venerdì 9 maggio 2014
giovedì 8 maggio 2014
Della sinistra restano le tasse...
Il Cavaliere lo dice da tempo, anche se poi fa delle concessioni e salva con i voti di Forza Italia il putto fiorentino: Renzi è come tutta la sinistra, sa solo tassare.
Anche la riforma del senato, che sembrava dovesse essere cosa fatta, viene rinviata a dopo le europee, quando si risveglieranno dal torpore i malpancisti del pci/pds/ds/pd che, adesso, hanno tutto l'interesse a gettare fumo negli occhi degli Italiani, almeno a quelle che sono caduti nella trappola del toscano.
Quando tutte le "riforme" annunciate e strombazzate da Renzi saranno dimenticate o annacquate da reiterati compromessi, allora per noi Italiani resteranno solo le tasse, quelle sì che passano subito.
Come la iuc, tasi, tari, imu che fra poco più di un mese dovremo pagare e la rapina sui risparmi che aumenterà al 26% dall'attuale 20% (12,5% con Berlusconi al governo) dal 1° di luglio.
Sinistra=tasse.
Partito comunista o democratico come lo si voglia chiamare= partito delle tasse.
Ci pensino bene quelli che hanno la vista annebbiata e sono stati ubriacati dalla logorrea del bulletto fiorentino.
martedì 6 maggio 2014
Chi votare?
Ogni epoca ha i suoi temi dominanti.
Destra e sinistra, che alcuni vorrebbero non esistessero più, continuano a confrontarsi e scontrarsi sugli argomenti che, oggi, formano oggetto del dibattito politico più concreto e diffuso.
Con internet sono emersi, da alcuni anni, i test perchè uno possa capire a quale partito le sue idee si possono maggiormente accostare.
Nel 2013 anche i quotidiani pubblicarono lunghi elenchi di domande al termine delle quali, in base alle risposte, ti dicevano da che parte uno si collocava.
Provo a proporre cinque temi "caldi", per ognuno dei quali la posizione tra Destra e sinistra è inconciliabile e insanabile.
1) Euro e unione europea. L'Italia deve uscirne per restare unicamente in una zona di libero scambio di merci e persone ?
2) Immigrazione. L'Italia deve continuare ad accogliere (rectius: buttare dentro i nostri confini con l'impiego contro natura della Marina Militare) nuovi clandestini e concedere cittadinanza e voto, passando anche dallo ius sanguinis allo ius soli oppure è meglio attivare il respingimento di marca autraliana e spagnola, con l'espulsione dei clandestini presenti sul nostro territorio ed irrigidire le norme per l'acquisizione della cittadinanza ?
3) Tasse. L'Italia deve continuare a mantenere uno stato assistenzialista, burocratico, invasivo oppure è giunta l'ora di applicare una flat tax ai minimi, abolire l'imu, dimezzare la tassa sui risparmi e, nel contempo, far uscire lo stato dalla vita quotidiana dei cittadini riducendo o azzerando tutte le spese pubbliche, in ogni settore ?
4) Omosessualità. Le unioni civili per gli eterosessuali sono una foglia di fico. La domanda è se si ritiene che il matrimonio (naturalmente con tutti i corollari ivi inclusa l'adozione, perchè se il matrimonio degli omosessuali è normale, allora non vi è alcuna anormalità nel concedere loro pure l'adozione, è una ipocrisia dire: sono favorevole al matrimonio omosessuale ma non alle adozioni) possa essere applicato anche agli omosessuali.
5) Istituzioni. L'Italia deve trasformarsi in repubblica presidenziale o mantenere questa istituzioni assembleariste e inconcludenti ?
La risposta a queste domande (e si potrebbe allargare ad altri temi e articolare questi stessi argomenti) ci dicono da che parte stiamo e quale partito è idoneo a ricevere il nostro voto.
Io il mio voto lo do senza esitazione a SIMONE FURLAN di Forza Italia
venerdì 2 maggio 2014
Un 1° maggio anacronistico
Ieri, primo maggio, si è consumata la tradizionale liturgia della festa del lavoro e/o dei lavoratori.
