mercoledì 19 agosto 2026

 Nessuno vuole più in casa propria i clandestini-

Appare evidente che, dopo la sbornia di buonismo ignorante e autolesionista, nessuno più voglia a casa propria i clandestini e neppure gli immigrati regolari che delinquono.
Se consideriamo la Spagna, che ha regalato permessi di soggiorno con il retropensiero di vederli sciamare oltre i propri confini (a dimostrazione che il concetto di unione europea esiste solo nei termini di essere europei solo quando si incassa, scaricando sul prossimo gli oneri in una riedizione del vecchio detto di privatizzare i profitti e socializzare le perdite), la Germania che sta rispedendo a casa gli Afghani (e non mi sembra che a Kabul splendano democrazia e rispetto del prossimo) e prova a rimandare a casa nostra i clandestini sbarcati (o fatti sbarcare) in Italia, ma rifiutando di conteggiare i 22.513 clandestini scaricati in Italia dalle ong battenti bandiera tedesca, vediamo come la sospensione di Schengen con la Spagna da parte dell'Italia, ottimamente confermata dopo il 15 agosto, non sia che il minimo sindacale.
Mi piacerebbe il Governo facesse di più, ma mi rendo conto che con il fiato sul collo di Mattarella e dei magistrati cui non va bene neppure l'avallo europeo per i rimpatri e gli hub in Albania, la Meloni debba muoversi con cautela, per ottenere il pur minimo risultato con il massimo sforzo, nella convinzione che, con il tempo, sempre più Italiani si convincano della necessità di una azione decisa e definitiva per risolvere il problema e, quando avverrà, non ci saranno Mattarella nè magistrati che tengano.
Il dato, comunque, significativo è che anche nell'Europa del nord sta facendo breccia la linea Italiana che porterebbe gli stati dell'unione a reagire dopo anni passati a subire, quando non ad applaudire, all'invasione.
Ci si sta rendendo conto che l'invasione è un danno per tutti e vedo con piacere che alcune testate giornalistiche rilanciano il romanzo di Jean Raspail Il Campo dei Santi, la cui lettura è vivamente consigliata, considerando la preveggenza dimostrata dall'autore già nel 1973, ancor prima del famoso discorso, anche questo da rilanciare, del Cardinale Biffi sull'immigrazione del 2000

Il passo per cui, invece di cercare di liberarsi dei clandestini scaricandoli al proprio vicino europeo, li si rimandi, con una politica comune, nella loro nazione di provenienza o di partenza e, nel contempo, si chiudano le frontiere usando quella forza che, almeno sul piano difensivo dei confini, non si dovrebbe avere alcuna remora ad utilizzare.

lunedì 10 agosto 2026

 Unione Europea? Meglio soli che male accompagnati! 🇮🇹🇪🇺 -

L'Unione Europea di oggi ha del tutto tradito l'idea originaria di un mercato comune basato sulla sovranità nazionale e sulla libera circolazione di merci e persone. Che cosa ne resta? Una burocrazia che ci penalizza continuamente su ogni fronte.
Guardiamo i fatti:
Germania e Francia: Berlino spinge per rispedirci i clandestini arrivati negli anni passati e solo transitati in Italia, mentre la Francia di Macron continua a respingere e scaricare a forza i migranti oltre il nostro confine con la gendarmeria.
La Spagna di Sánchez: Sostiene e protegge le ONG battenti bandiera spagnola (come Open Arms) che scaricano gli sbarchi in Italia anziché nei loro porti, il tutto mentre la Spagna continua a essere un beneficiario netto dei fondi UE.
Il paradosso dei contributi: L'Italia è storicamente un contribuente netto (versa all'UE molto più di quanto riceve back), mentre finanziando il bilancio comunitario finiamo per pagare il conto anche a chi ci attacca politicizzando la gestione dei confini.
Le rigidità degli altri Paesi: Dai "falchi" del nord pronti a fare i maestrini sui nostri conti, fino a chi impone folli direttive "verdi" che generano solo costi per le nostre imprese, o chi punta a tagliare i fondi all'agricoltura italiana e del Sud Europa.
La qualità della vita di una Nazione si basa sulla produzione e sulla sovranità, non sull'innalzare artificialmente chi produce meno a spese altrui.
È ora di prenderne atto: questo modello di UE non funziona. Prima torneremo all'Europa dei Popoli e delle Nazioni, capace di difendere la sovranità, la civiltà e l'interesse dei propri cittadini, prima l'Italia tornerà a camminare a testa alta.

