martedì 17 novembre 2020

Anche con il virus, porte aperte per i clandestini-

L'asfissiante attenzione rivolta verso il morbo cinese e le vuote chiacchiere di "esperti", politici e giornalisti che non sanno cosa fare, ma riescono a raccontarcelo con un profluvio di parole, sta facendo passare in secondo piano l'emergenza clandestini.

Nel silenzio interessato della stampa di regime e lontano dai riflettori, continuano ad arrivare orde di illegali, con ogni mezzo.
Persino con le navi militari italiane che non hanno cessato il loro ruolo di taxi del mare.
Ogni tanto si viene a sapere che un barcone è affondato, ma per uno che affonda ce ne sono decine che approdano in Italia dove i porti sono sempre zona verde per i clandestini.
Ogni tanto la stampa di regime deroga dal suo silenzio per versare una lacrimuccia per qualche morto in mare, dimenticando però che la responsabilità prima è di chi, illegalmente, cerca di entrare in Italia e di chi, in Italia, lo istiga a venire da noi.
Ogni tanto qualche magistrato cerca la luce dei riflettori aprendo indagini, come se non avesse null'altro da fare contro rapinatori, ladri e malfattori vari che danneggiano gli Italiani onesti, per uno straniero che muore in acque territoriali libiche o tunisine: ma che c'entra la magistratura italiana ?
Quando il virus cinese non farà più notizia, ci troveremo con una massa di centinaia di migliaia di illegali da alloggiare, mantenere, curare, istruire e da cui difenderci.
Sperando che, per allora, ci saranno state elezioni decisive, con la rimozione dei cattocomunisti dal governo e l'insediamento di chi, senza tanti complimenti, non solo è disposto a bloccare gli arrivi, ma anche a rastrellare e rimandare a casa loro chi è già arrivato.
Magari usando al meglio il denaro speso per noleggiare le navi da crociera che, a botte di qualche migliaio di persone alla volta, potrebbero riportare i clandestini nei loro paesi di origine, così da liberarci dalla loro pericolosa presenza.
#ItaliaSveglia
#AlessioZanon

mercoledì 11 novembre 2020

Non credo più alla buona fede di Conte e soci-

Altre cinque regioni passano da giallo ad arancione, con una bastonata pesantissima alle economie locali e alla vita dei singoli cittadini che svolgono attività autonome, imprenditoriali e professionali.

Sono, ancora una volta, quattro regioni amministrate dal Centro Destra e una sola, la Toscana, dai cattocomunisti.
Mentre sulla Campania di De Luca (cattocomunista) si è assistito ad un ridicolo tira e molla, nulla si dice del Lazio di Zingaretti (cattocomunista), la regione degli 11 milioni di euro spariti in cambio di mascherine mai arrivate, dove da Roma quegli stessi medici dietro ai quali si nascondono Conte e i suoi, lanciano severe grida di allarme.
Ancora giallo per il Veneto del Governatore Zaia (Centro Destra) che ha grande popolarità anche fuori dai confini della Serenissima e per l'Emilia Romagna di Bonaccini (cattocomunista), in odore di prossimo segretario del pci/pds/ds/pd, nonostante nella prima ondata si fosse issata fino al secondo posto per contagi e diffusione del virus cinese.
Continua così, con uno stillicidio che denuncia l'inettitudine del governo cattocomunista, la politica di distribuire bastone e carota.
Se è ovvio che, percentualmente, le regioni amministrate dal Centro Destra sono il 75% del totale, è anche da sottolineare come la attribuzione dei colori sembra seguire una logica strettamente clientelare, finalizzata a demolire l'economia delle regioni di Centro Destra per poi cercare di ingannare gli elettori con la propaganda, salvando per quanto possibile quella delle regioni cattocomuniste.
Con due foglie di fico, per salvare le apparenze, di nome Toscana e Veneto.
Se la buona fede è sempre presunta, io non posso più concederla, dopo quasi un anno di stato di emergenza e pieni poteri concessi a questo governo cattocomunista.
Non posso più credere alla loro buona fede e spero che non siano in buona fede, perchè almeno, in questo caso, ogni tanto si riposerebbero.
Se viceversa fossero in buona fede, allora solo gli Dei potranno salvare la nostra economia-
#ItaiaSveglia
#AlessioZanon

lunedì 9 novembre 2020

Ma quanto ci costa Conte ?-

 Sembra che l'attività preferita da Conte e dai suoi complici di governo, sia quello di togliere la libertà individuale agli Italiani (ma non ai clandestini!) e spendere a piene mani i nostri soldi.

