La scelta della Merkel di aprire le frontiere sta facendo gridare di gioia la sinistra europea.
Evviva ! Evviva ! La cattiva signora è diventata buona e accoglie i "profughi".
Solo i siriani, però, ricreando una situazione di utilità come quando in Germania si stabilì una fiorente comunità turca che ha dato più di quanto abbia ricevuto.
E anche Cameron ha aperto le porte.
Anche lui ai siriani e poichè non si fida delle identificazioni che Italia e Grecia fanno nei loro centri di "accoglienza" , se li andrà a prendere direttamente nei campi profughi in Siria, quattromila all'anno per cinque anni, mica tutti in una volta !
Il cerino acceso resta a noi, come restano a noi tutti gli africani e la maggior parte degli asiatici e sudamericani.
Ma tanto è bastato per leggere sulla stampa di regime degli encomi solenni per la Merkel (più che per Cameron) e, addirittura, su quello che fu il giornale principe della borghesia Italiana, un elogio della crucca che dovrebbe insegnare alla Destra Italiana come agire.
Sì, perchè Cazzullo (nomen omen) si è spinto fino a definire "di Destra" la Merkel.
Ora se la Merkel è di Destra io sono un Santo.
E i Republikaner e i no euro tedeschi ?
E la Lega e il Fronte Nazionale ?
E Wilders e Alba Dorata ?
La Merkel (non dimentichiamolo: cresciuta nella Germania comunista !) sta solo dimostrando che l'inciucio tra il PPE e i socialisti europei non finisce nella distribuzione delle cariche, ma prosegue con una politica che non marca differenze.
Sempre e comunque contraria agli interessi delle Nazioni e dei Popoli europei.
Quelli veri, non quelli di importazione con i quali si intende distruggere le nostre radici, tradizioni, etnie.
Allora noi dobbiamo reagire, per espellere dalle rispettive patrie i clandestini, gli illegali che le stanno invadendo con la complicità di egoisti interessati e per cacciare la Merkel e chi la segue dalla grande famiglia del Centro Destra.
#primagliItaliani
mercoledì 9 settembre 2015
lunedì 7 settembre 2015
Divieti, tasse, povertà e tirannia: è l'unione sovietica europea
L'unione sovietica europea sta studiando una norma che imponga l'accettazione di quote di clandestini.
Gli stati che li rifiutano devono pagare una multa.
Come se a ciascuno di noi fosse richiesto di ospitare un clandestino e a chi dice no, aumentata la tassa sulla casa.
L'unione sovietica europea non vuole che siano abolite imu e tasi: i cittadini Italiani devono continuare a pagare.
L'unione sovietica europeapretende che siano puniti omofobia e negazionismo, dando dignità di legge alle unioni omosessuali, violando ogni libertà di opinione e scardinando i Valori morali tradizionali.
L'unione sovietica europea, invece di pensare a RESPINGERE I CLANDESTINI, IMPEDENDO LORO DI GIUNGERE A CASA NOSTRA, pensa solo a comeOSPITARLI NEL MODO MIGLIORE.
L'unione sovietica europea è l'internazionalismo socialcomunista, l'incubo che diventa realtà.
I sostenitori dell'unione sovietica europea, nemica del Popolo, pontificano contropopulismi e nazionalismi che, al contrario, rappresentano l'ancora di salvataggio per tutti i Popoli Europei.
L'unione sovietica europea è il vero nemico dei Popoli Europei.
venerdì 4 settembre 2015
Il suicidio dell'Occidente
Il suicidio dell'Occidente
In questi giorni si leggono dichiarazioni a tutto spiano, prevalentemente tendenti a suscitare un sentimento di commozione che indebolisca gli animi e neutralizzi le difese naturali contro l'invasione dei clandestini.
Nel tentare di provocare questo animo, sono complici gli organi di stampa che pubblicano fotografie e articoli e trasmettono servizi su singoli, isolati casi drammatici.
Nessuno che dica che se continueremo ad ammettere i clandestini, saremo noi i prossimi protagonisti di quei casi drammatici.
Ed hanno buon gioco politici ipocriti o senza alcuna visione del futuro, nel fare a gare per proporre le iniziative più devastanti come corridoi per far ENTRARE i clandestini o alloggi dove OSPITARE i medesimi clandestini, facendo credere che il problema sia la sistemazione di costoro.
No.
Il problema non è far ENTRARE ed OSPITARE i clandestini, bensì IMPEDIRE CHE ENTRINO.
Così le uniche parole sensate le ho lette come riportate dal Giornale da un articolo scritto dal Premier Ungherese Orban per un giornale tedesco:
Il flusso di migranti in Europa minaccia le radici cristiane del continente e i governi dovrebbero controllare le loro frontiere prima di decidere quanti richiedenti asilo possano accogliere. La gente vuole che noi gestiamo la situazione e proteggiamo i nostri confini solo quando avremo protetto le frontiere ci si può chiedere quanti rifugiati possiamo accogliere o se ci debbano essere quote
E state pur certi che le camicie e gli abiti di Orban sono immacolati, mentre quelli di coloro che istigano quei poveracci a scappare ed a venire da noi grondano sangue.
Oggi quello di africani e asiatici, domani il nostro.
#primagliItaliani
In questi giorni si leggono dichiarazioni a tutto spiano, prevalentemente tendenti a suscitare un sentimento di commozione che indebolisca gli animi e neutralizzi le difese naturali contro l'invasione dei clandestini.
Nel tentare di provocare questo animo, sono complici gli organi di stampa che pubblicano fotografie e articoli e trasmettono servizi su singoli, isolati casi drammatici.
