con i presunti valori dell'UE.

Parliamoci chiaro: questo non è un controllo di routine, questa è un'indagine sulle opinioni. È un tentativo di censura del libero pensiero e, soprattutto, una gravissima interferenza nelle scelte democratiche dei cittadini.

Ecco chi ha votato A FAVORE di questa indagine per imbavagliare la destra: PPE (inclusa Forza Italia) Socialisti & Democratici (S&D, incluso il PD) Renew Europe (Macron) I Verdi The Left (La Sinistra)

Hanno votato CONTRO, difendendo la democrazia, i Conservatori (ECR con Fratelli d'Italia) e i Patrioti per l'Europa (con la Lega).

IL DOPPIOPESCHISMO DI BRUXELLES Questa è la stessa identica "accozzaglia" che poco tempo fa ha votato CONTRO la revoca dell'immunità a Ilaria Salis, accusata in Ungheria di reati ben più gravi (tentato omicidio). Per la sinistra i reati fisici si proteggono, le opinioni contrarie si processano.

COS'È LA DEMOCRAZIA? La democrazia è semplice: se i cittadini non condividono le leggi imposte da una maggioranza, votano partiti sovrannazionali per cambiarle pacificamente e democraticamente. Impedire questo significa distruggere la base della convivenza civile.

A Bruxelles c'è il terrore puro di perdere le poltrone. Ma a furia di blindare le stanze del potere, l'Unione Europea sta prendendo la stessa identica strada dell'Unione Sovietica di Stalin.

Se si impedisce alle persone di manifestare pacificamente le proprie idee attraverso l'espressione del voto, cosa pensano che rimanga come sbocco? Cancellare la rappresentatività significa legittimare lo scontro.

La democrazia non è proprietà privata di Ursula von der Leyen e dei suoi sodali. Il voto dei cittadini non si tocca! 🗳️‼️

#Democrazia #LibertàDiPensiero #Sovranismo #NoCensura #AlessioZanon