giovedì 27 luglio 2017

Punire l'arroganza delle ong



Le ong (organizzazioni non governative) autoproclamandosi benefattrici dell'umanità, credono di essere al di sopra delle leggi e delle Nazioni.
Così, da quando è iniziata la folle corsa a mandare clandestini in Italia, quelle organizzazioni si sono poste in primo piano nello scaricarci immigrati, affinando la tattica per aumentare sempre più la "produzione".
Così persino un governo di imbelli, che con Gentiloni e Alfano è persino riuscito a farsi soffiare il rapporto privilegiato con la Libia dalla Francia, ha timidamente chiesto di regolare l'attività delle ong.
La montagna ha partorito un topolino con tre soli punti qualificanti:
1) la presenza di agenti della Polizia Giudiziaria a bordo per l'identificazione dei clandestini raccolti e il loro primo controllo;
2) il divieto di ingresso nelle acque territoriali libiche per impedire di andare a prenderli come un qualsiasi traghetto, impedendo alla guardia costiera libica il corretto controllo delle acque territoriali;
3) il divieto di trasbordo, quindi l'obbligo, una volta caricati i clandestini, di condurli fino al porto sicuro più vicino, evitando di fare un servizio navetta, utile solo ad incrementare il numero di sbarchi sul nostro territorio, ma con la stessa efficacia, contro l'immigrazione, di chi vuole svuotare il mare con un secchiello.
Ebbene le ong non hanno ancora firmato, contestando proprio quegli unici tre punti qualificanti e riservandosi di formulare controproposte.
Il governo italiano ha vergognosamente accettato di proseguire la discussione per esaminare le controproposte.
Un governo serio avrebbe deciso unilateralmente a difesa della propria sovranità, non trattando con organizzazioni private e obbligandole, anche con l'uso della forza, a rispettare il (debole) codice che veniva emanato.
Tanto più che il portare i clandestini in Italia è una forzatura visto che i porti più vicini sarebbero quelli africani e sono talmente sicuri che vi attraccano le navi da crociera delle più importanti compagnie mondiali.
Quindi le orde di clandestini, poi fatte sciamare per l'Italia,non dovrebbero neppure essere portate a casa nostra.
Figuriamoci senza neppure quei tre miserabili filtri inventati da Gentiloni e Minniti.
Urge un cambio di governo perché l'Italia si faccia rispettare dagli altri stati e anche dalle associazioni private, perché Gentiloni e compagni prendono schiaffi da tutti e non sanno reagire, preoccupandosi invece solo di perseguire la vendita di gadgets del Ventennio, di promuovere leggi che impongono il bavaglio alle opinioni e alimentano l'odio. 
#AlessioZanon
#ItaliaSvegliati

martedì 25 luglio 2017

I sottomessi

Lunedì mattina a Radio anch'io trattavano la questione delle nuove violenze a Gerusalemme.
Semplifico il tema, per come lo vedo io, perché non è la ragione del presente commento.
Gerusalemme è la capitale storica degli ebrei che furono dispersi dopo la ribellione contro i Romani.
Adesso è legittimamente la loro capitale.
Ritengo quindi un loro diritto posizionare dei metal detector per impedire che dei terroristi possano infiltrarsi in un luogo sacro e assassinare dei cittadini.
Nella trasmissione radiofonica, come al solito, ho ascoltato una molteplicità di voci dimentiche che il terrorismo fece un salto di "qualità" proprio con i palestinesi di Arafat, direttamente responsabili dell'eccidio di Monaco 1972 e di svariati dirottamenti aerei ed omicidi.
La sinistra ha sempre difeso la violenza palestinese perché qualunque evento potesse danneggiare l'Occidente era cavalcato e usato.
Ricordo che la sinistra sessantottina inneggiava nei cortei a "ira, feddayn, tupamaros, vietcong" manifestando una "cultura" fondata solo sulla morte e il terrore.
Oggi ci risiamo.
Il conduttore, Giorgio Zanchini, non solo ha definito "importante" l'affermazione storicamente inesatta della "ambasciatrice" palestinese circa la asserita proprietà dei luoghi sacri a tre religioni, ma non ha evidenziato la gravità dell'affermazione di un rappresentante islamico, che in pratica ha minacciato l'estensione della cosiddetta "intifada" ovunque siano presenti comunità musulmane, anche in Europa, anche in Italia.
Un ricatto a tutti gli effetti.
Un ricatto che può esserci portato solo grazie alla folle politica immigrazionista che ha stanziato in Italia orde di immigrati, sensibilissime al richiamo della LORO religione e dei LORO sacerdoti.
In pratica hanno aggirato le nostre difese e grazie ai Bergogli, alle Boldrini, ai Gentiloni e Renzi, adesso si sentono già sufficientemente forti per minacciarci A CASA NOSTRA se non ci sottomettiamo alla loro visione distorta della Storia.
Questo governo, se gli immigrati dovessero dar corso a quanto minacciato, non sarà in grado di reagire per soffocare una tale ribellione e li lascerà fare, con l'ennesimo gesto di sottomissione, di sudditanza e di resa.
Ma non credo che siamo tutti già così sottomessi e, forse, non è ancora troppo tardi per mandare al governo chi proverebbe ad invertire la rotta, mettendo una pietra tombale su buonismo e accoglienza.
Basta leggere i commenti sui giornali "di Destra" e interviste, battute o dichiarazioni sempre più frequenti di Militari e Poliziotti, anche se poi perseguitati da chi oggi ha il potere, per capire che c'è una fiammella in fondo al tunnel e spetta a ciascuno di noi alimentarla perché divampi cambiando il corso della storia (con la "s" minuscola) di questi tempi bui.
#AlessioZanon
#ItaliaSvegliati

