Passano gli anni-
L'ultimo dell'anno è sempre una occasione di bilancio e di auspici.
Non credo ci siano grandi novità o geniali intuizioni per gli uni e per gli altri.
Personalmente sarei contento se il 2024 ricalcasse il 2023.
Certo, se si trovasse una cura per il raffreddore o per i denti senza andare dal dentista sarebbe meglio, però preferirei la scoperta del teletrasporto di Star Trek per potermi muovere istantaneamente visto che a volte vorrei essere a visitare una località o pranzare in un'altra, ma dormire sempre a casa mia.
Sono desideri egoisti ?
Forse, ma io posso intervenire solo in ciò che mi riguarda e quindi desidero quel che più mi coinvolge in questo momento.
Le guerre non le scateno io e, fortunatamente, non le combatto io.
Il clima cambia perchè è la Natura che lo muta costantemente e non è certo mia responsabilità perchè, ad esempio, al mattino scaldo l'olio del motore lasciandolo acceso un paio di minuti prima di partire.
I governi imporranno sempre la loro volontà, le loro tasse e ormai non ho più la velleità di fare una rivoluzione e, se anche accadesse, se vi partecipassi ormai sarei probabilmente più una palla al piede che una risorsa.
Ho la fortuna di vivere in un'epoca in cui la vita media si è allungata e, dopo anni di lavoro, uno può godersi non il "riposo", una forma mentis, quella sì, da vecchio, ma proprio decrepito !, ma la possibilità di scegliere cosa fare, dove andare, come spendere i suoi soldi.
Sotto un certo punto di vista emerge anche in questo la mia coerenza.
Sono per l'allontanamento dello stato, cioè del pubblico, dalla vita di tutti i giorni e sono per anteporre il mio privato a tutte le storture (di cui non solo non ho responsabilità, ma neppure sono in grado di influenzare) di cui si riempiono la bocca dolenti personaggi che sembrano sempre portatori di disgrazie e non mancano, neppure nel giorno degli auguri per l'anno successivo, di ricordarci che "dobbiamo morire".
Quindi ognuno brindi al suo futuro, che sia ricolmo di tutto ciò che si desidera.
Buon 2024 !
lunedì 1 gennaio 2024
Passano gli anni-
mercoledì 20 dicembre 2023
Uno specchio della realtà-
Uno specchio della realtà-
A me piacciono i film e telefilm polizieschi.
Ogni serie televisiva ha in me uno spettatore assiduo, se mi convince, o solo iniziale se non è nelle mie corde.
I miei preferiti sono quelli inglesi, da Barnaby a Vera fino a Chelsea detective, mentre non sono molto nelle mie corde quelli francesi.
In ultimo, forse perchè il magazzino è vuoto, arrivano serie scandinave portatrici di uno spaccato di una società che spero sia molto lontana dalla nostra, presente e futura.
In questi giorni ho guardato gli episodi di una serie finlandese, Detective Maria Kallio che temo rappresenti lo specchio di una società in profonda crisi, in regressione, avviata alla scomparsa.
Scene che indulgono su persone dello stesso sesso che si abbracciano e baciano, dialoghi in cui simili comportamenti vengono assorbiti con estrema naturalezza, uomini smidollati che parlano alle donne con un tono non di educazione e rispetto, ma servile e subalterno timorosi di violare qualcuna delle migliaia di regole imposte dal femminismo più becero, poliziotti preoccupati di fornire della polizia una immagine inclusiva (festeggiano il capodanno cinese per dare un segnale di inclusione) e spiritosa (postano filmati in cui ballano e cantano), personaggi che con l'etnia finnica stanno come il cavolo a merenda e tutto il bagaglio insostenibile del politicamente corretto su ambiente, rapporti interpersonali, clima, valutazioni politiche, affari.
Se qualcuno pensa che le mie opinioni e descrizioni rappresentino una visione reazionaria e antiquata del mondo, allora confermo che sono orgoglioso di essere antiquato e reazionario.
E li invito a guardarsi la classe e l'eleganza dei vecchi telefilm (ma anche alcuni dei nuovi) in cui c'era una storia, una trama che non indulgeva in inutili provocazioni e rappresentava una società ancora in crescita, rivolta al futuro e non una piegata su se stessa, compressa e annichilita da troppi tabù, regole e convenzioni.
E probabilmente il nostro futuro, la possibilità di avere un futuro, per noi come per i finlandesi, sarà tutto nella capacità di una rombante esplosione reazionaria di cui vediamo qualche piccolo segnale nei voti espressi nei singoli stati.
giovedì 7 dicembre 2023
Noi Uomini, innocenti perchè essere Uomini non costituisce reato-
Noi Uomini, innocenti perchè essere Uomini non costituisce reato-
Non è mia intenzione infierire su un Padre che vive un momento di immenso dolore, che non riesco neppure ad immaginare, per cui ci andrò molto leggero.Non posso però che dissociarmi, da quella parte del discorso tenuto ieri dal signor Cecchettin ai funerali della figlia, in cui si adombra una responsabilità collettiva degli Uomini, che dovrebbero "cambiare".
Potrei accettare che si dicesse che noi Uomini dobbiamo recuperare, restaurando il nostro ruolo per non crescere, come dice il Generale Vannacci, da smidollati, non che si debba "cambiare" in una sorta di chiamata a correo di tutti gli omicidi di donne.
Perchè di un omicidio, l'unico e solo responsabile è chi lo commette.
Parlare di responsabilità di tutti gli Uomini, di Patriarcato da abbattere, di colpe generiche della Società è solo un modo per portare delle attenuanti (fondate sul nulla !) al vero e unico colpevole, magari concedendogli tutti quei benefici dalla riduzione della pena, ai permessi vari che un omicida non dovrebbe mai avere, essendo un insulto, quello sì, alla memoria delle vittime e dei parenti.
Come potrebbe accadere con Cesare Battisti se, davanti ad una semplice dichiarazione di voler iniziare un percorso di ravvedimento, gli si aprissero le porte del carcere.
GALERA!! ERGASTOLO! e non seghe....
domenica 3 dicembre 2023
E i Sindacati scioperano...
E i Sindacati scioperano...