Si dice che durante l'infanzia vediamo nostro padre come un dio, nell'adolescenza come uno che non capisce nulla e in età adulta rimpiangiamo che non ci sia più perchè "papà aveva ragione".
Il "papà" dei politici italiani è stato senza alcun dubbio Giulio Andreotti, il migliore dei governativi, il più duttile, il più graffiante e il più (o quasi) longevo.
Mi è tornato in mente quando, con Kohl che decise l'unificazione delle Germanie, a chi gli domandava cosa avesse contro i tedeschi da essere ostile a tale unificazione, rispose: io amo i tedeschi e li amo a tal punto che preferisco vederli divisi in due o anche in più parti.
Aveva ragione.
Nonostante le botte che hanno preso nella prima e nelle seconda guerra mondiale, sono tornati nuovamente supponenti, boriosi e arroganti, come dimostrano le parole del commissario dell'unione sovietica europea Oettinger che vuole imporre a noi Italiani come votare a colpi di mercato.
E chi questa turbolenza ha provocato, rifiutando un governo, che piaccia o no, che aveva programma, voti popolari e voti parlamentari, dopo essersi lodato per aver a cuore il risparmio degli Italiani, tace, proiettando sempre più l'idea che le sue decisioni non siano state autonome dalle pressioni straniere.
Nel frattempo persino il pci/pds/ds/pd, nel timore di vedere ancor più diminuiti i voti, cerca di evitare di sposare Cottarelli e tenta una timida reazione alle parole del crucco.
E Cottarelli fatica a trovare kamikaze che si immolino in un governo destinato a prendere uova marce in faccia da tutti.
A dimostrazione che ad un grossolano errore (la discesa in campo, con una fazione) Mattarella ne ha aggiunto un secondo (la scelta di un non politico per un governo balneare che fu appannaggio del rimpianto Leone, un altro che avrebbe fatto certamente meglio al Quirinale degli ultimi tre ... e non solo).
Con la boria e l'arroganza che solo un tedesco può mostrare, Oettinger ha usato parole sprezzanti contro l'Italia e gli Italiani, con lo stesso tono di un qualunque Stalin quando domandava "quante divisioni ha il papa".
Le divisioni di Oettinger sono i mercati e con le sue parole dà ragione a Savona quando nel suo libro afferma che la politica tedesca da Hitler ad oggi non è cambiata: vuole sempre dominare e opprimere il prossimo, solo che con Hitler ci ha provato con le armi e adesso con i mercati.
Però Oettinger si ricordi che, come nel 1948 quando si disse "nel segreto dell'urna Dio ti vede, Stalin no", così in quelle stesse urne può rinascere l'Orgoglio di essere Italiani, facendo esattamente il contrario di quello che vogliono i tedeschi, votando in massa, almeno questa volta, per i partiti populisti, di Centro e sovranisti che tanto fanno paura ai privilegiati della casta tecnocratica di Bruxelles e dintorni.
Quanto aveva ragione il "Divo Giulio" !
#ItaliaSveglia
#AlessioZanon
mercoledì 30 maggio 2018
lunedì 28 maggio 2018
Mattarella ha combinato un pasticcio
L'inqualificabile comportamento di Mattarella è riuscito a battere il record italiano di durata di una crisi di governo (quello belga di oltre un anno è forse irraggiungibile, ma anche i presuntuosi tedeschi, con i loro sei mesi sono sul podio, almeno in questo, davanti a noi) con i suoi veti immotivati opposti alla nomina di Savona all'Economia.
Mattarella è percepito come colui che prende ordini dall'estero, per interessi che non sono i nostri.
Il suo atteggiamento che è ben oltre l'applicazione della costituzione ("nomina il presidente del consiglio e su proposta di questo i ministri" che lo limita alla nomina dei ministri, non alla loro scelta !) è totalmente inaccettabile.
Avremmo potuto avere, che piaccia o non piaccia, il governo già da giorni e ci saremmo risparmiati anche la nuova ondata di immigrati, con il coro agiografico della stampa serva con le sue storie lacrimevoli del bambino nato in mare.
