martedì 16 aprile 2019

Come per la legittima difesa

Leggo che il Ministro Salvini, questa volta in compagnia del Premier Conte e dei Ministri Di Maio e Toninelli, è nuovamente indagato per un asserito sequestro di persona in relazione ad un'altra nave delle ong approdata in Italia con il suo carico di clandestini.
Come per la legittima difesa, quando, prima dell'attuale legge, venivano indagate e perseguitate le vittime, qui si indaga e si perseguita chi difende i confini della Patria.
Mentre vengono lasciati in libertà assassini (come quello di Torino e, nei giorni scorsi, in Puglia) perchè i carichi di lavoro sono tali da non consentire di eseguire tutti gli adempimenti burocratici per tenerli in galera, i magistrati si occupano del "reato" (per loro) di difendere i confini della Patria.
Bene ha fatto Salvini a ribadire: i porti restano chiusi.
E' ora di varare una legge che, come per la legittima difesa, onori chi difende i confini della Patria, spuntando l'arma dell'inchiesta penale.
#SvegliaItalia
#StiamoConAlessioZanon

domenica 14 aprile 2019

Chi sbaglia paghi, ma non chi è esente da colpe



Ho letto una intervista alla signora Letizia Giorgianni, rappresentante e volto di una associazione dei cittadini che hanno subito perdite dagli investimenti in titoli delle banche in liquidazione coatta o risolte.
Avevo apprezzato in passato i suoi interventi, quando analizzava le cause delle vicende che hanno portato lei e tanti altri concittadini a perdere il proprio denaro investito in titoli di tali istituti.
Ma tanto è chiara, lucida e condivisibile sulle cause, quanto mi appare sgradevole nella sua pretesa di veder rimborsati i cittadini "sbancati" con i soldi di altri cittadini che nessun ruolo hanno avuto nelle vicende incriminate.
Sì, perchè chiedere un rimborso generalizzato e immediato da parte dello stato, significa usare i soldi delle tasse che milioni di cittadini hanno versato allo stato, senza che avessero avuto parte alcuna nella vicenda, nè alcun guadagno dalla stessa.
A parte la distinzione che dovrebbe essere fatta tra chi è stato ingannato nell'acquisto di titoli più rischiosi di altri e chi, invece, ha scientemente investito, allettato dai rendimenti (e in questa seconda categoria c'è ulteriormente da verificare chi è stato posto nelle condizioni di conoscere il rischio a fronte del rendimento e chi no), se vi è stata truffa, allora, oltre ai truffati, vi sono i truffatori.
E sono questi cui dovrebbe essere richiesto il pagamento, non alla generalità dei cittadini completamente estranei alla questione e che si troverebbero a pagare, se le pretese della signora Giorgianni fossero accolte in toto, non solo per una colpa loro non ascrivibile, ma anche a favore di chi avesse scientemente speculato sui rendimenti.
La vicenda dovrebbe essere rivista, magari con lo stato che si faccia garante di un prestito d'onore per quelle persone in difficoltà reale a causa della perdita subita (che è indubbia) purchè derivante da proposte ingannevoli e non da scelte rischiose ma consapevoli, che dovrà però essere restituito una volta condannato e sanzionato chi ha perpetrato la truffa o chi non ha svolto adeguatamente al suo ruolo di sorveglianza.
Buona Domenica.

mercoledì 10 aprile 2019

E per chi ha un reddito sopra i cinquantamila euro?

Le prime notizie che ascolto e leggo sulla tassa piatta approvata per il DEF non mi piacciono.
Non riesco a capire il perchè delle due aliquote all'interno di un massimo di cinquantamila euro, mentre capirei un passaggio con il 15% fino a cinquantamila euro e il 20% oltre tale reddito.
Non capisco cosa voglia dire "reddito famigliare": e chi ha una famiglia composta da un solo componente?
Non capisco cosa voglia dire "rimodulazione" delle detrazioni e deduzioni, invece di "abolizione".
Non capisco perchè non si dica che viene abolita l'elargizione degli ottanta euro di cui beneficerebbero solo quelli che già beneficeranno della flat tax al 15%.
Capisco poco la conferma delle previsioni fiscali per il 2020: vuol dire che aumenterà l'iva e finalmente pagherà chi fruisce di quel bene o servizio sul quale grava l'iva?
Salvini stia attento a non commettere passi falsi in campo fiscale, perchè a toccarci nelle tasche, poi si fa la fine di Renzi e Monti.
#Italiasveglia
#StiamoConAlessioZanon

lunedì 8 aprile 2019

Bene il pugno di ferro anche senza guanto di velluto

Piaccia o meno alla sinistra antitaliana ed europeista e ai seguaci del partito di Bergoglio (che però non si presenta alle elezioni ...), noi Italiani ne abbiamo le scatole piene dell'invasione dei clandestini, sbarcati da noi con tutte le scuse possibili e immaginabili e attraverso i percorsi più fantasiosi.
Non possiamo quindi che apprezzare il pugno di ferro (e senza il guanto di velluto) del Governo contro le ong che continuano con le loro provocazioni, provando anche a cambiare tattica.
Adesso ci provano con il "chiagni e fotti", cioè con il miserabile piagnisteo perchè non sono stati autorizzati a violare le acque territoriali Italiane con il loro carico di clandestini.
Nonostante la campagna di stampa che, con finalità ben diverse mettono in risalto le condizioni critiche delle navi e delle persone che arrivano sulle coste libiche, noi Italiani ci stiamo rendendo conto che gli sbarchi, se non finiti del tutto, sono rallentati.
E ne siamo confortati dai dati che indicano un numero di arrivi nel 2019 inferiore al numero di espulsioni effettuate.
E' un modo per raddrizzare la barca Italia che i nostri "storici amici" francesi (e con simili "amici" non abbiamo più bisogno di nemici) cercano di rovesciare, come già fecero, riuscendovi anche grazie alle solite quinte colonne interne, nel 2011.
E ci riprovano giocando la stessa carta: il disordine in Libia che, oltre a danneggiare i nostri interessi economici, scatenerebbe una nuova ondata di partenze di clandestini.
Voglio però sperare che questo governo si comporti in modo differente da quelli del passato e sappia intelligentemente equilibrarsi tra i due contendenti libici che devono risolvere in proprio le loro beghe interne.
Nel frattempo abbiamo una Marina Militare che potrebbe essere utilizzata non più come taxi gratuito per completare l'opera degli scafisti, ma per i suoi compiti istituzionali di difesa dei confini e degli interessi nazionali, attivando un blocco navale davanti le acque libiche.
Blocco navale che è inteso sia in uscita che in entrata, soprattutto nei confronti delle navi ong.
Per la loro stessa sicurezza, si intende, visto che non possiamo permettere che entrino in zone di guerra, rischiando la vita e, soprattutto, che poi noi si debba pagare per la loro liberazione se catturati da bande criminali.
#TripoliBelSuolDamor