mercoledì 5 marzo 2014

Basta dare credito a Renzi e ai comunisti

Mentre subisce l'ennesima persecuzione che viola anche il diritto degli elettori popolari Italiani ad essere rappresentati dal loro Leader a Dublino, Berlusconi continua a fare aperture di credito a Renzi.
L'accordo sulla legge elettorale (che non condivido nel contenuto ma, soprattutto, nel fatto di averlo sottoscritto) poteva essere mandato all'aria se il Cavaliere ne avesse preteso il rispetto.
Invece, con un atto di generosità che rasenta il suicidio, ha sbloccato la situazione salvando la faccia a Renzi nonostante si apprestasse a non rispettare i patti.
Esattamente come ci si aspetta da ogni comunista.
E se Renzi non riesce, costituzionalmente, a rispettare i patti per una sciocchezza come la legge elettorale, figuriamoci se mantiene la parola di ridurre le tasse (infatti dopo solo una settimana le ha già aumentate !).
Berlusconi ha lanciato l'ennesimo salvagente e dovrà avere le spalle molto larghe per sopportare l'ingratitutine prossima ventura di chi lui, oggi, ha aiutato.
https://www.facebook.com/pages/Alessio-Zanon/260405394116742?ref=hl

martedì 4 marzo 2014

Alfano "Chi"? la sentinella sulle tasse....

Normalmente non mi piace citare o commentare le "epiche gesta" di chi cambia casacca.
Questa volta, però, non è possibile sorvolare sulla macroscopica cecità di Alfano e compagni.
Il giorno in cui il consiglio dei ministri ha approvato la "delega fiscale" (con l'aumento della tasi, la rivalutazione del catasto) poi ancora i milioni elargiti per Roma e l'aumento delle accise sulla benzina, quindi applicando la solita politica della sinistra che significa solo più tasse, il capo del cosiddetto nuovo centrodestra (alleato di governo dei comunisti) ha sproloquiato proponendosi come il guardiano dei ceti medi e affermando che loro sono al governo per abbassare le tasse.
Probabilmente Lupi e la Lorenzin non gli hanno spiegato bene che in consiglio dei ministri lui, Alfano, con i suoi altri due compari ha votato per AUMENTARE le tasse agli Italiani.

lunedì 3 marzo 2014

Renzi No!

