venerdì 5 settembre 2025

 Rivoluzionari da operetta-

L’ultima trovata della Schlein, che ormai sembra raschiare il fondo del barile delle facezie da assemblea liceale, è chiedere la protezione del Governo Italiano – quindi della nostra Marina Militare – per barche che vanno volontariamente a sbattere contro il blocco navale israeliano.
E non basta: da più parti leggo che la richiesta di protezione sarebbe persino “diplomatica”, a beneficio di quattro parlamentari partiti all’avventura per raccattare qualche briciola di notorietà. Ribelli sì, ma solo col paracadute ben piegato dallo Stato che fingono di disprezzare.
La Meloni, per fortuna, pare aver dichiarato che i connazionali riceveranno l’assistenza minima necessaria, ma niente Marina Militare mobilitata. E meno male. Perché se uno decide di mettersi nei guai con entusiasmo e spirito d’incoscienza, andando a stuzzicare un governo straniero in piena zona di guerra, perché mai dobbiamo bruciare crediti diplomatici e risorse per andarlo a ripescare? Così, al ritorno, potrà gonfiare il petto come un tacchino da sagra e farsi incoronare “eroe” dal suo piccolo pubblico plaudente?
L’eroe, se mai, sarebbe quello che accetta le conseguenze fino in fondo: incarcerazione, processo, condanna. Come ha minacciato un ministro israeliano: terrorista? Bene, che si faccia ogni giorno di pena, senza piagnistei e senza chiedere al governo “nemico” di tirarli fuori dal pantano in cui si sono cacciati.
Questi paladini della morale mi ricordano i campioni del ridicolo ai tempi della leva obbligatoria: a parole patrioti integerrimi, pronti a servire la Patria; nei fatti, genitori sguinzagliati a cercare esenzioni per soprannumero, allergie inventate o malanni improvvisi. Tutti eroi… purché in pantofole.
Ai quattro parlamentari, dunque, un consiglio: smettetela con le pose da Macron all’amatriciana. Se volete la gloria della guerra, andateci pure. Ma lasciate a casa il salvagente dello Stato che criticate ogni giorno, salvo poi aggrapparvici con gratitudine quando vi toglie dai guai. Che almeno, questa volta, abbiate il coraggio di non farvi riportare indietro in braccio da chi tanto vi è indigesto.

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