Avremmo potuto avere il governo già da giorni, al lavoro sulla Fornero, per la riduzione delle tasse, per un recupero di dignità della Nazione e tanto altro, nel nostro esclusivo interesse.
Il programma era stato stilato ed avrebbe coperto l'intera durata della legislatura.
C'era una maggioranza parlamentare.
Soprattutto fino a giovedì scorso non c'era alcuna impennata dello spread "montiano".
Quando mai un governo è saltato, con programma e maggioranza parlamentare, perchè il presidente della repubblica si è rifiutato di firmare la nomina, proposta, del ministro dell'Economia ?
Patetica l'autodifesa tentata da Mattarella dopo che lo stesso Conte ha ringraziato i due partiti, ma non lui, per la collaborazione prestata per favorire la nascita del governo.
Con il certo appoggio della stampa (leggete i titoli dei quotidiani tranne Libero e il Tempo e ascoltate cosa dicono per radio o televisione !) sempre più serva cerca di ribaltare la realtà che, però, non può essere negata: il governo, con programma e maggioranza, non nasce perchè Mattarella non ha voluto Savona come ministro.
La sua lunga autodifesa, con voce rotta dalla tensione, è irrituale e con una precisa scelta di campo, buttando alle ortiche ogni suo ruolo di "garanzia"-
Mattarella incarica Cottarelli (comodo dire "tagliamo qua, tagliamo là, a spese nostre !) presumibilmente con un governo di minoranza.
Il pasticcio combinato da Mattarella mette questa Italia nelle mani delle consorterie finanziarie internazionali che interverranno pesantemente per soggiogare l'Italia e gli Italiani con l'arma del condizionamento economico.
Le elezioni sono adesso l'unica soluzione.
Complimenti a Salvini, infine, che, mantenendo il punto, non lasciandosi irretire dalle sirene istituzionali e del potere, ha salvato la Dignità del centro destra, dell'Italia e di noi Italiani.
Mattarella è percepito come colui che prende ordini dall'estero, per interessi che non sono i nostri.
Il suo atteggiamento che è ben oltre l'applicazione della costituzione ("nomina il presidente del consiglio e su proposta di questo i ministri" che lo limita alla nomina dei ministri, non alla loro scelta !) è totalmente inaccettabile.
Avremmo potuto avere, che piaccia o non piaccia, il governo già da giorni e ci saremmo risparmiati anche la nuova ondata di immigrati, con il coro agiografico della stampa serva con le sue storie lacrimevoli del bambino nato in mare.
Avremmo potuto avere il governo già da giorni, al lavoro sulla Fornero, per la riduzione delle tasse, per un recupero di dignità della Nazione e tanto altro, nel nostro esclusivo interesse.
Il programma era stato stilato ed avrebbe coperto l'intera durata della legislatura.
C'era una maggioranza parlamentare.
Soprattutto fino a giovedì scorso non c'era alcuna impennata dello spread "montiano".
Quando mai un governo è saltato, con programma e maggioranza parlamentare, perchè il presidente della repubblica si è rifiutato di firmare la nomina, proposta, del ministro dell'Economia ?
Patetica l'autodifesa tentata da Mattarella dopo che lo stesso Conte ha ringraziato i due partiti, ma non lui, per la collaborazione prestata per favorire la nascita del governo.
Con il certo appoggio della stampa (leggete i titoli dei quotidiani tranne Libero e il Tempo e ascoltate cosa dicono per radio o televisione !) sempre più serva cerca di ribaltare la realtà che, però, non può essere negata: il governo, con programma e maggioranza, non nasce perchè Mattarella non ha voluto Savona come ministro.
La sua lunga autodifesa, con voce rotta dalla tensione, è irrituale e con una precisa scelta di campo, buttando alle ortiche ogni suo ruolo di "garanzia"-
Mattarella incarica Cottarelli (comodo dire "tagliamo qua, tagliamo là, a spese nostre !) presumibilmente con un governo di minoranza.
