sabato 29 maggio 2021

L'economia punisce chi non rispetta la Libertà di Mercato-

 L'economia punisce chi non rispetta la Libertà di Mercato-

Ascoltiamo da mesi le pretese di Landini e compagni che vorrebbero prorogare in perpetuo una norma che imponesse il divieto di licenziamento.
Tale pretesa può andare tranquillamente a braccetto con quella di mantenere parassiti con elargizioni derivanti dalle tasse imposte a chi produce e con i miliardi sperperati nell'assistenza (vitto, alloggio, cure, istruzione) ai clandestini che trovano facile rifugio in Italia e solo in Italia.
Landini, Letta e compagni sono i tristi epigoni, i fratelli minori (molto minori ....) di chi pensava che l'economia fosse una "variabile indipendente", di chi credeva di poter attingere all'infinito al pozzo del denaro pubblico e poi ci ha fatto trovare un debito pubblico immenso che è di ostacolo al nostro sviluppo e una tassazione su chi produce degna del più rapace dei vampiri e che rappresenta il primo ostacolo alla nostra aspirazione al Benessere.
E ciò accade perchè l'economia ha le sue regole, anche se non vengono riprese da una direttiva dell'unione sovietica europea e non consente di svillaneggiarla per rincorrere le insensate ideologie dei Landini e dei Letta.
Se chi produce non ha il giusto guadagno, smette di produrre, o produce meno.
Se chi produce vede che i soldi che gli vengono sottratti dallo stato finiscono per mantenere dei parassiti e dei lavativi, cerca di occultare i suoi guadagni.
E' il Mercato che deve decidere quali settori sono trainanti e quali in declino, con i relativi adeguamenti dell'occupazione.
Un'azienda che non guadagna, è un'azienda che deve necessariamente licenziare, fino a chiudere le attività.
Una burocrazia che impone infiniti passaggi per poter assumere, è una burocrazia che ostacola l'occupazione.
Lo stato deve essere terzo rispetto alla dinamica di Mercato, intervenendo per tutelare i propri cittadini in difficoltà (i propri cittadini, non quelli che arrivano da ogni dove, scaricati dalle ong, ma che non hanno arte nè parte e sono solo un costo !) per garantire loro vitto e alloggi finchè non hanno trovato una nuova, dignitosa occupazione lavorativa.
Ma tale status non può essere perpetuato a piacere: al primo rifiuto di un lavoro, cessano i contributi dello stato che può anche verificare le eventuali distorsioni nel caso in cui uno stesso soggetto si ritrovi sistematicamente fuori dall'attività produttiva.
Non possono essere tollerati parassiti e lavativi che gozzoviglino con i soldi di chi lavora e produce il pil.
#ItaliaSveglia #AlessioZanon

venerdì 28 maggio 2021

Lo squallido spettacolo dei parlamentari che cambiano casacca-

 Lo squallido spettacolo dei parlamentari che cambiano casacca-

Avvicinandosi la scadenza elettorale, sono ricominciati i cambi di casacca da parte dei parlamentari, con la costituzione di nuovi gruppi, il rientro o l'uscita di singoli parlamentari.
Lascia allibita la scelta di Forza Italia di riprendersi in casa la Polverini, sulla cui affidabilità, ormai, nessuno potrebbe far di conto, mentre continua la ricerca di una scialuppa di salvataggio per tanti topolini che erano imbarcati su vari Titanic.
Così se FI si interroga sul suo futuro alla luce delle non confortanti notizie sulla salute di Silvio Berlusconi (85 anni a settembre), anche gli orfani di Grillo e singoli emarginati di altri gruppi si guardano intorno.
L'ultima notizia riguarda l'ennesimo partitino in costituzione e che ambisce a riunire "il centro" e persino "ad essere trainante del Centro Destra".
I promotori sono Toti e Brugnaro (l'ottimo sindaco di Venezia che non capisco perchè si giochi in questo modo la sua credibilità, forse ha dato ascolto a troppe Sirene che hanno solleticato la sua vanità) e Quagliarello (personaggio che fu in prima fila anche nella costituzione del fallimentare gruppo di Fini e la cui presenza, pertanto, non è certo di buon auspicio per Toti e Brugnaro).
In questa nuova formazione troviamo anche la senatrice Maria Rosaria Rossi, l'ex tesoriera di FI che votò a favore del governo Conte giallorosso per poi cercare di trovare spazio tra i "responsabili" contiani e Michela Biancofiore, un tempo fedelissima del Cav (come la Ravetto che, da circa un anno, ha scelto la Lega).
Si aggiungano altri provenienti per lo più da FI, poi Lega e Cinque stelle.
A parte ogni considerazione su un partito che nulla fa per fermare l'emoragia, è ripugnante vedere parlamentari eletti in una lista, transitare giulivamente in altre formazioni, anche più di una!, senza subire alcuna sanzione.
Probabilmente il deterrente più efficace sarebbe la decadenza dalla carica, con chiamata del primo dei non eletti o elezione suppletiva.
Sarebbe la via maestra, quella più dignitosa e moralmente educativa.
Un parlamentare non condivide più la linea espressa dal partito per il quale è stato eletto e, legittimamente, cambia partito.
Ma non può e non deve continuare a godere dei benefici che gli derivano solo dall'essere stato candidato nel partito che ora abbandona.
La decadenza dovrebbe essere automaticamente naturale.
Oppure una sanzione economica.
Ad esempio il corrispondente a tutte le indennità che uno percepirebbe dal momento in cui abbandona il suo partito di elezione fino al rinnovo del parlamento.
Sarebbe solo una sanzione punitiva, ma forse avrebbe la stessa valenza deterrente.
Ma lo schifo dei cambia casacca deve essere affrontato e risolto.
#ItaliaSveglia #AlessioZanon

