venerdì 3 giugno 2022

Chi la fa, l'aspetti-

 Chi la fa, l'aspetti-

Pare che un cargo che trasporta acciaio, di un armatore ligure, sia stato oggetto di sequestro da parte delle autorità russe, in risposta alla confisca dei beni mobili ed immobili di proprietà di magnati russi, in Italia e altrove.
Sembra che la sorte toccata al cargo dell'armatore ligure sia toccata anche ad altre imbarcazioni di altri stati.
Leggo che l'armatore (l'unico che ci perde) giustamente protesta, mentre il governatore della Liguria Toti ( il saltimbanco) si agita per ottenere il dissequestro del cargo.
Se l'armatore ha tutte le ragioni per protestare e lamentarsi, le stesse ragioni che hanno i magnati russi che si sono visti sottrarre denaro, ville e imbarcazioni, Toti non ha alcun titolo per lamentarsene, essendo uno dei più accesi guerrafondai antirussi.
Toti (e con lui Draghi) pretenderebbero di insultare, condannare, assumere iniziative ostili (dall'espulsione di diplomatici al sequestro di beni) contro la Russia, ma si lamentano se la Russia risponde con le stesse armi.
E fortunatamente non ci sono i presupposti perchè la Russia invii armi a qualche esercito che vorrebbe bombardare l'Italia, come ritorsione contro l'invio di armi italiane all'Ucraina.
I danni che provocano Draghi e i Governanti supini con la loro sconsiderata politica e verbosità antirussa sono incalcolabili e, ogni giorno che passa, costano sempre di più a tutti noi in termini di inflazione, bollette, costo delle materie prime e dei beni necessari, perdita di Benessere e di Sicurezza.
La primavera del 2023, occasione per cacciarli con il voto, comincia a sembrare sin troppo lontana.

sabato 28 maggio 2022

Draghi spalma abbondante vasellina su Centro Destra di Governo, balneari e Italiani tutti-

 Draghi spalma abbondante vasellina su Centro Destra di Governo, balneari e Italiani tutti-

I giornali radio di questa mattina strillano giulivi: trovato l'accordo nella maggioranza sul disegno di legga concorrenza (balneari) e sulla riforma fiscale (catasto).
Se, però, si legge oltre lo strillo di prima pagina, osserviamo che per il disegno di legge concorrenza (balneari) l'asserito accordo è stato trovato con una miserrima possibilità di proroga di un anno (fino a fine 2024) prima dell'esproprio e con una previsione di indennizzo, ipoteticamente a carico del nuovo concessionario, che dovrà essere determinata con un successivo decreto di attuazione del governo.
In sostanza, il "rinvio" è farlocco, perchè ricompreso nel termine imposto dall'Unione del Male per espropriare i balneari italiani e far arrivare le multinazionali estere, ma ancora peggiore è la formulazione dell'indennizzo che, in realtà, non c'è perchè, come sappiamo, il governo è in fortissimo ritardo su tutti i decreti attuativi.
Inoltre non ho individuato una cifra di esproprio e se, apparentemente, l'indennizzo è posto a carico del nuovo concessionario, non è precisato se deve essere ricompreso nel costo della concessione del primo biennio.
l'indennizzo per l'esproprio, ottenendo così di spendere soldi nostri per cacciare i nostri balneari e sostituirli con le multinazionali.
La perfetta realizzazione della profezia di Cossiga su Draghi.
Diverso sarebbe se la concessione fosse posta in gara per un prezzo molto alto e con esplicita esclusione che vi sia ricompreso un indennizzo altrettanto alto.
Almeno qualcosa si guadagnerebbe.
Analoga struttura per la cosiddetta riforma fiscale che si tradurrà in più tasse, esattamente come chiede l'Unione del Male con il suo portavoce, l'esattore Letta del pci/pds/ds/pd.
Il valore patrimoniale degli immobili sarà aumentato (del doppio o anche di più) con la revisione degli estimi e il loro adeguamento al mercato, a fronte di un generico impegno (che ogni legge successiva potrebbe superare) di non utilizzarli per il calcolo delle imposte.
Anche qui la fregatura europea veicolata da Draghi e Letta è concreta.
Per evitarla si sarebbero dovuti aumentare in proporzione ad esempio i limiti Isee per i relativi benefici o diminuire, sempre come esempio, le aliquote delle imposte legate al valore della casa.
Fermo sempre restando, però, che la casa non produce reddito (se locata ha già la sua specifica tassazione) e quindi non dovrebbe subire alcuna tassazione, nè la prima, nè la seconda, nè la centesima casa di proprietà, perchè è un costo per il proprietario.
In sostanza il cosiddetto "Centro Destra di governo" ha accettato da Draghi di farsi spalmare qualche quintale di vasellina e altrettanta per ogni Italiano, solo per sentire meno dolore nel momento della fregatura, dolore che si manifesterà peraltro nel tempo, quando l'effetto della vasellina andrà a svanire.
Balneari e catasto sarebbero state due ottime ragioni per sfiduciare Draghi e il suo governo che rappresenta solo gli interessi delle consorterie straniere che operano tramite l'Unione del Male, ai danni di tutti gli Italiani.

