NON È MAI TROPPO TARDI-
Il Ministro Crosetto non ha la mia fiducia. Non ne condivido
il "matrimonio" con Zelensky, l'ostilità alla Russia, l'avversione a
Vannacci, né il divieto agli Stati Uniti di utilizzare le basi in Italia per le
missioni contro gli ayatollah. Da ultimo, ho provato totale repulsione per il
suo panegirico della Bonino.
Ma se dice — e spero faccia — qualcosa di utile, ha la mia
totale approvazione e il mio sostegno. Sarebbe ora che facessimo i nostri
interessi!
Così, massimo supporto se mette la faccia per dire che,
indipendentemente da quello che deciderà la burocrazia dell'Unione Europea, la
nostra Marina Militare garantirà la navigazione nel Mar Rosso alle navi
commerciali italiane.
Non è mai troppo tardi per capire che l'unica vera politica
per disinnescare i continui aumenti dei costi dell'energia e dei carburanti —
che di questo passo ci affosseranno — è annientare gli ayatollah e i loro
alleati: Houthi, Hezbollah e Hamas.
Non siamo ancora giunti al punto di affiancare Stati Uniti e
Israele in un'azione concertata per porre fine alla guerra alle nostre
condizioni, ma decidere scorte militari unilaterali alle nostre navi (sia pur
solo nel Mar Rosso e non ancora a Hormuz) è un primo, significativo passo.
Anche perché suppongo che il "Napoleone fallito"
di Parigi non vorrà essere da meno e potrebbe rilanciare con ulteriori
iniziative di intervento, risvegliando magari la vecchia e sonnacchiosa Europa.
Mi auguro solo che non si sia trattato di un isolato momento
di lucidità del nostro Ministro e che alle parole seguano i fatti. Confido che
abbia capito anche lui — come già Renzi dopo la stoccata della Meloni
sull'abolizione del bollo auto — la differenza abissale che c'è tra
l'annunciare e il fare.
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