mercoledì 6 maggio 2026

 La pace a tutti i costi è solo resa-

Nella contrapposizione tra il Presidente Trump e il Papa Prevost, io sto con Trump.
So di essere in minoranza perchè, per motivi differenti, tanto a destra quanto a sinistra sono in tutto o in parte a sostegno del papa, ma è la linea di Trump che, a me, ispira maggiore fiducia e affidabilità nella difesa di quelli che sono gli interessi, sì, degli Americani ma anche, a cascata, i miei di Italiano, erede di una Civiltà Occidentale che ci ha dato più di ogni altra civiltà che sia fiorita sulla Terra.
Già dopo la seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti erano subentrati alle stanche nazioni europee nell'innalzare il vessillo della Civiltà, contro la barbarie che, inizialmente, aveva il colore rosso del comunismo.
Condotta in porto con successo parziale (perchè il comunismo è morto, ma i comunisti sono ancora vivi e infestano la Terra) la contrapposizione del dopoguerra, sono sempre gli Stati Uniti a guidare la resistenza ad un nuovo attacco all'Occidente che arriva dalla Cina e dall'Islam.
Se l'attacco cinese è subdolo, fondato come è su una sfida economica e tecnologica fondata sulla permanenza di un regime dispotico a Pechino, che sfrutta la quantità di mano d'opera disponibile per produrre beni a poco prezzo, imponendo peraltro condizioni di lavoro, retribuzioni e garanzie sulla qualità dei beni in oggettivo dumping nei confronti dei rigidi e alti livelli imposti alle aziende in Occidente, quello dell'Islam è la continuazione di reiterati tentativi che da quelle zone del mondo sono stati fatti per sottomettere l'Europa, cominciati ben prima dell'esistenza dell'Islam, con l'antica Persia.
Parlare di pace, in modo generico e senza porre paletti fondati sulla reciprocità dei comportamenti, significa aprire le porte delle nazioni occidentali all'Islam, senza vedere aperte le porte delle nazioni islamiche all'Occidente, ai nostri costumi, alle nostre fedi religiose, ai nostri Valori.
In sostanza assistiamo ad un Occidente che, tramite, purtroppo, una folta quinta colonna interna, vuole imporre l'accettazione delle feste, delle abitudini, dei costumi, della religione di milioni di immigrati di fede islamica cui incautamente si sono aperte le porte di casa nostra, senza veder riconosciuti altrettanti diritti a quelli di noi che volessero andare a vivere, anche solo per lavorare, nelle nazioni islamiche.
Ecco perchè considero una resa il parlare di pace, in modo avulso dalle specifiche realtà, dimenticando le persecuzioni cui vanno incontro in tanti stati a prevalente fede islamica i non islamici (non solo i cristiani), nella più totale mancanza di reciprocità.
Gravi colpe hanno tutti coloro che, più o meno in buona fede (e, notoriamente, si preferiscono quelli in malafede perchè, almeno ogni tanto, si riposano) che, dividendo all'interno l'Occidente, predicano per l'accoglienza e l'inclusione senza reciprocità di chi non vuole integrarsi, ma sottomettere.
E' in questo quadro che mi sento più e meglio rappresentato da Trump, probabilmente l'ultima opportunità per far tornare in carreggiata l'Occidente, che dal papa.

venerdì 1 maggio 2026

 🗳️ CONGRESSO FORZA ITALIA VENETO: DEMOCRAZIA O MESSA IN SCENA?

