lunedì 21 settembre 2026

Gli Houthi devono essere disinnescati subito! -
Leggo con indignazione la rinunciataria dichiarazione di Tajani dopo che un attacco Houthi ha danneggiato un nostro caccia, a terra, presso l'aeroporto di Riad. Reazione immediata!
Mi aspetterei da un governo italiano, non che cercasse l'accordo con quella banda di terroristi dicendo "non siamo in guerra con gli Houthi", perchè se ci chiudono la via del petrolio che acquistiamo in Medio Oriente, è un atto di guerra e di guerra contro di noi, che legittimerebbe un pesante intervento a difesa dei nostri Interessi Nazionali.
E agli Houthi che confermano di non essere in guerra con noi (ma ci vogliono chiudere la via del petrolio) che si domandano cosa ci fanno i nostri caccia a Riad, rispondesse che sono affari nostri e dell'Arabia Saudita.
Se abbiamo dei caccia a Riad è perchè siamo autorizzati dal governo di Riad.
E più non dimandare.
Fino a quando tollereremo che quella marmaglia ci detti condizioni e danneggi la nostra economia, facendo salire i prezzi del petrolio e dei carburanti ?
Non sarebbe ora di reagire, possibilmente di concerto con Stati Uniti, Israele e le altre nazioni europee interessate al regolare flusso di petrolio, per azzerare la minaccia Houthi come già Israele ha fatto con Hamas ed Hetzbollah e, mi auguro, gli Stati Uniti riescano ancora a fare con gli ayatollah ?
Tajani, Tajani...sarà che gli Houthi hanno le gonne lunghe?

sabato 19 settembre 2026

 

NON È MAI TROPPO TARDI-

Il Ministro Crosetto non ha la mia fiducia. Non ne condivido il "matrimonio" con Zelensky, l'ostilità alla Russia, l'avversione a Vannacci, né il divieto agli Stati Uniti di utilizzare le basi in Italia per le missioni contro gli ayatollah. Da ultimo, ho provato totale repulsione per il suo panegirico della Bonino.

Ma se dice — e spero faccia — qualcosa di utile, ha la mia totale approvazione e il mio sostegno. Sarebbe ora che facessimo i nostri interessi!

Così, massimo supporto se mette la faccia per dire che, indipendentemente da quello che deciderà la burocrazia dell'Unione Europea, la nostra Marina Militare garantirà la navigazione nel Mar Rosso alle navi commerciali italiane.

Non è mai troppo tardi per capire che l'unica vera politica per disinnescare i continui aumenti dei costi dell'energia e dei carburanti — che di questo passo ci affosseranno — è annientare gli ayatollah e i loro alleati: Houthi, Hezbollah e Hamas.

Non siamo ancora giunti al punto di affiancare Stati Uniti e Israele in un'azione concertata per porre fine alla guerra alle nostre condizioni, ma decidere scorte militari unilaterali alle nostre navi (sia pur solo nel Mar Rosso e non ancora a Hormuz) è un primo, significativo passo.

Anche perché suppongo che il "Napoleone fallito" di Parigi non vorrà essere da meno e potrebbe rilanciare con ulteriori iniziative di intervento, risvegliando magari la vecchia e sonnacchiosa Europa.

Mi auguro solo che non si sia trattato di un isolato momento di lucidità del nostro Ministro e che alle parole seguano i fatti. Confido che abbia capito anche lui — come già Renzi dopo la stoccata della Meloni sull'abolizione del bollo auto — la differenza abissale che c'è tra l'annunciare e il fare.

giovedì 17 settembre 2026

 

