A pensare male…
lunedì 29 settembre 2025
giovedì 25 settembre 2025
E a chi non ci sta… peste lo colga!-
Enrico Cuccia, presidente e nume tutelare di Mediobanca quando l’istituto era il vero burattinaio dell’economia italiana, diceva che le azioni si pesano e non si contano.Un principio che, in questi giorni, sembra trovare conferma anche nella politica internazionale, osservando l’Assemblea dell’ONU.
Centoquanta Stati hanno riconosciuto un’entità inesistente, ma i riflettori restano puntati su Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti. Senza Washington, infatti, ogni riconoscimento rischierebbe di restare un esercizio diplomatico sterile, utile solo nei minuetti delle ambasciate.
Di più: Trump, con un intervento di oltre un’ora – senza che il segretario generale Guterres, debole con i forti e arrogante con chi appare isolato come Netanyahu, osasse interromperlo dopo i quindici minuti previsti – ha tracciato con chiarezza la strada per liberarsi dalle catene ideologiche del “woke”, dell’LGBT e del BLM. Una rotta, secondo lui, necessaria per restituire all’Occidente il ruolo di guida nei progressi sociali, economici e culturali.
Il discorso di Trump, che condivido in toto salvo l’elogio a Zelensky, ha messo a nudo i mali di un Occidente stupidamente ripiegato su se stesso.
Immigrazione: che confonde identità e tradizioni di una civiltà unica, la quale, proprio per le sue caratteristiche oggi rinnegate nel nome di un’improbabile “inclusione”, ha dato al mondo più di qualsiasi altra.
Clima: la grande truffa del cambiamento climatico, che fa pagare solo l’Occidente. Stati pronti a sacrificarsi sull’altare di una ridicola transizione ecologica rinunciano alle fonti energetiche più efficaci ed economiche, contraendo le proprie economie e impoverendo i cittadini.
Guerre: che l’ONU, da sempre incapace di prevenirle o fermarle, non sa gestire. Un’organizzazione ridotta a stipendificio per burocrati e palcoscenico per la retorica di comparse, come dimostrerà ancora l’assemblea 2025. Diverso il ruolo che possono avere singoli Stati, come gli USA, quando decidono di mettere in campo tutta la loro forza.
Unione Europea: un’altra macchina burocratica “più dannosa che inutile”, che sa solo imporre obblighi e tasse, soffocando economie e popoli senza mai incidere davvero.
Un discorso, dunque, che è anche un programma: per chi vuole esserci, per chi vuole tornare grande. Per un Occidente che, come invocava Oriana Fallaci, deve svegliarsi dal torpore, dalla rassegnazione, dalla sudditanza verso minoranze che mirano a distruggere le fondamenta di una grande civiltà.
E a chi non ci sta… peste lo colga!
mercoledì 17 settembre 2025
Crosetto ha ragione, ma perché dirlo a tutto il mondo ? -
venerdì 5 settembre 2025
Rivoluzionari da operetta-
L’ultima trovata della Schlein, che ormai sembra raschiare il fondo del barile delle facezie da assemblea liceale, è chiedere la protezione del Governo Italiano – quindi della nostra Marina Militare – per barche che vanno volontariamente a sbattere contro il blocco navale israeliano.E non basta: da più parti leggo che la richiesta di protezione sarebbe persino “diplomatica”, a beneficio di quattro parlamentari partiti all’avventura per raccattare qualche briciola di notorietà. Ribelli sì, ma solo col paracadute ben piegato dallo Stato che fingono di disprezzare.
La Meloni, per fortuna, pare aver dichiarato che i connazionali riceveranno l’assistenza minima necessaria, ma niente Marina Militare mobilitata. E meno male. Perché se uno decide di mettersi nei guai con entusiasmo e spirito d’incoscienza, andando a stuzzicare un governo straniero in piena zona di guerra, perché mai dobbiamo bruciare crediti diplomatici e risorse per andarlo a ripescare? Così, al ritorno, potrà gonfiare il petto come un tacchino da sagra e farsi incoronare “eroe” dal suo piccolo pubblico plaudente?