Nessuno che dica che se continueremo ad ammettere i clandestini, saremo noi i prossimi protagonisti di quei casi drammatici.
Ed hanno buon gioco politici ipocriti o senza alcuna visione del futuro, nel fare a gare per proporre le iniziative più devastanti come corridoi per far ENTRARE i clandestini o alloggi dove OSPITARE i medesimi clandestini, facendo credere che il problema sia la sistemazione di costoro.
No.
Il problema non è far ENTRARE ed OSPITARE i clandestini, bensì IMPEDIRE CHE ENTRINO.
Così le uniche parole sensate le ho lette come riportate dal Giornale da un articolo scritto dal Premier Ungherese Orban per un giornale tedesco:
Il flusso di migranti in Europa minaccia le radici cristiane del continente e i governi dovrebbero controllare le loro frontiere prima di decidere quanti richiedenti asilo possano accogliere. La gente vuole che noi gestiamo la situazione e proteggiamo i nostri confini solo quando avremo protetto le frontiere ci si può chiedere quanti rifugiati possiamo accogliere o se ci debbano essere quote
E state pur certi che le camicie e gli abiti di Orban sono immacolati, mentre quelli di coloro che istigano quei poveracci a scappare ed a venire da noi grondano sangue.
Oggi quello di africani e asiatici, domani il nostro.
#primagliItaliani
martedì 1 settembre 2015
"Primarie" vero o falso problema?
"Primarie" vero o falso problema?
Purtroppo la fine dell'egemonia di Forza Italia nel Centro Destra, segna anche l'apertura su chi dovrebbe guidare alle prossime elezioni la riscossa degli Italiani veri contro gli internazionalisti, immigrazionisti di Renzi e compagni.
E' un gran vociare sulle primarie anche in sede locale.
Berlusconi è contrario perchè le ritiene sin troppo manipolabili.
Ma all'interno del partito Toti è decisamente favorevole.
Nella Lega Salvini è favorevole, salvo accordi preventivi con Forza Italia.
Fratelli d'Italia dice sì alle primarie purchè siano regolate da una legge dello stato che ne garantisca l'autenticità.
E come ?
La Russa non lo dice.
Per me l'autenticità può essere raggiunta solo con due modi:
1) far votare solo gli iscritti ai partiti con una anzianità di almeno 2 annii e, per l'elettorato passivo, con una anzianità di almeno un anno;
2) In alternativa far votare anche chi si dichiara appartenente a quel partito, ma imponendogli un versamento significativo di 50 euro e, per elettorato passivo, di 100 euro.
Sfruttando queste due leve si dovrebbe salvaguardare l'autenticità del voto espresso da chi quel partito sostiene da tempo oppure da chi si presta ad un sacrificio economico, per cui difficilmente si potrebbero verificare le gite al voto pagate da qualcuno interessato ad alterare a suo favore l'esito delle votazioni.
Ma, ancora meglio, sarebbe rinunciare alla primarie che sono un sistema utile, ma per chi ha una storia ed una cultura politica differente dalla nostra.
Differente, non superiore o migliore, sia ben inteso.
Ovviamente non considero degni gli alfaniani ormai proni a Renzi.
Personalmente, quindi, tornerei alle scelte nei partiti tra gli esponenti dei partiti, con quei sani congressi, rumorosi e accesi come erano una volta e agli accordi successivi di coalizione, in cui chi veniva eletto a dirigere un partito nei congressi con il voto degli iscritti, stringeva patti e accordi, naturalmente accontentando tutti in proporzione alla loro forza elettorale.
#puraillusione
Purtroppo la fine dell'egemonia di Forza Italia nel Centro Destra, segna anche l'apertura su chi dovrebbe guidare alle prossime elezioni la riscossa degli Italiani veri contro gli internazionalisti, immigrazionisti di Renzi e compagni.
E' un gran vociare sulle primarie anche in sede locale.
Berlusconi è contrario perchè le ritiene sin troppo manipolabili.
Ma all'interno del partito Toti è decisamente favorevole.
Nella Lega Salvini è favorevole, salvo accordi preventivi con Forza Italia.
Fratelli d'Italia dice sì alle primarie purchè siano regolate da una legge dello stato che ne garantisca l'autenticità.
E come ?
La Russa non lo dice.
Per me l'autenticità può essere raggiunta solo con due modi:
1) far votare solo gli iscritti ai partiti con una anzianità di almeno 2 annii e, per l'elettorato passivo, con una anzianità di almeno un anno;
2) In alternativa far votare anche chi si dichiara appartenente a quel partito, ma imponendogli un versamento significativo di 50 euro e, per elettorato passivo, di 100 euro.
Sfruttando queste due leve si dovrebbe salvaguardare l'autenticità del voto espresso da chi quel partito sostiene da tempo oppure da chi si presta ad un sacrificio economico, per cui difficilmente si potrebbero verificare le gite al voto pagate da qualcuno interessato ad alterare a suo favore l'esito delle votazioni.
Ma, ancora meglio, sarebbe rinunciare alla primarie che sono un sistema utile, ma per chi ha una storia ed una cultura politica differente dalla nostra.
Differente, non superiore o migliore, sia ben inteso.
Ovviamente non considero degni gli alfaniani ormai proni a Renzi.
Personalmente, quindi, tornerei alle scelte nei partiti tra gli esponenti dei partiti, con quei sani congressi, rumorosi e accesi come erano una volta e agli accordi successivi di coalizione, in cui chi veniva eletto a dirigere un partito nei congressi con il voto degli iscritti, stringeva patti e accordi, naturalmente accontentando tutti in proporzione alla loro forza elettorale.
#puraillusione
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