Il due di maggio chi non ha particolari problematiche può già esaurire il suo obbligo dichiarativo con la cosiddetta "dichiarazione precompilata".
Deve però, come tutti gli altri, ricordarsi di esprimere la sua opzione per l'8, il 5 e il 2 per mille.
Non comportando alcun aumento della tassazione, scegliere a chi riversare quelle misere somme (che però moltiplicate per milioni di contribuenti diventano molto significative) è quindi non solo opportuno, ma necessario per evitare che siano fagocitate nel bilancio e quindi nello sperpero di stato.
Quest'anno nella precompilata vi è anche l'indicazione di come sono ripartite le nostre tasse e invito tutti a guardare ed arrabbiarsi perchè la prima voce è quella della sanità e tutti sappiamo che, se vogliamo essere curati bene, dobbiamo comunque pagare di nuovo, ma tornerò sopra tale riparto in un'altra occasione.
Oggi mi preme invitare a scegliere l'8, il 5 e il 2 per mille.
Sul cinque per mille, vi sono tante associazioni meritevoli e non mi sento di indicarne una, anche se la mia personale scelta è, diciamo, ideologica verso una associazione che opera, tra l'altro, per aiutare la madri a non abortire.
L'8 per mille fu la prima occasione di disporre di quel che, comunque, lo stato ci sottrae con le tasse.
Da poche scelte, ora abbiamo quasi una intera pagina di opzione tra confessioni e associazioni religiose.
Qui, invece, mi sento di suggerire, escludendo a priori lo stato, di escludere anche tutte quelle confessioni che praticano l'immigrazionismo, il pauperismo, il bergoglionesimo insomma.
A leggere bene ne resta una sola che possa in un certo modo corrispondere alle esigenze di una scelta in linea con la nostra tradizione e con la nostra civiltà: la chiesa ortodossa.
Una scelta che, personalmente, ho fatto sin dall'anno successivo all'elezione di Bergoglio.
Probabilmente in Vaticano hanno registrato un calo di consensi, tanto che, se notate, il ventriloquo di Bergoglio, Galantino, è da un po' di tempo che non ammorba i notiziari con le sue sparate immigrazioniste.
Ma io non mi dimentico che c'è.
La scelta per l'8, il 5 e il 2 per mille non ci costa nulla perchè è a valere su denaro che già lo stato ci sottrae comunque, quindi facciamola con cognizione di causa, dandole una valenza anche di scelta ideale e politica.
#ItaliaSveglia
#AlessioZanon
lunedì 30 aprile 2018
venerdì 27 aprile 2018
Dov'è finita la fretta di Mattarella ?
Mattarella aveva assunto il ruolo (di cui non ha proprio il phisique) di fustigatore dei partiti e della loro presunta melina, rifiutando sdegnosamente di dare tempo a Salvini di attendere il voto delle regionali in Molise e in Friuli Venezia Giulia.
Adesso, invece, si attenderà la direzione cattocomunista del 3 maggio (quattro giorni dopo le elezioni in Friuli Venezia Giulia, prima di procedere con l'eventuale costituzione di un governo tra i desperados della sinistra e i descamisados grillini.
E magari l'esito del voto regionale farà saltare tutto e ripartire i protagonisti dal via.
Non è un problema.
La politica, nonostante la melma che la contraddistingue, alla fine premia la coerenza.
Devono solo continuare senza lasciarsi irretire o innervosire dai giochini altrui.
Un governo di cattocomunisti e grillini è destinato a devastare l'Italia e impoverire gli Italiani e non credo che dovremo attendere cinque anni per poter avere la nostra rivincita.
Nel 2006 Prodi vinse (e ancora possono esservi dei dubbi sui voti in alcune regioni del sud) ma ebbe una vita travagliata, opprimendo a tal punto gli Italiani che dopo due anni si beccò un voto di sfiducia e andò a casa, ponendo le premesse per il trionfo elettorale del Centro Destra del 2008, vanificato dal tradimento di Fini e dei suoi.
L'importante è tenere accesa la Fiamma del Centro Destra, senza compromessi sulle questioni essenziali (tasse, immigrazione, Sovranità, sicurezza, lavoro, pensioni) e il voto ci premierà.
Peccato per le sofferenze che gli epigoni di Prodi ci infliggeranno nel frattempo.
Ricambieremo con gli interessi.
#AlessioZanon
#ItaliaSveglia
Adesso, invece, si attenderà la direzione cattocomunista del 3 maggio (quattro giorni dopo le elezioni in Friuli Venezia Giulia, prima di procedere con l'eventuale costituzione di un governo tra i desperados della sinistra e i descamisados grillini.
E magari l'esito del voto regionale farà saltare tutto e ripartire i protagonisti dal via.
Non è un problema.
La politica, nonostante la melma che la contraddistingue, alla fine premia la coerenza.
Devono solo continuare senza lasciarsi irretire o innervosire dai giochini altrui.