I quotidiani, oggi, pubblicano simulazioni, in base agli ultimi sondaggi, su come andrebbero le elezioni con la nuova legge elettorale (se sarà approvata dalla Camera nello stesso testo del Senato).Con Futuro Nazionale a pieno titolo nel Centro Destra, si vince a mani basse, senza si perde senza speranza. E' qualcosa che tutti noi Elettori di Centro Destra avevamo compreso da tempo, infatti leggo su X quasi costantemente di inviti per un Centro Destra unito, a parte qualche "duro e puro", sia tra i sostenitori di FdI, Lega e FI che tra quelli di FN, che vorrebbe andare alla onorevole sconfitta (ma forse si tratta solo di infiltrati che fingono di essere di una parte per dare consigli fraudolenti). Aggiungo anche che il Centro Destra integrato con Futuro Nazionale a pieno e legittimo titolo di partner, vincerebbe con qualsiasi legge elettorale, anche se è in malafede chi critica questa legge, sapendo che è comunque migliore di quella esistente con la quale si andrebbe al voto se alla Camera tornassero i franchi tiratori (del resto anche avere "solo" il 43% di eletti con le preferenze è, ictu oculi, meglio che avere il 100% di eletti per nomina in liste bloccate!).Inoltre la sinistra saprebbe di non avere alcuna speranza e questo la stimolerebbe ad evitare le ambiguità di una unità fittizia, mentre se il Centro Destra escludesse Vannacci (o questo si escludesse volontariamente) la sinistra sarebbe incentivata a passar sopra alle differenze, creando i presupposti per una vittoria solo parlamentare e un caos nelle successive scelte governative, sulle quali troverebbero coesione solo in tema di tasse (per pagare le paturnie di ogni singolo componente la composita maggioranza) e di deriva etica e morale. A mio avviso lo sanno anche la Meloni, Salvini, Tajani e Vannacci, dai quali mi aspetto una intelligente azione per dare soddisfazione al loro Elettorato che merita di veder continuare anche per il prossimo quinquennio l'esperienza di governo della Meloni. Per parte nostra non possiamo che esercitare una "moral suasion", scrivendo commenti e indirizzando lettere ai suddetti leaders, perchè evitino di impuntarsi su quelle "questioni di principio", dannose anche nei piccoli condomini di provincia, figuriamoci per governare una grande Nazione come l'Italia.

IL CENTRODESTRA CHIEDA AI SUOI ELETTORI SE VOGLIONO VANNACCI IN COALIZIONE. (O perdere…)

mercoledì 16 settembre 2026

 Riforma elettorale: ennesima occasione persa.

Ieri il Senato ha dato il via libera alla nuova legge elettorale, lo "Stabilicum". Tra le novità si parla di proporzionale, premio di maggioranza al 42% e tre preferenze sulla scheda... ma c'è un "dettaglio" che rovina tutto: il capolista bloccato.
E qui casca l'asino. IO AVREI FATTO UNA COSA MOLTO SEMPLICE: PREFERENZE VERE E SBARRAMENTO AL 7%
Sarei stato per le preferenze piene, senza scorciatoie. Il meccanismo del capolista bloccato serve solo a blindare i soliti "cocchi di Roma", ovvero i nominati dai vertici di partito che hanno il posto garantito.
In un partito che viaggia tra il 3% e il 7%, sapete cosa succede in concreto? Che il "nominato" in cima alla lista viene eletto grazie ai voti presi dal 2° e dal 3° candidato sulla scheda, i quali lavorano sul territorio, tirano la carretta... e poi rimangono a casa. È la solita politica delle rendite di posizione.
E parliamo delle soglie di sbarramento: io l'avrei fissata al 7%. Serve rispetto per gli elettori, ma serve anche governabilità. Uno sbarramento serio spazzerebbe via una volta per tutte le "palle al piede", cioè quei micro-partiti nati unicamente per curare interessi personali, fare ricatti politici e garantire poltrone, senza mai rappresentare un vero progetto per il Paese.
La politica deve tornare in mano ai cittadini e a chi prende i voti sul territorio, non alle segreterie romane e ai mercanteggi con le miniliste. i parlamentari devono essere scelti dagli elettori, non nominati dai partiti.
E se un partito vuole avere rappresentanza in Parlamento, deve dimostrare di avere un consenso elettorale sufficientemente largo.
Meno "cocchi di Roma", più persone che devono conquistarsi davvero i voti sul territorio