L’eroe, se mai, sarebbe quello che accetta le conseguenze fino in fondo: incarcerazione, processo, condanna. Come ha minacciato un ministro israeliano: terrorista? Bene, che si faccia ogni giorno di pena, senza piagnistei e senza chiedere al governo “nemico” di tirarli fuori dal pantano in cui si sono cacciati.
Questi paladini della morale mi ricordano i campioni del ridicolo ai tempi della leva obbligatoria: a parole patrioti integerrimi, pronti a servire la Patria; nei fatti, genitori sguinzagliati a cercare esenzioni per soprannumero, allergie inventate o malanni improvvisi. Tutti eroi… purché in pantofole.
Ai quattro parlamentari, dunque, un consiglio: smettetela con le pose da Macron all’amatriciana. Se volete la gloria della guerra, andateci pure. Ma lasciate a casa il salvagente dello Stato che criticate ogni giorno, salvo poi aggrapparvici con gratitudine quando vi toglie dai guai. Che almeno, questa volta, abbiate il coraggio di non farvi riportare indietro in braccio da chi tanto vi è indigesto.
lunedì 1 settembre 2025
La vera minaccia ha gli occhi a mandorla
Tra le tante verità storiche tramandate e, col tempo,
arricchite da abbellimenti o invenzioni, vi è quella legata alla conquista di
Costantinopoli da parte dei Turchi nel 1453: data che segna la fine dell’Impero
Romano d’Oriente, ormai romano solo di nome.
Si narra che, durante l’assedio finale, i vertici politici e religiosi
dell’Impero, invece di cercare soluzioni concrete per rompere l’assedio e
salvare la città (e le loro vite), si perdessero in discussioni teologiche e
filosofiche prive di utilità pratica.
Da qui l’origine dell’espressione “discutere sul sesso degli
angeli”, che rimanda a dibattiti oziosi, lontani dalla realtà e dai problemi
urgenti.
Le nuove dispute dell’Occidente
Oggi, in Occidente, ci troviamo in situazioni simili.
Si parla di un ennesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in
Ucraina, mentre in parallelo alcuni governi fomentano l’odio contro Israele,
accusandolo di genocidio e invocando sanzioni ed embarghi. Si dimentica però
che Israele combatte da decenni contro organizzazioni terroristiche che
compiono attentati, dirottamenti, stragi. sta facendo pulizia dei terroristi
(non solo Hamas, ma ha anche decapitato gli Houthy che lanciano missili contro
le navi occidentali nel Mar Rosso e quasi liquidato le partite Hetzbollah,
aiutando l'indipendenza del Libano e Iran, aiutando il mondo intero)
straparlando di genocidio, di sanzioni, di embarghi, dimenticando che Israele è
la vittima di una banda di terroristi che da 80 anni dirottano, fanno
attentati, omicidi e stragi.
L’avanzata dei Brics
Mentre l’Occidente si divide in dispute ideologiche, altri
Paesi si organizzano.
Le nazioni riunite nel gruppo Brics, oggi allargato e riunito a Shanghai, si
muovono in modo apertamente ostile. Tra di esse vi sono stati che un tempo
guardavano a noi come modello e che ora, a causa degli errori diplomatici
occidentali, hanno trovato rifugio nell’abbraccio cinese.
Russia e India, pur avendo poco in comune con Cina, Cuba o
Corea del Nord, siedono al tavolo di Shanghai. Questo perché l’Occidente ha
negato loro quel rispetto che invece riserva a mode ideologiche interne,
indebolendo ulteriormente sé stesso.
Cosa dovrebbe fare l’Occidente
Un esempio viene dall’Italia: se il governo Conte aveva
aperto alla Via della Seta, l’esecutivo Meloni ha fatto marcia indietro, seppur
tardivamente. Ma serve di più.
Occorre introdurre dazi mirati contro i prodotti cinesi realizzati in
condizioni di lavoro e sicurezza inesistenti, che creano una concorrenza sleale
verso le nostre economie.
È necessario abbandonare politiche ideologiche come
l’ambientalismo radicale, che aumentano i costi e che i Brics non applicano,
senza vantaggi reali.
I nostri governi devono capire che il vero pericolo per la
libertà e la stabilità dell’Occidente non viene da Mosca – che storicamente
guarda a noi – ma da Pechino.