Il pasticcio combinato da Mattarella mette questa Italia nelle mani delle consorterie finanziarie internazionali che interverranno pesantemente per soggiogare l'Italia e gli Italiani con l'arma del condizionamento economico.
Le elezioni sono adesso l'unica soluzione.
Complimenti a Salvini, infine, che, mantenendo il punto, non lasciandosi irretire dalle sirene istituzionali e del potere, ha salvato la Dignità del centro destra, dell'Italia e di noi Italiani.
mercoledì 23 maggio 2018
Libertà, Indipendenza e Dignità non hanno prezzo, o si fa il Governo o al VOTO-
Mentre giornali e media servi di regime e sudditi dei voleri di Bruxelles continuano a bombardare di lazzi e ironie il possibile governo tra Lega e Cinque Stelle e contemporaneamente Mattarella cerca di ostacolare in ogni modo la costituzione del governo, la litania (il mantra con un linguaggio modernista) che accompagna lo scherno con il quale i privilegiati e le caste accolgono la novità voluta dal Popolo con il voto, è: quanto ci costa ?
Sembra la vecchia pubblicità della Telecom, con l'adolescente che tubava al telefono "mi ami ? ma quanto mi ami?" e il padre con bolletta in mano che le diceva "ma quanto mi costi ?".
I primi titoli di radio e tele giornali riguardano il crollo della borsa (ma era giornata di "stacco" dei dividendi) e lo spread di montiana memoria che sale.
Abbiamo dovuto dar credito ad un parruccone universitario, regalandogli persino il laticlavio a vita ancor prima di vederlo all'opera, quindi abbiamo dovuto accettare un parvenu bulletto fiorentino, entrambi disastrosi, ma a Salvini e Di Maio non fanno credito neppure per attendere la costituzione del governo.
Ormai sono stati schierati tutti i reggimenti del potere per sparare ad alzo zero contro Lega e Cinque Stelle e ancora ci chiedono: quanto costa ?
Un crucco del ppe si permette di ricordare il nostro ingente debito pubblico che proprio i governi da lui sostenuti (da Monti a Gentiloni) hanno portato dai 1900 miliardi dell'era Berlusconi agli attuali 2300.
Ma quanto ci costa la flat tax ?
Sembra la vecchia pubblicità della Telecom, con l'adolescente che tubava al telefono "mi ami ? ma quanto mi ami?" e il padre con bolletta in mano che le diceva "ma quanto mi costi ?".
I primi titoli di radio e tele giornali riguardano il crollo della borsa (ma era giornata di "stacco" dei dividendi) e lo spread di montiana memoria che sale.
Abbiamo dovuto dar credito ad un parruccone universitario, regalandogli persino il laticlavio a vita ancor prima di vederlo all'opera, quindi abbiamo dovuto accettare un parvenu bulletto fiorentino, entrambi disastrosi, ma a Salvini e Di Maio non fanno credito neppure per attendere la costituzione del governo.
Ormai sono stati schierati tutti i reggimenti del potere per sparare ad alzo zero contro Lega e Cinque Stelle e ancora ci chiedono: quanto costa ?
Un crucco del ppe si permette di ricordare il nostro ingente debito pubblico che proprio i governi da lui sostenuti (da Monti a Gentiloni) hanno portato dai 1900 miliardi dell'era Berlusconi agli attuali 2300.
Ma quanto ci costa la flat tax ?
Quanto ci costa rispedire a casa loro i clandestini ?
Quanto ci costa abolire la Fornero ?
Quanto ci costa abolire la Fornero ?
E, allora, quanto ci costa questo sistema che provoca suicidi, fallimenti e non risolve il problema del debito pubblico ?
Quanto ci costa soggiacere sempre, da schiavi, alle direttive provenienti da una entità sovranazionale formata da burocrati mai eletti ?
Quanto ci costa l'utilizzo di una moneta costruita a immagine e somiglianza e, soprattutto, per l'interesse di un solo paese: la Germania ?