Qualche giorno fa  aveva commentato con dei post contro Renzi, con l'auspicio che un post al giorno levi il bulletto di torno.
Purtroppo di post ne servirebbero migliaia, milioni e finchè non avremo la possibilità di votare, neppure quelli.
Vedo però che Renzi, grazie ad una martellante campagna stampa, è riuscito ad accreditarsi come "nuovo" e, addirittura, come "uno di noi", nel senso che non avrebbe le caratteristiche del vecchio comunista trinariciuto, ma sarebbe quasi un Berlusconi collocato a sinistra.
Purtroppo anche noi siamo  pesantemente responsabili per questa aperture di credito verso un soggetto che nulla ha di diverso rispetto ai suoi predecessori da Togliatti a Bersani e, con l'aumento della aliquota tasi, della benzina, lo sperpero per Roma e la nomina di una pletora di sottosegretari bilanciati tra le varie correnti della sua maggioranza, non rappresenta nulla di nuovo.
Il bulletto fiorentino, infatti, non ha minimamente modificato la politica del pci/pds/ds/pd che rimane un partito comunista per le idee che professa e le sue frequentazioni, anche in sede europea.
Infatti, proprio nei giorni scorsi, ha aderito al partito socialista europeo, con buona pace degli ex democristiani di sinistra che, gettata la maschera, si sono dimostrati quelli che, sin dagli anni settanta, dicevamo che fossero: comunisti mascherati.
E non solo il pci/pds/ds/pd con Renzi segretario ha buttato a mare la sua apparente neutralità sposando la causa socialista, ma si è anche fatto promotore della candidatura di Schultz a presidente dell'unione sovietica europea.
Un tedesco, nella più negativa accezione della paola, che mi piace accostare ad un vopos che, come i vopos della Germania est, si candida ad impallinare tutti coloro che, per salvarsi, vorrebbero uscire dall'europa sovietizzata e germanizzata.
Ma, per tornare al terzo presidente del consiglio non eletto dal Popolo, che dire delle idee che professa ?
Dell'europa abbiamo scritto, così come dello sposalizio con i socialisti, lui che ogni domenica si presenta (ma con che faccia !) a messa.
L'americanata del "job act", che si risolve in un mero assistenzialismo di stampo vetero marxista, soprattutto se si fonderà sul reddito di cittadinanza a mille euro mensili che premierebbe immigrati, lavativi e fannulloni e che, naturalmente, sarebbe pagato con le tasse di chi produce.
La parodia dei "diritti civili", con l'Italia che sperpera denaro per gli immigrati, addirittura istituendo un canale privilegiato per chi non parla italiano: ma se non parlano italiano, che restino a casa loro !
Perchè dobbiamo spendere soldi per insegnare loro pure a parlare la nostra lingua, invogliandoli così a fermarsi sulla nostra terra ?
La liturgia delle "unioni di fatto" che si trasformano essenzialmente nella elevazione alla dignità di legge del "matrimonio" omosessuale (sempre da parte di uno che alla domenica si presenta a messa ...).
Le elargizioni a enti tecnicamente falliti, come il comune di Roma.
Le tasse, aumentate come primo atto con la autorizzazione ad elevare l'aliquota tasi di quasi un punto (0,8), l'aumento della benzina, la revisione del catasto che rischia di raddoppiare la tassa sulla casa.
Cosa starebbe facendo di "nuovo" questo tizio che, come aggravante, almeno ai miei occhi, parla in modo tale che mi ricorda Benigni ?
"Cinguetta" e poi ?
Probabilmente, vista la sua "esperienza" lavorativa, confonde la vita reale con quella virtuale e crede che sia sufficiente scrivere su feisbuc o su tuitter da mane a sera per aver svolto il proprio dovere.
Purtroppo quando esce dalla "casa", sa solo pensare a rastrellare denaro dai nostri risparmi per pagare le sue fantasie.
E allora che cosa lo distingue da un Togliatti, Longo, Pajetta, Berlinguer, Natta, Ochetto, D'Alema, Napolitano, Fassino e Fassina, Vendola, Bertinotti, Veltroni, Bersani ... e l'elenco potrebbe continuare ?
Perchè non proviene dalle botteghe oscure, ma da un oratorio ?
Abbiamo visto che quelli che provengono dall'oratorio non hanno battuto ciglio (tranne Fioroni dal quale mi aspetto il gesto nobile di uscire dal pci/pds/ds/pd) per l'adesione alla consorteria socialista d'europa e alla candidatura di Schultz.
E allora come qualificare, nella geografia politica, uno che porta avanti le idee comuniste, uno che vive nel partito assieme ai comunisti, uno che si è fatto eleggere nel partito erede del pci,  uno che si è fatto eleggere sindaco in una città notoriamente rossa e dal partito dominante, uno che porta i comunisti al governo ed uno che aderisce ai socialisti europei ?
Dov'è la novità ?
Nella carta di identità ?
Beh, allora preferisco un ottantenne magari un po' rincoglionito ma sicuramente anticomunista, ad un quarantenne vispo e tecnologico, ma portatore del virus marxista e di tutte le idee e proposte più malsane che da tale ambito promanano.

sabato 1 marzo 2014

Al lavoro ! Al lavoro !

Da dieci giorni il putto fiorentino non fa altro che "cinguettare": e adesso al lavoro.
Anche ieri, dopo aver imposto le sue prime tasse-rapina, pagato, a spese nostre, il "pizzo" a Marino e nominato i sottosegretari, ha ripetuto: e adesso al lavoro.
Al lavoro ! Al lavoro !
Sembra di essere a teatro con quello che si spolmona urlando "partiaaaam ! partiaaaam !" e poi resta sempre al centro del palcoscenico.
Certo che se il "lavoro" significa tasse (aliquote tasi aumentate, benzina aumentata, revisione del catasto) ed elargire posti ai compari e denaro a Roma, allora molto meglio che Renzi si limiti a "cinguettare" credendo che quello sia un lavoro.
Farebbe meno danni.