martedì 16 luglio 2024

 Fight ! Fight ! Fight !

Combattere ! Combattere ! Combattere !
Il grido di Trump, ferito ma non piegato, riecheggia nella politica non solo americana.
E di combattere si tratta, contro una sinistra che, senza vergogna, ha scatenato i suoi megafoni per manifestare una solidarietà ... Pelosi, cercando, in modo immondo, di insinuare il dubbio che il Presidente Trump sia complice, diretto o indiretto, dell'attentato.
Ma non è solo negli Stati Uniti che tutti coloro che hanno a cuore la Libertà devono combattere, anche in Europa, anche in Italia dove la sinistra ha attecchito con tutte le sue storture, corrompendo la nostra società e trasformandola nella pallida e debole epigone di quella Europa delle Nazioni che conquistò il Mondo.
Siamo due mondi, "l'un contro l'altro armati", per ora solo a parole, su tutto ciò che riguarda la vita di tutti noi e di tutti i giorni,
Non può sfuggire che le politiche verdi abbiano un costo enorme che impoverisce non solo il nostro portafoglio, ma anche la nostra vita perchè le soluzioni proposte dalla cosiddetta transizione ecologica (figlia di una propaganda di chi vuole solo un nuovo business e che è attecchita su menti incapaci di un ragionamento critico) non solo più costose, ma anche meno efficaci nel rispondere alla richiesta di energia e produttività.
E la risposta della sinistra, in Italia, in Francia, negli Stati Uniti, in tutto il mondo, è solo quella di mettere le mani nelle nostre tasche, con una patrimoniale che chiamano sul reddito ma in realtà è sull'intero patrimonio, con la cifra indicata da Melanchon, 400mila euro, facilmente raggiungibile da molti talvolta anche solo con la proprietà di un appartamento.
E' una sinistra che vuole imporre un pensiero unico, cercando di imporre sanzioni a chi esprima opinioni differenti (su aborto, omosessuali, cancellazione della cultura, woke, transizione ecologica) o a chi le ospita (la multa che la commissione della Von der Leyen vorrebbe imporre a X, l'ex Twitter, che è diventata una bacheca di Libertà).
E' una sinistra dirigista, che riesuma i vecchi piani quinquennali ed è ostile a qualunque governo esprima orientamenti in contrasto alle direttive del politicamente corretto.
E' una sinistra cattocomunista perchè, unendo i vecchi comunisti ai vecchi residuati democristiani, ha unito il peggio, la parte più oppressiva e ottusamente reazionaria delle rispettive tradizioni che affondano le loro radici nella Inquisizione e nelle purghe staliniste.
E' una sinistra con la quale è inutile dialogare e che quindi è solo la controparte contro cui, seguendo le indicazioni di Trump, non possiamo fare altro che combattere, per affermare e difendere la nostra Civiltà millenaria, il nostro Modello di Vita, il migliore mai esistito sulla Terra, la nostra Libertà di Pensiero, Parola, Opinione e il nostro inalienabile diritto di manifestarli con gli scritti, i comizi, nelle piazze e tramite i moderni strumenti di comunicazione e diffusione delle Idee.
Combattere ! Combattere ! Combattere !


sabato 13 luglio 2024

 Botte da Orban-

Apprezzo moltissimo il movimentismo del Premier Ungherese Viktor Orban,
Solitamente nessuno sa di chi sia il semestre di presidenza dell'unione europea, oggi, invece, tutti sappiamo che dal primo luglio al 31 dicembre la presidenza spetta all'Ungheria.
E Orban non delude, anzi.
Le sue visite a Kiev, Mosca, Pechino ed i suoi contatti con Erdogan e Trump, dimostrano che, per la prima volta, mentre i parrucconi di Bruxelles stanno operando sul mercato delle vacche per scambiarsi voti, commissari e leggi al fine di rabberciare una maggioranza, chi è legittimamente in carica nel suo ruolo, sta portando l'Europa ad essere protagonista e non semplice esecutrice di direttive e accordi altrui.
Capisco che tutto questo non possa piacere a chi ha una autorevolezza azzerata dal voto elettorale come Macron e Scholz o a chi ancora è in carica semplicemente perché non è stata trovata una soluzione fondata su una solida maggioranza.
Chi ancora avesse lo stomaco per credere nell'unione europea, oggi capirebbe, se in buona fede, che non esiste nessuna unione e che l'Europa è una mera espressione geografica.
Ma l'attivismo di Orban fornisce anche una sponda al difficile ruolo che deve svolgere l'Italia.
Da un lato il nostro Presidente, deve ricercare il maggior interesse per l'Italia nel sistema dirigista europeo, per ottenere un ruolo da commissario non secondario, né succube di supervisioni altrui come è stato per Gentiloni che doveva operare sotto la cappella di Dombrovsky.
Dall'altro si deve dare voce a quel elettorato che è fortemente ostile a questa Europa e, ancora di più, ad ogni ipotesi di collusione con socialisti, liberali e verdi, potendo appena tollerare i popolari in versione nostrana.
Vedremo come finirà, anche se personalmente auspicherei una rottura clamorosa che ponga l'Italia sulla medesima lunghezza d'onda dell'Ungheria e trasformi i consigli europei in un Vietnam, dove Italia, Ungheria e chi ci vorrà stare usino ripetutamente il loro diritto di veto.
Sarebbe un film che abbiamo già visto con protagonista la Thatcher che, da sola, bloccò l'unione finché non furono soddisfatte le richieste inglesi e che diede a lei, in patria e all'estero, lustro, rilievo e consenso.
Chi vivrà vedrà....