venerdì 27 maggio 2022

Basta chinare la testa davanti alle pretese ucraine-

 Basta chinare la testa davanti alle pretese ucraine-

Capisco la situazione critica del comico dai tacchi a spillo di Kiev e dei suoi ministri, ma non capisco la sudditanza psicologica di tutti i presidenti e ministri occidentali, che, ogni giorno, OGNI GIORNO !, subiscono e non rispondono alle parole degli ucraini.
Pretendono "armi pesanti", pretendono interventi militari, imputano alla Nato di non alzare un dito davanti all'avanzata dei russi, strepitano per fare sequestrare e confiscare i beni russi in occidente, ma si offendono se i russi sequestrano i loro beni nelle zone occupate, chiedono centinaia di miliardi "per la ricostruzione", quando da ricostruire, presumibilmente, sarà il territorio che formerà il Donbass o diventerà, come la Crimea, parte integrante della Russia.
Ma cosa vogliono quelli ?
Una guerra mondiale che distrugga tutto ?
Probabilmente sì, ma, come ho scritto, li capisco.
Chi è direttamente coinvolto in una guerra a difesa di quello in cui crede, applica giustamente il concetto "muoia Sansone con tutti i Filistei".
Ma per l'appunto il detto è "muoia Sansone", non anche i suoi amici, alleati o sostenitori che non credo fossero disponibili a morire per Sansone, come voglio sperare che nessuno voglia morire per Kiev.
Non ricordo, in effetti, analoghi anatemi e richieste di interventi da parte di tutti quegli stati che lottavano per sopravvivere.
Non mi pare che la Corea del Sud o il Vietnam del Sud lanciassero simili ultimatum all'occidente, così come non ricordo analoghe modalità di richiesta da parte del Kuwait quando fu completamente invaso dall'Iraq e poi liberato da Bush padre.
Non condivido la cobelligeranza dell'Italia con l'applicazione delle sanzioni (autolesioniste perchè danneggiano più noi della Russia) e l'invio di armi (anche se sono fondi di magazzino), ma se c'è una maggioranza parlamentare che la approva dobbiamo obtorto collo subirla.
Ma vorrei che Draghi, Mattarella (non dico Di Maio ...) dessero un fermino agli ucraini e vorrei che si ricordasse loro che, se ancora possono avere una speranza di non lasciare ai russi tutto il loro territorio, lo devono solo all'appoggio occidentale.
Ne facciano buon uso in vista di una pace doverosa che ponga termine, da un lato, al massacro e dall'altro al pericolo incombente per il nostro Benessere e la nostra stessa Sicurezza.
Ricordando che il vero nemico per tutti noi è la Cina del lockdown rigido e violento, della repressione ad Hong Kong e del dumping economico con la produzione a basso costo per l'utilizzo senza regole di milioni di persone, più schiavi che lavoratori.
Aver regalato la Russia alla Cina, invece di accoglierla tra le Nazioni di cui la Russia stessa fa parte, è una corbelleria degna solo di palloni gonfiati come Biden e gli altri presidenti occidentali, peraltro silenti davanti all'abbaiare degli ucraini e dimentichi che chi abbaia, non morde.

sabato 21 maggio 2022

Draghi Provoca perchè vuole farsi cacciare: accontentatelo !-

 Draghi Provoca perchè vuole farsi cacciare: accontentatelo !-

L'arroganza con la quale Draghi si confronta con i partiti della sua stessa maggioranza è inqualificabile ed ha una sola ragione: vuole farsi cacciare.
Non esiste infatti alcun altro motivo per il quale con una protervia pari solo a quella conosciuta con Renzi, risponda alle richiesta dei grillini sullo stop alle armi al comico di Kiev, o a Salvini e Berlusconi sulle concessioni balneari.
Draghi sa benissimo di aver completamente fallito e, ogni giorno che passa, il suo residuo credito (per chi ancora glielo concede) si erode sempre di più ed ha fretta di allontanarsi, prima del disastro che ci sarà in inverno, se non si dovesse risolvere la questione gas con la piena riattivazione delle relazioni con la Russia.
Ha saccheggiato i conti dello stato, aumentando a 2800 miliardi il debito, ha indebitato l'Italia e gli Italiani chiedendo prestiti, elargendo mancette e bonus che neppure il Conte giallorosso ha osato fare.
Ha imposto un regime semidittatoriale, escludendo dal lavoro e dallo stipendio per quasi sei mesi una parte dei cittadini per il solo motivo di essere ultra cinquantenni e non vaccinati.
Ha aperto le porte ad orde di clandestini senza prendere alcun provvedimento per, almeno, limitare le possibilità per le ong di scaricarceli in casa.
Non ha la più pallida idea di come sistemare le devastazioni che ha compiuto e quindi vuole fortissimamente essere mandato a casa, per candidarsi a qualche sine cura ben retribuita in organismi internazionali, sotto lo scudo delle consorterie finanziarie e affaristiche di cui è il procuratore.
Quello che stupisce è la sindrome di Stoccolma che sembra aver colpito Salvini, Berlusconi e Conte.
Prendono continuamente pesci in faccia dalla conferma dell'invio di armi a Kiev, alla minacciata fiducia sulle concessioni balneari, eppure chinano la testa come servi davanti al padrone che alza la voce.
A meno che, non intendano far bere a Draghi l'intero calice di veleno che lui stesso ha preparato.
Ma quel veleno, più resta a palazzo Chigi, sarà fatto bere anche a noi Italiani e, quindi, Salvini, Berlusconi e Conte accontentino Draghi e gli votino la sfiducia alla prima occasione utile, diversamente ne diverrebbero sempre più complici.
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