Alterna infatti dpcm e ordinanze che vietano questo e quello e soprattutto di produrre, per poi far seguito con esigui "ristori" che non solo non coprono le perdite dei singoli imprenditori e lavoratori, non solo arrivano tardi (quando arrivano ...) e male, non solo sono avulsi da ogni visione e progetto di rilancio economico, ma aumentano anche il debito pubblico (che saremo chiamati a pagare noi Italiani, non i clandestini e neppure Conte, Speranza, Zingaretti e la Lamorgese) in modo mostruoso.
Se prima dell'arrivo del morbo cinese avevamo un debito pubblico a 2300 miliardi, adesso ci avviamo allegramente ai 2800, quindi Conte ci costerà, a giochi fatti, ben 500 miliardi di euro.
Non solo, ma i prestiti che l'unione sovietica europea ci vuole imporre (mes, recovery) dovranno essere restituiti e sono ulteriore debito.
Per non conseguire alcun risultato.
Ha chiuso due delle quattro regioni più produttive e che rappresentano quasi il 50% del nostro Pil (e sono in odore di scalare un colore anche le altre due regioni per un totale dell'80% del nostro Pil) senza preoccuparsi dei danni che infligge.
Se i nemici dell'Italia che siedono a Berlino e Parigi avessero studiato a tavolino come fare per poter stringere il cappio che ci hanno già messo al collo, non avrebbero saputo fare meglio di Conte.
Saremo costretti a piattire gli aiuti dell'unione sovietica europea ed a vendere le nostre attività industriali e finanziarie alla Francia e alla Germania, come negli anni ottanta Ciampi e Amato inviarono in Germania le nostre riserve auree.
Quello che mi stupisce di più è l'assenza di una reazione organizzata e coordinata contro le imposizioni del governo.
Conte sarà ricordato per il virus cinese e per non essere stato capace di dare una risposta organica alla crisi che ne è seguita, mancando totalmente di una visione prospettica della società.
E manca di tale visione perchè è privo di Valori che possano essere il cemento di un Popolo e di una Nazione.
#ItaliaSveglia
#AlessioZanon

lunedì 2 novembre 2020

Il centro destra ha battuto un colpo-

Il pressing dei parrucconi (boiardi di stato, presidenti di repubblica, giornalisti di regime e tutte le altre consorterie che compongono il variegato mondo cattocomunista) ha obbligato Conte a chiedere, 48 ore prima dell'emanazione di ulteriori restrizioni alla libertà dei cittadini, già decise, al Centro Destra di partecipare ad una "cabina di regia" che, in tale situazione, avrebbe solo significato rendersi complici dei nuovi provvedimenti.

Per fortuna, con un soprassalto di Dignità, i leader del centro destra hanno respinto al mittente l'invito, dichiarando che tutto dovesse avvenire alla luce del sole, in parlamento.
Dopo otto mesi in cui i cattocomunisti hanno fatto e disfatto a loro piacimento basandosi su uno stato di emergenza prorogato continuamente anche quando le altre nazioni l'avevano abolito ed emanando dpcm la cui valenza è tutta dubbia, davanti ad una situazione ormai incancrenita hanno cercato di fare la furbata di rendere corresponsabili anche le Opposizioni.
Per fortuna il Centro Destra non c'è cascato ed ha respinto le sirene cattocomuniste che, adesso, dovranno assumersi per intero la responsabilità dei disastri provocati e delle legittime proteste degli Italiani.
Questo è il Centro Destra che mi piace.
#ItaliaSveglia
#AlessioZanon