domenica 14 febbraio 2016

Se fossi io a ridisegnare il centro destra che farei?

Se fossi io a ridisegnare il centro destra che farei?
Non ho la bacchetta magica, e quindi non ho la presunzione di “sapere”, mi limito ad “immaginare” cosa vorrei e farei se fossi chiamato a ridisegnare un centro destra.
Prenderei un partito piegato da scandali, senza idee e programmi e ripiegato elettoralmente al 5 o 6%.
Ho però una mia idea di Italia, di stato e comincio a battere il chiodo entrando in sintonia con sempre maggiori settori dell’elettorato tradizionalmente di Destra e Centro Destra.
I ripetuti no all’euro, agli immigrati, agli omosessuali, agli zingari, ai drogati, i sì invece alla riduzione delle tasse, ad una maggiore sicurezza nelle città, ad un maggiore esercizio dell’ordine, ad un maggiore interesse verso gli Italiani, mi consentono in un paio di anni di diventare il partito di maggioranza relativa del Centro Destra.
Quale l’obiettivo ?
Tornare al governo per continuare a realizzare quello che fu iniziato da Berlusconi, con tanti ostacoli ma che ancora di più vado predicando nelle piazze: flat tax al 15% (poi se inizieremo con una tassa unica al 25% andrà comunque bene), abolizione della tassa sulla casa (poi sarà già un passo avanti se la riducessimo da subito), blocco navale per impedire nuovi arrivi di immigrati; maggiori poteri alla Polizia e se necessario far intervenire le Forze Armate per ripulire le città, abbandonare le leggi per liberalizzare la droga, legalizzare le unioni omosessuali eccetera.
E’ già un progetto di governo.
Ma per arrivarci devo raggiungere la maggioranza.
Da solo, per ora, non ce la faccio.
Imbarcare cani e porci, ripeterei l’errore fatto da altri.
Quindi scelgo, scelgo chi ci sta, sui MIEI temi e metto una cartina di tornasole con le polemiche accese contro le esternazioni dei vescovi.
Qui cascano gli asini.
Chi si chiama tremebondo fuori, non può far parte del futuro Centro Destra.
Allora pensiamo ad una più lunga traversata del deserto, con chi ci starà.
Nella certezza che le Idee e i Valori ci sono, sono forti, sono aggreganti, rappresentano metà e anche più dei desideri degli Italiani.
Allora continuo a dire come la penso senza filtri e faccio crescere il movimento, sottraendo ai “moderati” tutto l’elettorato stanco di compromessi e di inciuci che portano solo tasse, miseria e clandestini.
Utopia?…..
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mercoledì 10 febbraio 2016

Istria e Dalmazia, Italiane per sempre

Il 10 febbraio, dal 2005, grazie ad una legge approvata dal Governo Berlusconi e fortemente osteggiata dalla sinistra, si ricordano le vittime della ferocia comunista in Istria e Dalmazia e l'occupazione di quelle terre italiane, con annesso genocidio dei nostri connazionali.
In Italia tanti si scaldano per eventi accaduti ad altri popoli e tacciono, coprendo, quel che è accaduto al nostro dal 1943 al 1946, quando i comunisti slavi, per giustificare la loro occupazione di terre italiane, decisero di sterminare e cacciare gli abitanti di quei posti.
Un evento che potrebbe ripetersi oggi perchè assistiamo senza reagire all'invasione di migliaia di stranieri che, un giorno potrebbero decidere che questa terra è la loro e per legittimarsi, far scomparire noi Italiani.
E se alcuni, più fortunati, dall'Istria e dalla Dalmazia, riuscirono a fuggire per venire in Italia, accolti ad insulti e violenze dai compagni del loro aguzzini, dove potremo andare noi se ci lasceremo sopraffare dai nuovi venuti ?
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domenica 7 febbraio 2016

Morte all'Estero.