domenica 9 agosto 2026

 LA MELONI SARÀ PER SANCHEZ QUEL CHE LA THATCHER FU PER GALTIERI? -

Come tutti i leader politici in grave difficoltà e privi delle capacità necessarie, Sanchez — sommerso da crisi di consenso, inchieste e condanne che sfiorano la sua famiglia e il suo partito — tenta la solita vecchia strategia: indicare al popolo un nemico esterno per distogliere l'attenzione dai propri scandali.
Non è il primo nella Storia e non sarà l'ultimo. Ma questa tattica non ha mai portato bene. 💡
1974 - Grecia: Il colonnello Papadopoulos cercò di spostare l'attenzione dei greci occupando Cipro. Risultato? L'intervento della Turchia, la perdita di un terzo dell'isola e la caduta della giunta militare, finita sotto processo e in carcere.
1982 - Argentina: Il Generale Galtieri, per distrarre gli argentini da miseria e violenze, mandò le sue truppe a occupare le Isole Falkland. Trovò sulla sua strada Margaret Thatcher, che si riprese le isole manu militari, provocando il crollo del regime e il ritorno della democrazia.
Oggi Sanchez ha gli stessi identici problemi di credibilità e corruzione. La Meloni sarà per lui ciò che la Thatcher è stata per Galtieri.
La Storia, del resto, ci ricorda come la Spagna si contendesse l'Italia con la Francia depredandola, spesso con la complicità di "signorotti" e poteri locali che, pur di non avere un'Italia unita, preferivano spalancare le porte alle truppe straniere.
Oggi assistiamo al medesimo spettacolo con i cattocomunisti di casa nostra: da Schlein a Conte, tutti pronti a schierarsi con lo "straniero" Sanchez solo per odio ideologico. Dimenticano che il Benessere e la Sicurezza della nostra Nazione non hanno colore politico: o siamo tutti al sicuro, o siamo tutti in pericolo.
Ma di quale "Europa unita" parliamo se i nostri presunti "alleati" dovrebbero essere i Sanchez o i Macron?
Se stare in Europa significa doversi guardare costantemente le spalle da personaggi del genere, meglio fare da soli. In Italia abbiamo tutto e di meglio rispetto a Francia e Spagna. Come recita la saggezza millenaria del nostro Popolo: meglio soli che male accompagnati. 🇮🇹



martedì 4 agosto 2026

 All'abbordaggio ! -

Una nostra fregata ha abbordato una petroliera appartenente alla presunta flotta ombra russa, che ha la finalità di aggirare le sanzioni imposte dall'unione europea.
A parte la considerazione che siamo arrivati dopo Regno Unito e Francia, che non hanno subito alcuna ritorsione, ma che quello potrebbe essere considerato un atto di guerra e se la Russia ne avesse le capacità (che non ha, cosa che smentisce tutta la propaganda sulla minaccia russa che, comicamente, starebbe aspettando il riarmo dell'Europa per attaccarci quando, se fosse una minaccia reale, potrebbe farlo adesso che siamo disarmati e con Trump che guarderebbe da un'altra parte) potremmo essere legittimamente bersaglio di uno o più lanci di missili, l'abbordaggio lo vedo in chiave anti immigrazione.
Per quanto ridotta e per quanto aumentati esponenzialmente, nonostante i magistrati, i rimpatri dei clandestini, resta il fatto che continuano a provare ad arrivare.
E noi non siamo così fortunati da avere un lembo di terra attraverso il quale poter rimandare indietro i clandestini, a piedi e senza tanti costi (basta solo un po' di Guardia Civil) come alcuni dicono faccia la Spagna (ma altri dicono che i clandestini stiano già arrivando ad Algesiras, nella Spagna continentale).
Però, evidentemente, abbiamo le capacità di abbordare e dirottare le imbarcazioni sospette.
In Australia, dove da anni hanno stroncato il fenomeno, la locale marina militare abbordava le navi che trasportavano clandestini e le dirottava in isole disabitate, che venivano circondate dalla marina stessa.
L'idea degli hub fuori dal territorio nazionale è antica e se fosse una organizzazione utile al mondo e non solo ai suoi funzionari e dipendenti che percepiscono stipendi principeschi, avrebbe dovuto realizzarli l'ONU.
Oggi si svolgerà la riunione di urgenza dei ministri degli interni su proposta della Meloni.
Sospendere Schengen solo con la Spagna è un provvedimento momentaneo (come fu, ma quello tardivo a differenza della tempestività della Meloni, il blocco di arrivi dalla Cina quando uscirono i primi casi di covid).
La soluzione organica, in assenza dell'ONU, è una serie di accordi tra l'unione europea e gli stati africani che si affacciano sul Mediterraneo e che sono il punto di arrivo di tutti i clandestini in cerca di un passaggio, via terra o via mare, per sciamare a casa nostra, con la costruzione di hub di smistamento in cui portare tutti i clandestini che possono essere agganciati e abbordati, fuori dalle acque territoriali degli stati europei.
Una soluzione ragionevole che, se applicata con rigore, essendo ben pochi quelli che avrebbero il "diritto alla protezione", potrebbe sgonfiare in breve tempo il fenomeno, perchè lancerebbe il messaggio fortissimo che le porte dell'Europa, adesso, sono chiuse.