Un governo di cattocomunisti e grillini è destinato a devastare l'Italia e impoverire gli Italiani e non credo che dovremo attendere cinque anni per poter avere la nostra rivincita.
Nel 2006 Prodi vinse (e ancora possono esservi dei dubbi sui voti in alcune regioni del sud) ma ebbe una vita travagliata, opprimendo a tal punto gli Italiani che dopo due anni si beccò un voto di sfiducia e andò a casa, ponendo le premesse per il trionfo elettorale del Centro Destra del 2008, vanificato dal tradimento di Fini e dei suoi.
L'importante è tenere accesa la Fiamma del Centro Destra, senza compromessi sulle questioni essenziali (tasse, immigrazione, Sovranità, sicurezza, lavoro, pensioni) e il voto ci premierà.
Peccato per le sofferenze che gli epigoni di Prodi ci infliggeranno nel frattempo.
Ricambieremo con gli interessi.
#AlessioZanon
#ItaliaSveglia
mercoledì 25 aprile 2018
La coerenza vincerà
Ovviamente non so come finirà l'ennesimo minuetto "istituzionale" e, onestamente, non so neppure cosa sperare.
Personalmente, appena conosciuti i risultati del 4 marzo, sono stato dell'idea che si dovesse tornare a votare.
La maggioranza degli elettori ha votato per cambiare e se i grillini e il Centro Destra (unito !) non sono riusciti a trovare un'intesa per colpa dei veti personali dei grillini, allora non vedo altre strade per rispettare il voto che tornare alle urne.
Se, invece, si fosse riuscito a mettere in piedi un governo che bloccasse l'immigrazione, facesse pulizia dei clandestini già sulla nostra terra, abbassasse le tasse, si liberasse dalla sudditanza verso Bruxelles, abolisse la Fornero e garantisse il diritto di difendersi dai rapinatori, allora avrei anche potuto turarmi il naso e la bocca e accettare la compagnia dei grillini e persino la presidenza di Di Maio.
Così non è stato, punto e a capo.
Un eventuale governo tra cinque stelle e cattocomunisti appare improponibile, anche con l'aiuto dei soliti "Responsabili" mandati a sostenerli a comando.
I grillini rinuncerebbero a tutte le loro caratteristiche giurando fedeltà a Bruxelles e alla Nato, confermerebbero la legge Fornero e l'unico loro sfogo sarebbe esiziale per l'Italia: una patrimoniale per finanziare il reddito di cittadinanza per lavativi e fannulloni.
Vorrebbe dire lasciare al Centro Destra e, in particolare, a quelli che non si piegano, la fiaccola della rivolta contro il sistema e consegnare al Centro Destra una vittoria certa alle prossime elezioni.
Per questo non so cosa augurarmi, se il "tanto peggio, tanto meglio" (governo cattocomunisti-grillini) oppure se un rapido ritorno alle urne stante l'impossibilità di trovare i numeri per una maggioranza.
In ogni caso, gli unici che avranno riconferme e crescita elettorale saranno quelli che vanteranno una coerenza cristallina. quelli che Hanno sempre difeso l'unità del Centro Destra.
Hanno però ragionato su scenari alternativi e concreti per dare un governo all'Italia.
Non hanno mai rinunciato a porre i paletti sul programma e non sugli uomini.
E, infine, ma dato per me più importante, hanno sempre escluso a priori qualsivoglia consociativismo con i cattocomunisti.
Spero di non essere smentito nelle prossime ore, ma credo che se confermeranno tale loro linea, dimostreranno non solo di essere ottimi politici, ma anche persone affidabili, credibili e ampiamente votabili.
#ItaliaSveglia
#StiamoConAlessioZanon
Personalmente, appena conosciuti i risultati del 4 marzo, sono stato dell'idea che si dovesse tornare a votare.
La maggioranza degli elettori ha votato per cambiare e se i grillini e il Centro Destra (unito !) non sono riusciti a trovare un'intesa per colpa dei veti personali dei grillini, allora non vedo altre strade per rispettare il voto che tornare alle urne.
Se, invece, si fosse riuscito a mettere in piedi un governo che bloccasse l'immigrazione, facesse pulizia dei clandestini già sulla nostra terra, abbassasse le tasse, si liberasse dalla sudditanza verso Bruxelles, abolisse la Fornero e garantisse il diritto di difendersi dai rapinatori, allora avrei anche potuto turarmi il naso e la bocca e accettare la compagnia dei grillini e persino la presidenza di Di Maio.
Così non è stato, punto e a capo.
Un eventuale governo tra cinque stelle e cattocomunisti appare improponibile, anche con l'aiuto dei soliti "Responsabili" mandati a sostenerli a comando.
I grillini rinuncerebbero a tutte le loro caratteristiche giurando fedeltà a Bruxelles e alla Nato, confermerebbero la legge Fornero e l'unico loro sfogo sarebbe esiziale per l'Italia: una patrimoniale per finanziare il reddito di cittadinanza per lavativi e fannulloni.