Un giovane italiano scompare e poi viene trovato ucciso dopo essere stato probabilmente malmenato e , forse, torturato.
Poi veniamo a sapere che questa persona era in Egitto per un dottorato di ricerca.
Poi veniamo a sapere che scriveva articoli per il Manifesto, giornale comunista.
Poi veniamo a sapere che era in contatto con ambienti ostili al governo locale.
Poi veniamo a sapere che la sua ricerca riguardava i sindacati che si opponevano al presidente Al Sisi.
Poi veniamo a sapere che frequentava assiduamente gli ambienti delle opposizioni.
Io, quando vado all'estero, vado unicamente per turismo.
Non mi intrometto negli affari interni del paese che momentaneamente mi ospita.
Ancor meno cercherei di collaborare con chi vorrebbe rovesciare il governo in carica.
Ovviamente, infine, non scrivo e non scriverei mai per un quotidiano comunista.
La morte, soprattutto dopo possibili torture, è orribile e non vorrei mai trovarmi nei panni di quei genitori cui va tutta l amia solidarietà, ma è anche figlia di una degenerazione dei costumi che abbiamo in Italia , provocata proprio da quegli ambienti politici che quel ragazzo frequentava e sosteneva tramite la sua collaborazione con il Manifesto.
Perchè in Italia chi usa violenza contro la Polizia, chi distrugge beni pubblici e privati, chi devasta una città, la fa sempre franca e trova sempre un giudice che lo assolve o che addirittura condanna i Poliziotti per eccesso nell'usa della forza.
Poi, se proprio ci scappa un morto - uno ogni venti o trenta anni - gli intitolano un'aula del parlamento o collocano una targa in suo ricordo dove è morto, anche se è morto mentre lanciava un estintore o dei cubetti di porfido contro i Carabinieri.
Allora, cresciuti con immagini e messaggi così diseducativi, i giovani credono di poter andare all'estero e comportarsi allo stesso modo, confidando in una impunità che, invece, esiste solo in Italia.
E può finire male, molto male.
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lunedì 1 febbraio 2016

Serva Rai...

Serva Rai...
L'unica riforma possibile per la Rai è la privatizzazione totale.
Solo in tal modo uno pagherebbe per quel che vuol vedere e non la propaganda del governante (di sinistra, perchè il Centro Destra ha dimostrato di essere sin troppo rispettoso del cosiddetto pluralismo) di turno.
Inoltre lo stato incasserebbe dei bei soldini utili a ridurre l'enorme debito pubblico, aumentato a dismisura da Sciupone il fiorentino.
Non pagheremmo più il canone, ennesima rapina ai nostri danni (ad esempio, io della rai guardo solo le partite della Nazionale di calcio e NCIS).
Si eliminerebbero le clientele.
Dopo il successo della manifestazione contro il disegno di legge Cirinnà, i giornali radio della mattina della domenica, sempre così solleciti a trasmettere le roboanti frasi del piccolo dittatore fiorentino, hanno lasciato alla cronaca del Family Day solo spazio dopo altre notizie quali la manifestazione degli investitori delle banche commissariate (senza alcun accenno ai collegamenti famigliari con ministri a caso) e alla manifestazione a Stoccolma dei Patrioti Svedesi, natuuralmente definiti "neonazisti", contro gli immigrati.
Per poi scomparire e quindi dare spazio ai ragionieri omofili con la loro ridicola contabilità sui presenti.
La Rai serve solo come megafono del potere, quando questo è di sinistra, perchè quando è la Destra al potere fioriscono gli osservatori di Pavia, oggi desaparecidos, a contare anche i decimi di secondo in più o in meno.
La Rai servile che abbiamo con Sciupone fiorentino non è utile, è solo un costo, un baraccone clientelare.
Meglio privatizzarla, così, se non guadagna abbastanza da compensare gli investimenti, chiuderebbe, senza rimpianti.
E se dovesse restare pubblica (come resterà) il Centro Destra quando tornerà al governo (perchè tornerà al governo, visto che la politica è questo: alternanza) dovrà okkuparla esattamente come hanno fatto con la sinistra.
Lasciando che gli osservatori di Pavia (che risorgeranno prontamente dal loro letargo) strillino fino a perdere la voce, ignorandoli.
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