Quanto ci costa applicare le sciocche disposizioni sull'agricoltura, sulle quote latte, sulle coltivazioni ?
Quanto ci costa recepire direttive, come quelle sulla privacy, che rappresentano solo costi e non portano alcun beneficio perchè chi può violare la nostra riservatezza sono quelle grandi società informatiche che se ne fregano di Bruxelles ?
Soprattutto, quanto ci costa rinunciare alla nostra Libertà di moneta, alla nostra Indipendenza nella politica che si traducono nell'essere calpestati nella nostra stessa Dignità di Nazione e di Popolo ?
Certo, un prezzo lo pagheremo se vorremo affrancarci dalla servitù cui i Prodi e i Ciampi ci hanno condotto con la folle adesione a Mastricht e all'euro ed è un prezzo che potrebbe anche essere alto.
Ma lo dobbiamo pagare per riconquistare la nostra vita, perchè il lavoro sia il completamento della nostra persona e non una ossessione fondata sui numeri dei conti economici, degli utili che DEVONO essere sempre in crescita, che calpesta la dignità delle persone trattandole come automi.
Allora paghiamolo questo prezzo per riscattare la nostra Libertà, la nostra Indipendenza, la nostra Dignità, perchè questi sono Valori che non hanno alcun prezzo ed ai quali si può parafrasare Pound e affermare che se non siamo disposti a pagare un prezzo anche alto per riprenderci la nostra Libertà, Indipendenza e Dignità, poichè quelli sono Valori massimi, allora vuol dire che siamo noi a non valere nulla.
Quanto ci costa soggiacere sempre, da schiavi, alle direttive provenienti da una entità sovranazionale formata da burocrati mai eletti ?
Quanto ci costa l'utilizzo di una moneta costruita a immagine e somiglianza e, soprattutto, per l'interesse di un solo paese: la Germania ?
Quanto ci costa applicare le sciocche disposizioni sull'agricoltura, sulle quote latte, sulle coltivazioni ?
Quanto ci costa recepire direttive, come quelle sulla privacy, che rappresentano solo costi e non portano alcun beneficio perchè chi può violare la nostra riservatezza sono quelle grandi società informatiche che se ne fregano di Bruxelles ?
Soprattutto, quanto ci costa rinunciare alla nostra Libertà di moneta, alla nostra Indipendenza nella politica che si traducono nell'essere calpestati nella nostra stessa Dignità di Nazione e di Popolo ?
Certo, un prezzo lo pagheremo se vorremo affrancarci dalla servitù cui i Prodi e i Ciampi ci hanno condotto con la folle adesione a Mastricht e all'euro ed è un prezzo che potrebbe anche essere alto.
Ma lo dobbiamo pagare per riconquistare la nostra vita, perchè il lavoro sia il completamento della nostra persona e non una ossessione fondata sui numeri dei conti economici, degli utili che DEVONO essere sempre in crescita, che calpesta la dignità delle persone trattandole come automi.
Allora paghiamolo questo prezzo per riscattare la nostra Libertà, la nostra Indipendenza, la nostra Dignità, perchè questi sono Valori che non hanno alcun prezzo ed ai quali si può parafrasare Pound e affermare che se non siamo disposti a pagare un prezzo anche alto per riprenderci la nostra Libertà, Indipendenza e Dignità, poichè quelli sono Valori massimi, allora vuol dire che siamo noi a non valere nulla.
martedì 15 maggio 2018
Gerusalemme Una capitale per uno stato
Mentre attendiamo di conoscere se l'ircocervo del governo giallo-verde vedrà la luce e con quali nomi, le prime pagine dei giornali sono, ancora una volta, occupate dalla questione islamica, intesa come presenza sempre più invadente a casa nostra e come violenza contro lo stato di Israele.
In Francia un ceceno islamico, divenuto cittadino francese come tante anime belle vorrebber trasformare in cittadini italiani milioni di immigrati, ha accoltellato bellamente per le vie di Parigi, uccidendo una persona e ferendone altre quattro.