sabato 6 luglio 2024

 La superiorità del maggioritario uninominale a turno unico-

Gli Inglesi hanno votato ieri ed oggi avranno già il nuovo Primo Ministro.
Si potrebbe chiudere qui a dimostrazione della superiorità del sistema elettorale maggioritario, uninominale a turno unico: il primo che arriva, vince.
Una garanzia di stabilità, di passaggio indolore delle consegne, di esclusione di ogni compromesso, mercato delle vacche, do ut des, suk mediorientale cui assistiamo in Francia, dove, al termine di tutte quelle manovre e manovrine, i cosiddetti antifascisti che si autodefiniscono "blocco repubblicano" (non sapevo che il Rassemblent National fosse monarchico ...) non hanno neppure una base comune ed escludono di governare insieme, con ciò dichiarando una manifesta ingovernabilità a meno che la Destra non riesca a vincere con la maggioranza assoluta in barba a desistenze e mercimoni.
Nel Regno Unito, invece, non solo a ventiquattro ore dal voto avranno già il Primo Ministro, ma ci sarà una maggioranza coesa, che ha corso su un programma premiato dagli elettori.
Non solo, nel Regno Unito chi entra al governo avrà un periodo di tempo per sviluppare la sua politica senza l'ansia dei sondaggi quotidiani e dello stillicidio di transumanze degli eletti.
Da oggi nel Regno Unito governeranno i laburisti, dopo 14 anni di governi conservatori che sono seguiti a 13 anni di governi laburisti che a loro volto avevano fatto seguito al periodo d'oro della rinascita britannica con i 12 anni della Thatcher cui si aggiunsero, in appendice e senza soluzione di continuità, i 6 anni di John Major, entrambi conservatori.
Periodi lunghi, che hanno consentito a tutti i governi, di un colore e dell'altro, di realizzare il programma o di dimostrarsi inadatti a farlo.
E nessuno che delegittimi l'altro, anche se la percentuale dei voti ottenuti dai laburisti per dominare la camera bassa è di 14 punti inferiore a quella ottenuta dalla Coalizione di Centro Destra cui i cattocomunisti obiettano di non rappresentare la maggioranza dell'Italia, ascrivendosi per intero gli astenuti.
E' una delle tante occasioni in cui mi piacerebbe essere Inglese.

lunedì 1 luglio 2024

 L'Europa ha ucciso il calcio Italiano ( premetto che non sono un amante del calcio, guardo solo la Nazionale)-

Lo spunto è la sconfitta della Nazionale Italiana contro la Svizzera, per poi allargare a conclusioni che confermano le fondamenta antieuropeiste del sottoscritto.
Non credo che la colpa della sconfitta sia del Commissario Tecnico, come non ho nulla da imputare ai calciatori.
il mio commento a caldo è che quelli messi in campo sono i migliori italiani, che Spalletti non ha ampia scelta e che l'errore sta nel fatto di far giocare troppi stranieri nelle nostre squadre.
E' proprio così.
Probabilmente per motivi di bilancio, le società calcistiche preferiscono pescare calciatori all'estero, anche per comporre le giovanili invece di creare un vivaio di Italiani e così facendo penalizzano i calciatori italiani.
Ma se non si fanno giocare gli Italiani si ottengono due effetti nocivi.
Il primo è che i nostri vengono relegati a riserve, con scarso minutaggio, non fanno esperienza, non maturano, non affinano le loro doti, si demoralizzano sentendosi comunque inferiori a quelli che poi dovranno affrontare con la Nazionale.
Il secondo, forse peggiore, è che siamo noi stessi a far crescere, istruire, addestrare quelli che poi formeranno l'ossatura delle nazionali che ci fanno vedere i sorci verdi.
Pensiamo solo alla partita di ieri.
L'Italia con il troppo esaltato "blocco interista", messa sotto da una Svizzera.
C'è una sola soluzione: imporre alle squadre di calcio di giocare in Campionato con almeno otto/nove Italiani in campo.
Ma, dicono alcuni, le direttive europee, la sentenza Bosman ... ecco siamo arrivati al punto.
Il nostro calcio è stato ucciso dall'Europa, anche perché il provincialismo cattocomunista ha imposto di andare ben oltre alle direttive europee, già di loro nocive, interpretando la solita parte di più realisti del re, in questo caso più europeisti dell'Europa stessa.
Le società possano comprare tutti gli stranieri che vogliono, ma nel nostro Campionato ne possono mettere in campo solo due contemporaneamente.
Nelle giovanili il vivaio deve essere composto da ragazzi di tutte le nazionalità, ma i campionati giovanili siano giocati solo da squadre che mettano in campo almeno nove Italiani.
Se non provvediamo a difesa dell'Italianità, saremo destinati a scomparire e quello che vediamo per il calcio, si sta ripetendo in economia e in ogni settore della vita politica, sociale e civile.
A meno di riprenderci una piena Sovranità anche su quei temi.
Diversamente si ripeteranno le esclusioni dai campionati per nazionali o le precoci eliminazioni, così come si ripeteranno le imposizioni tramite direttive su politiche ambientaliste, distruttive e antieconomiche.
Non si dica, infine, che basterebbe concedere la cittadinanza.
A vedere nazionali come quella francese o quella canadese, a vedere come quei "cittadini" belgi, svedesi, norvegesi NON conoscano gli inni nazionali delle squadre per le quali giocano, si dimostra come una cittadinanza, un tratto di penna non farà mai di loro degli autentici Belgi, Francesi, Italiani ...