Un rito stanco e privo di qualsivoglia novità. Discorsi triti e ritriti, noiosi e pronunciati con la cantilena abituale che, ormai, è una ninna nanna. Anche le facce dei "protagonisti" sono sempre le stesse, solo, anno dopo anno, più incartapecorite e grige, con una serietà impressa come un marchio di fabbrica che ci racconta il nulla che sta dietro. Alla mia non più giovanissima età ascolto da tutta la vita i soliti discorsi del 1° maggio: lavoro, occupazione, diritti. Oggi la disoccupazione, soprattutto giovanile, è a livelli sudamericani e costoro non hanno altro da proporre che la rimasticazione di una sempre maggiore invadenza della mano pubblica. Ho sentito la Camusso al gr1 delle 8 del mattino di ieri che attribuiva la colpa all'individualismo degli anni passati e riproponeva il ... collettivismo/comunismo, stava per dire, poi si è ripresa ed ha parlato di solidarietà della collettività. La Camusso, come i suoi predecessori, ha fatto di tutto per portarci a questo punto, danneggiando l'economica nazionale e le aziende con scioperi politici e con la pretesa di razziare i risparmi (fu la prima a proporre di tassare i risparmi al 26% , puntualmente obbedita dal putto fiorentino alla faccia di ogni presunta autonomia del pci/pds/ds/pd dalla cgil). La fesseria contro l'individualismo, unico che crea posti di lavoro con il rischio di impresa e l'ambizione di crescere e guadagnare, è emblematica del fallimento di quella casta cresciuta a falce e martello e che ogni anno si ostina a presentarsi sulla piazza rossa, esattamente come facevano i gerontocrati del pcus, finchè non sono crollati e sono stati sepolti dalle loro stesse macerie. Con una spintarella, che potrebbe arrivare da un esito marcatamente antieuropeista del voto del 25 maggio, potremmo liberarci definitivamente di queste maschere del passato.
Ieri, primo maggio, si è consumata la tradizionale liturgia della festa del lavoro e/o dei lavoratori.
Un rito stanco e privo di qualsivoglia novità. Discorsi triti e ritriti, noiosi e pronunciati con la cantilena abituale che, ormai, è una ninna nanna. Anche le facce dei "protagonisti" sono sempre le stesse, solo, anno dopo anno, più incartapecorite e grige, con una serietà impressa come un marchio di fabbrica che ci racconta il nulla che sta dietro. Alla mia non più giovanissima età ascolto da tutta la vita i soliti discorsi del 1° maggio: lavoro, occupazione, diritti. Oggi la disoccupazione, soprattutto giovanile, è a livelli sudamericani e costoro non hanno altro da proporre che la rimasticazione di una sempre maggiore invadenza della mano pubblica. Ho sentito la Camusso al gr1 delle 8 del mattino di ieri che attribuiva la colpa all'individualismo degli anni passati e riproponeva il ... collettivismo/comunismo, stava per dire, poi si è ripresa ed ha parlato di solidarietà della collettività. La Camusso, come i suoi predecessori, ha fatto di tutto per portarci a questo punto, danneggiando l'economica nazionale e le aziende con scioperi politici e con la pretesa di razziare i risparmi (fu la prima a proporre di tassare i risparmi al 26% , puntualmente obbedita dal putto fiorentino alla faccia di ogni presunta autonomia del pci/pds/ds/pd dalla cgil). La fesseria contro l'individualismo, unico che crea posti di lavoro con il rischio di impresa e l'ambizione di crescere e guadagnare, è emblematica del fallimento di quella casta cresciuta a falce e martello e che ogni anno si ostina a presentarsi sulla piazza rossa, esattamente come facevano i gerontocrati del pcus, finchè non sono crollati e sono stati sepolti dalle loro stesse macerie. Con una spintarella, che potrebbe arrivare da un esito marcatamente antieuropeista del voto del 25 maggio, potremmo liberarci definitivamente di queste maschere del passato.
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