domenica 23 luglio 2017

Cariche istituzionali allo sbaraglio

L'immigrazione continua ad essere al centro del dibattito e questo dimostra la incidenza della questione nella nostra vita sociale.
Le quinte colonne dell'immigrazionismo, bruciata ogni credibilità e quella dei suoi seguaci come Galantino, cercano di sfruttare l'aurea sacrale delle cariche istuzionali mandando allo sbaraglio la Boldrini e Grasso e obbligandoli a spararle sempre più grosse.
Così siamo passati dagli immigrati "risorse", all'accoglienza che dovrebbe differenziare gli esseri umani (loro) dalle bestie (noi) per arrivare in questi giorni alla difesa dello ius soli come strumento per evitare reazioni rabbiose.
In sostanza Grasso e la Boldrini ci dicono di calare le braghe e sottometterci sennò le loro "risorse" si incazzano e devastano le città come e peggio degli autonomi.
Alla Boldrini e a Grasso non viene neppure in mente che abbiamo il diritto e il dovere di far rispettare l'ordine, anche con la forza.
Le risorse che alzano la testa e pretendono di imporre la loro volontà devono essere individuate ed espulse, altroché premiarle con la cittadinanza !
Grasso e la Boldrini sono il volto della sconfitta e della sottomissione, non rappresentano gli Italiani più di quanto possa rappresentarci un parlamento delegittimato da oltre 500 voltagabbana e un governo che si regge sul voto di quel parlamento.
Ma l'aspetto più inquietante è rappresentato da iniziative concrete per imbavagliare chi non la pensa come loro.
Non potendo avere il sopravvento argomentando, ecco che salta fuori una commissione per l'odio il cui fine ultimo è sanzionare chi non canta insieme a loro.
Così una come la Boldrini si permette di criticare chi propone il respingimento dei clandestini o il blocco navale dei porti africani, ma fa immediatamente sospendere un Poliziotto (che spero venga candidato alle elezioni da Salvini o dalla Meloni nello stesso collegio in cui sarà candidata la Boldrini e vediamo chi prenderà più voti !) che vedendo un immigrato pedalare in bicicletta in autostrada (!!!) chiosa: ecco le risorse della Boldrini.
Commento quanto mai azzeccato.
E scommetto che alla sospensione non sia estraneo Gabrielli, ora capo della Polizia, che da prefetto era disponibile ad imporre con la forza, contro la volontà dei cittadini, l'insediamento di clandestini nelle borgate romane.
#AlessioZanon
#ItaliaSvegliati

giovedì 20 luglio 2017

Inaffidabili alleati

La stampa (i pochi di Destra tranne LaVerità), che di regime ( Repubblca, corsera, stampa etc,) cerca di accreditare l'immagine di un movimento nuovamente centrale e più o meno ambiguo verso un'alleanza post elettorale con Renzi.
L'inciucio è la grande speranza delle consorterie finanziarie per poter continuare indisturbate nei loro affari.
Tutti negano, ma i commentatori interessati continuano a sfornare doti editoriali dai quali non emergerebbe altra alternativa.
Analogamente, per risollevare le sorti di Forza Italia e riposizionarla come primo partito del Centro Destra, le stesse consorterie stanno imbeccando i centristi della fallimentare esperienza alfaniana a rientrare nel vecchio Partito.
Il sistema elettorale sarà determinate.
Proporzionale o maggioritario e il posizionamento dell'asticella del quorum potranno decidere il futuro personale di tanti voltagabbana.
Guardando però da un punto di vista etico, la domanda è: perché si dovrebbero imbarcare e rieleggere personaggi che già hanno tradito una volta e della cui affidabilità futura è quanto meno lecito dubitare ?
Alfano e soci, riproducendosi le condizioni di uno stallo, non ci penserebbero un minuto a riproporre una scissione nel nome falso e bugiardo della "responsabilità".
E perché il Centro Destra dovrebbe riconsegnare un seggio a chi per cinque anni ha governato con la sinistra, determinante con i suoi voti parlamentari sottratti agli elettori, diventando correo di aberranti provvedimenti come il matrimonio omosessuale e l'invasione dei clandestini?
Il loro 3% potrebbe forse determinare la differenza tra vincere e uno stallo, ma non sarebbe uno stallo anche governare sotto il ricatto di chi guarda ad altri riferimenti ?
Non ha insegnato proprio nulla al Cav le palle al piedi che, negli anni, hanno avuto le sembianze di Casini, Follini e Fini ?
E la recente esperienza del presidente Trump ostacolato dagli stessi congressisti republicani evidentemente a libro paga di quelle consorterie che avrebero voluto la maleabile moglie di Clinton invece dell'ostico e incontrollabile imprenditore ?
L'unico accordo possibile con Renzi sarebbe quello di negare ciambelle di salvataggio a simili personaggi, approvando una legge autenticamente maggioritaria sul modello inglese o imponendo uno sbarramento che spazzi via i partitini che nascono e muoiono senza Valori, ma solo con il miraggio di una poltrona.
Ma Renzi sa bene che potrà tornare a Palazo Chigi solo con l'ingano che possa sottrarre al Popolo del Centro Destra il proprio voto.
Per questo dovremo scegliere chi offrirà, anche per la propria storia personale, le maggiori garanzie per perseguire gli obiettivi fondamentali di un governo di Centro Destra, a cominciare dal respingimento e dalla espulsione di massa dei clandestini.
#AlessioZanon
#ItaliaSvegliati