Vorrebbe dire lasciare al Centro Destra e, in particolare, a quelli che non si piegano, la fiaccola della rivolta contro il sistema e consegnare al Centro Destra una vittoria certa alle prossime elezioni.
Per questo non so cosa augurarmi, se il "tanto peggio, tanto meglio" (governo cattocomunisti-grillini) oppure se un rapido ritorno alle urne stante l'impossibilità di trovare i numeri per una maggioranza.
In ogni caso, gli unici che avranno riconferme e crescita elettorale saranno quelli che vanteranno una coerenza cristallina. quelli che Hanno sempre difeso l'unità del Centro Destra.
Hanno però ragionato su scenari alternativi e concreti per dare un governo all'Italia.
Non hanno mai rinunciato a porre i paletti sul programma e non sugli uomini.
E, infine, ma dato per me più importante, hanno sempre escluso a priori qualsivoglia consociativismo con i cattocomunisti.
Spero di non essere smentito nelle prossime ore, ma credo che se confermeranno tale loro linea, dimostreranno non solo di essere ottimi politici, ma anche persone affidabili, credibili e ampiamente votabili.
#ItaliaSveglia
#StiamoConAlessioZanon
venerdì 20 aprile 2018
Il compromesso ha un prezzo da pagare
Ricordo che una volta si diceva che in Italia quando si incontrano due persone, formano già tre partiti.
Il significato è semplice: siamo talmente compresi dalla nostra autoreferenzialità, che siamo poco disponibili a conciliare le nostre con le idee altrui, anche quando sono più che confinanti.
Un partito è già una somma di individualità, ancora maggiore è una Coalizione.
Ognuno di questi passi, però, è un progresso, perchè vuol dire che tra tante individualità c'è stata disponibilità a fare spazio anche alle ragioni altrui.
E poco importa se quello spazio si apre su argomenti sui quali altri non sono interessati.
Paralre di governo tra due delle tre forze che hanno i numeri per farlo (Centro Destra +ù grillini, oppure grillini + cattocomunisti, oppure cattocomunisti + Centro Destra) rappresenterebbe una disponibilità difficilmente manifestabile.
Già pensare che uno come Di Maio possa trovare una occupazione a Palazzo Chigi farebbe venire l'orticaria, non solo a me, ma a chiunque abbia lavorato nella sua vita almeno un anno.
Che, poi, si possa concedere lo ius soli, accogliere altri clandestini, continuare a perseguitare chi si difende dai rapinatori, aumentare progressivamente l'età pensionabile, pagare un reddito a lavativi e fannulloni e inginocchiarsi davanti a Bruxelles e Berlino, mi sembra del tutto inconcepibile.
Per questo leggo con sospetto le dichiarazioni ottimistiche di Salvini su un possibile accordo con i grillini mentre gradisco le parole di chiusura verso il pci/pds/ds/pd.
E allora quale governo ?
La risposta è sempre quella: un governo di minoranza del Centro Destra e al voto a giugno.
A meno che il prezzo da pagare per un compromesso indecente non lo vogliano pagare grillini e cattocomunisti.
Allora dico: si mettano assieme e si salvi chi può.
#ItaliaSvegliati
#AlessioZanon
#AlVotoSubito
Il significato è semplice: siamo talmente compresi dalla nostra autoreferenzialità, che siamo poco disponibili a conciliare le nostre con le idee altrui, anche quando sono più che confinanti.
Un partito è già una somma di individualità, ancora maggiore è una Coalizione.
Ognuno di questi passi, però, è un progresso, perchè vuol dire che tra tante individualità c'è stata disponibilità a fare spazio anche alle ragioni altrui.
E poco importa se quello spazio si apre su argomenti sui quali altri non sono interessati.
Paralre di governo tra due delle tre forze che hanno i numeri per farlo (Centro Destra +ù grillini, oppure grillini + cattocomunisti, oppure cattocomunisti + Centro Destra) rappresenterebbe una disponibilità difficilmente manifestabile.
Già pensare che uno come Di Maio possa trovare una occupazione a Palazzo Chigi farebbe venire l'orticaria, non solo a me, ma a chiunque abbia lavorato nella sua vita almeno un anno.
Che, poi, si possa concedere lo ius soli, accogliere altri clandestini, continuare a perseguitare chi si difende dai rapinatori, aumentare progressivamente l'età pensionabile, pagare un reddito a lavativi e fannulloni e inginocchiarsi davanti a Bruxelles e Berlino, mi sembra del tutto inconcepibile.
Per questo leggo con sospetto le dichiarazioni ottimistiche di Salvini su un possibile accordo con i grillini mentre gradisco le parole di chiusura verso il pci/pds/ds/pd.
E allora quale governo ?
La risposta è sempre quella: un governo di minoranza del Centro Destra e al voto a giugno.
A meno che il prezzo da pagare per un compromesso indecente non lo vogliano pagare grillini e cattocomunisti.
Allora dico: si mettano assieme e si salvi chi può.
#ItaliaSvegliati
#AlessioZanon
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