Inutile dire che se i cittadini francesi (come noi Italiani) avessero potuto circolare armati, appena il ceceno avesse colpito la prima persona, sarebbe stato abbattuto, invece, per ottenere lo stesso risultato, hanno dovuto attendere l'arrivo della polizia e altri innocenti sono stati colpiti.
Ma questa è solo legittima difesa, sarebbe necessario che i nostri governanti risolvessero la questione alla fonte, impedendo l'arrivo di nuovi immigrati e cacciando quelli presenti clandestinamente, da qualunque stato provengano.
Contemporaneamente i palestinesi (sempre loro !) cioè gli inventori del terrorismo da esportazione (ricordiamo Fiumicino, gli innumerevoli dirottamenti, la Achille Lauro e soprattutto la strage di Monaco) hanno ricominciato a berciare contro Israele, prendendo a pretesto la decisione del Presidente Trump di spostare l'Ambasciata Americana da Tel Aviv a Gerusalemme.
Naturalmente i pusillanimi governanti europei si sono ben guardati dal fare altrettanto e solo i rappresentanti di Ungheria, Austria, Repubblica Ceca e Romania hanno presenziato all'inaugurazione dell'ambasciata.
Ma dove dovrebbe essere la capitale di Israele se non a Gerusalemme ?
Chi vi si oppone ricorda molto l'arroganza e la violenza dei francesi che imposero al neonato Regno d'Italia di spostare la capitale a Firenze, cercando in questo modo di ritardare la presa di quella che storicamente e culturalmente è la nostra capitale, Roma.
Ogni stato ha, come capitale, la città che, nella storia, ne ha sempre rappresentato il centro e non vedo altra capitale per Israele che Gerusalemme, dove dovrebbero spostare le rispettive ambasciate tutti gli stati del mondo.
#StoConIsraele
#GerusalemmeCapitale
In Francia un ceceno islamico, divenuto cittadino francese come tante anime belle vorrebber trasformare in cittadini italiani milioni di immigrati, ha accoltellato bellamente per le vie di Parigi, uccidendo una persona e ferendone altre quattro.
Inutile dire che se i cittadini francesi (come noi Italiani) avessero potuto circolare armati, appena il ceceno avesse colpito la prima persona, sarebbe stato abbattuto, invece, per ottenere lo stesso risultato, hanno dovuto attendere l'arrivo della polizia e altri innocenti sono stati colpiti.
Ma questa è solo legittima difesa, sarebbe necessario che i nostri governanti risolvessero la questione alla fonte, impedendo l'arrivo di nuovi immigrati e cacciando quelli presenti clandestinamente, da qualunque stato provengano.
Contemporaneamente i palestinesi (sempre loro !) cioè gli inventori del terrorismo da esportazione (ricordiamo Fiumicino, gli innumerevoli dirottamenti, la Achille Lauro e soprattutto la strage di Monaco) hanno ricominciato a berciare contro Israele, prendendo a pretesto la decisione del Presidente Trump di spostare l'Ambasciata Americana da Tel Aviv a Gerusalemme.
Naturalmente i pusillanimi governanti europei si sono ben guardati dal fare altrettanto e solo i rappresentanti di Ungheria, Austria, Repubblica Ceca e Romania hanno presenziato all'inaugurazione dell'ambasciata.
Ma dove dovrebbe essere la capitale di Israele se non a Gerusalemme ?
Chi vi si oppone ricorda molto l'arroganza e la violenza dei francesi che imposero al neonato Regno d'Italia di spostare la capitale a Firenze, cercando in questo modo di ritardare la presa di quella che storicamente e culturalmente è la nostra capitale, Roma.
Ogni stato ha, come capitale, la città che, nella storia, ne ha sempre rappresentato il centro e non vedo altra capitale per Israele che Gerusalemme, dove dovrebbero spostare le rispettive ambasciate tutti gli stati del mondo.
#StoConIsraele
#GerusalemmeCapitale
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