giovedì 27 maggio 2021

Basta lacrime di coccodrillo sui clandestini morti-

 Basta lacrime di coccodrillo sui clandestini morti-

Ci risiamo.
Una ripresa video volutamente cruda da parte di una ong, rilancia gli ipocriti piagnistei sui clandestini che muoiono in mare.
Se pur affranto non mi sento affatto responsabile e, anzi, è mia opinione che la responsabilità morale di quelle morti e di quelle che verranno sia tutta in capo a chi blatera di accoglienza, chi si presenta davanti alle coste africane per raccoglierli e scaricarceli senza alcun piano di gestione, di chi li illude con lo ius soli e con la banalità fumosa dei "ponti e non muri".
Noi Italiani, ma anche tutti gli stati europei, non siamo in grado accogliere i milioni di disgraziati che sono indotti a partire per raggiungere le nostre coste pensando di trovarvi casa.
Non possiamo farlo perchè il nostro territorio è sovrappopolato, perchè le nostre risorse sono limitate e non bastano neppure per noi stessi, perchè la Storia, la Cultura, la Lingua, la Tradizione sono incompatibili con altre storie, altre culture, altre lingue, altre tradizioni e comporterebbero uno scontro sociale (e non solo) dal quale usciremmo tutti più poveri.
L'arrivo di milioni di immigrati distruggerebbe quello che abbiamo costruito in secoli di sofferenze, guerre, fatiche, speranze e delusioni.
Non possiamo tradire i sacrifici dei nostri Padri, disperdendoli in sussidi verso gente che ci farebbe tornare indietro di qualche centinaio di anni, senza portare alcun valido contributo alla nostra crescita.
E allora cosa facciamo ?
Li lasciamo morire ?
Questo è il messaggio subliminale di chi, per me responsabile morale, cerca invece di lavarsene le mani incolpando gli stati europei di disinteresse.
E certo l'unione sovietica europea ha le sue colpe, gravi, ma non perchè non riesce ad attuare un concorde piano di ricollocazione, perchè anche quello sarebbe sbagliato.
Non si risolve un problema rendendolo comune a 27 stati invece che a soli tre o quattro.
Lo spazio e le risorse che mancano all'Italia, mancano anche agli stati europei.
Il problema si risolve alla radice, cioè a casa di chi oggi viene istigato a partire.
L'onu, con i suoi migliaia di dipendenti ben pagati e ben protetti nei loro uffici, dovrebbe agire in prima persona, senza scaricare, come invece sta facendo, sugli stati europei la responsabilità di soccorsi e accoglienza.
Gli impiegati dell'onu si rimbocchino le maniche e, invece di stare al caldo nei loro uffici di New York e Ginevra, vadano in Africa a gestire alla fonte il problema, collaborando con i governi locali.
Noi Italiani, Spagnoli, Greci, potremo fare la nostra parte per evitare i morti in mare, attuando un severo blocco navale che impedisca le partenze dai porti africani, meno arrivi e molte meno morti.
#ItaliaSveglia #AlessioZanon

sabato 22 maggio 2021

La monumentale miseria umana e politica della sinistra-

 La monumentale miseria umana e politica della sinistra-

Letta ha proposto di aumentare la tassa sul morto, quella sulle successioni, venendo sbeffeggiato persino da Draghi.
Ricordo che la tassa sulle successioni fu abolita da Berlusconi nel 1994, poi rimessa da Prodi nel 1996 e quindi ha avuto alterne vicende sulle aliquote da applicare a seconda che al governo ci fosse il Centro Destra (le diminuiva con l'obiettivo di cancellarla di nuovo) o la sinistra (le aumentava con l'obiettivo di espropriare integralmente ogni eredità).
Ma la proposta di Letta non è colpa di Letta è colpa del dna che appartiene anche a Letta, quello di un'accozzaglia fondata sull'invidia e che pertanto vuole togliere agli altri quello che hanno.
La sinistra ama tanto i poveri che vogliono ridurci tutti in povertà, invece di portare tutti a stare bene.
Così il coprifuoco, lo stato di emergenza, i divieti di circolazione, ma anche le tasse (quella sul morto è solo l'ultima di una lunga serie), l'immigrazione, la resistenza a riconoscere la legittima difesa delle vittime contro i rapinatori.
Divieti, sanzioni, tasse.
Miseria, terrore, morte.
#ItaliaSveglia #AlessioZanon