A fine mese Forza Italia in Veneta va a congresso. Sulla carta, una buona notizia, un buon inizio. Ma grattando la superficie, emerge una realtà che lascia l'amaro in bocca a chi, come me, come noi, credeva in un movimento liberale e meritocratico.
Ecco i fatti che non possiamo ignorare:
Candidato Unico: Un congresso "blindato" dove non c’è alternativa. Il congresso dei voltagabbana.
La "Carega" prima di tutto: Si vota chi è stato paracadutato da Roma, con l'unico obiettivo di salvare poltrone che vacillano.
Assenza di Responsabilità: In una democrazia sana, chi colleziona fiaschi alle Regionali e alle Amministrative, quello della doppia cifra, fa un passo indietro. Qui no: qui ci si rielegge senza contraddittorio.
Una domanda sorge spontanea:
Che senso ha mobilitare le persone, affittare sale e spendere soldi per un voto scontato? Se il risultato è già scritto nelle stanze romane, perché mettere in piedi questa messinscena?
Mi chiedo, con profonda amarezza: è ancora questa la mia Forza Italia? Quella che sognavamo era un’area di confronto, di idee e di coraggio. Quella che vediamo oggi sembra un movimento opportunista, buono per ogni stagione, dove il merito è sottomesso alla fedeltà verso il "capo" di turno.
Voi che ne pensate? Ha ancora senso partecipare a un voto che non sceglie nulla?
👇 Scrivetelo nei commenti. Il silenzio è complice.
#ForzaItalia #Veneto #Politica #Democrazia #CongressoFI #Riflessioni #VeriBerlusconiani


sabato 25 aprile 2026

 La Cultura non ha confini: sto con la Biennale e il suo Direttore-

le scelte del Direttore Pietrangelo Buttafuoco all’apertura di artisti russi alla Biennale di Venezia ha dato un segnale di coraggio e di vera libertà intellettuale. Finalmente un segnale di coraggio.
La Russia ha una tradizione culturale immensa: letteratura, musica, teatro, pittura. Generazioni di artisti che hanno segnato la storia della cultura mondiale. Pensare di cancellare tutto questo per ragioni politiche è un errore che impoverisce tutti.
Sono pienamente favorevole a questa iniziativa per diversi motivi:
• Una tradizione millenaria: La Russia ha regalato al mondo giganti della letteratura, della musica e dell’arte. Cancellare o ignorare questo patrimonio è un crimine contro la bellezza e l'intelligenza.
• A favore del Popolo: Sono da sempre vicino al popolo russo, una nazione che ha dato tanto alla storia culturale europea. Gli artisti sono ponti, non muri.
• L'arte è universale: La Biennale deve essere il luogo dell'incontro, non quello dell'esclusione politica.
La cultura non dovrebbe mai diventare un campo di battaglia. L’arte serve proprio a costruire ponti, a far dialogare i popoli, non a dividerli. Per questo trovo giusta e coraggiosa l’iniziativa di invitare artisti russi alla Biennale.
A chi critica ferocemente questa scelta dico solo una cosa: non avete capito nulla. Chi alza la voce solo per fare polemica o per seguire il "coro" del momento non comprende che l'arte deve restare libera da ogni censura. Gridare contro il dialogo serve solo a dare aria alla bocca, ma non costruisce nulla.
Orgoglioso di vedere Venezia tornare a essere il centro del mondo, quello vero, dove conta il talento e non il passaporto.


giovedì 16 aprile 2026

 

Se si votasse oggi, farei fatica a mettere quella croce. 🗳

Fino a pochi giorni fa non avevo dubbi: sostenevo l'azione del Governo, pur con la naturale divergenza e ribrezzo sul sostegno a Zelensky. Ma gli ultimi sviluppi mi lasciano sbigottito. In pochi giorni, l'Esecutivo ha:

  • Preso le parti di Leone XIV come un Mattarella;
  • Criticato Trump come una Schlein;
  • Sospeso il memorandum con Israele come un Conte;
  • Negato i dragamine per lo stretto di Hormuz come un Bonelli o un Fratoianni.

Il segnale d'allarme definitivo? La solidarietà ricevuta dalla Schlein. Se ciò che fa il Centrodestra piace a chi canta "Bella Ciao", allora l'errore è del Governo.

Inseguire i sondaggi contro Trump per paura del "sentire comune" è un errore strategico: quel 20% che apprezza Trump è il cuore dell'elettorato di destra. Un elettorato che non accetta la "resa della Civiltà" evocata dalle parole politiche del Papa, giustamente richiamato dal Vicepresidente Vance.

La stampa e la sinistra vi fanno i complimenti? Preoccupatevi. Il mio voto? Dipenderà da ciò che farete da oggi in poi. Se sia un addio o un arrivederci, lo decideranno i fatti.