sabato 30 novembre 2024

 Due paroline su canone rai e tasse-

La sinistra si è aggrappata a due votazioni nelle quali Lega e Forza Italia si sono fatte i dispettucci reciproci, per aizzare i loro elettori, rincuorandoli dopo una serie di sconfitte in Italia e all'estero.
Poi il decreto fiscale è passato con un voto compatto di fiducia, mandando in frantumi l'ennesima illusione cattocomunista.
I due dispettucci sono relativi non ad una proposta del Governo ma a due emendamenti dei due partiti, che avevano avuto il via libera del Governo e sono stati respinti.
In sostanza, il Ministro dell'Economia Giorgetti ha a disposizioni qualche centinaio di milioni da immolare sull'altare di proposte specifiche di modifiche della legge di bilancio e quindi se ne passa una, non ne passa un'altra, perchè, grazie ad undici anni di governi cattocomunisti, la coperta è troppo corta.
Detto ciò i due emendamenti bocciati riguardavano un aiutino alla sanità calabrese e la conferma della riduzione del canone rai.
Personalmente sono contro la rai pubblica (in realtà sono contro il pubblico, quindi anche contro la sanità pubblica, ma so benissimo che la mia è una utopia che potrei vedere realizzata solo se scoppiasse una guerra che rivoluzionasse tutto l'esistente) ma comunque sono favorevole a ridurre il canone o ad abolirlo.
Forza Italia è notoriamente il partito di Mediaset e fa un torto al suo liberalismo opponendosi alla riduzione/abolizione del canone con motivazioni che nascondono la realtà: con un canone ridotto o abolito, la rai non avrebbe limiti di legge per la raccolta pubblicitaria che, quindi, verrebbe in parte sottratta agli altri operatori televisivi, Mediaset inclusa.
Tutto qui.
Ma sappiamo anche che con la rai pubblica, se non ci fosse il canone quei soldi arriverebbero dalla contabilità ordinaria, come dalla contabilità generale arrivano i soldi necessari a coprire il deficit della rai.
In tale ottica non si comprende l'opposizione della sinistra alla riduzione del canone.
Infatti il pagamento di una tassa denominata canone rai è uguale per tutti in virtù della fruizione del servizio, mentre se fosse ridotta/abolita, ricadendo nella contabilità generale, verrebbe pagata con gli amati (dai cattocomunisti) criteri di progressività e quindi da ogni contribuente in base al reddito.
Se quindi Forza Italia ha una motivazione di sostanza anche se in contrasto con la sua impostazione liberale, la sinistra fa solo una politica vessatoria perchè, quando si parla di tasse, quando c'è da buttarsi per ravanare nelle tasche del cittadino e spendere e spandere, i cattocomunisti non hanno rivali al mondo.
Inquadrato il problema del canone mi permetto di dire che se la strada maestra è la privatizzazione della Rai, a me poco importa se il canone non viene ridotto, purchè quei milioni siano utilizzati, ad esempio, per ridurre l'aliquota media dell'irpef dal 35% al 33% o 34%, insomma purchè quei soldi non siano spesi, ma utilizzati per ridurre la pressione fiscale, in un modo o in un altro.
Per quanto poco sia, sarebbe comunque un segnale, un indirizzo, una dichiarazione di intenti sul fatto che questo Governo di Centro Destra non è un Governo di spesa, ma di restituzione ai cittadini di quanto è stato a noi sottratto dalla politica cattocomunista fondata sulla spesa e sul prelievo fiscale.

venerdì 15 novembre 2024

 I dilettanti della Sovranità Nazionale-

Bisognerebbe erigere un monumento ad Elon Musk, non solo perché ha liberato X dalla censura e lo sta disinfestando dalle zecche rosse che lo abbandonano in massa (almeno spero), non solo perchè ha fornito un apporto sensibile al trionfo di Donald Trump, ma anche perchè ha messo a nudo l'imbarazzante dilettantismo dei novelli sovranisti rossi.
Tutti, ma proprio tutti, straparlano della politica delle altre nazioni.
Solo per le elezioni presidenziali americane tutte le reti hanno prodotto ore di trasmissione e di commenti in libertà.
Le politiche dei governi sono costantemente oggetto di critiche.
I cattocomunisti, che si sono strappati vesti e capelli per le sensate parole di Musk, hanno pesantemente interferito nel processo giudiziario ungherese, fino al punto di sottrarre alla Giustizia una persona candidandola e facendola eleggere, con relativa immunità, al parlamento europeo.
E oggi vengono a strillare istericamente su una presunta violazione di sovranità da parte di Musk che ha affermato quel che probabilmente pensa la maggioranza degli Italiani ?
Non solo, leggo persino una nota su X dell'associazione nazionale magistrati che lamenta la violazione della Sovranità Nazionale.
Proprio loro che, pur di trovare supporto alla loro visione ideologica, invece di dar prevalenza alle leggi italiane (come quella sui paesi sicuri) cercano affannosamente di interpretare norme e sentenze altrui, sovranazionali ?
E si ergono a difensori offesi della Sovranità Nazionale ?
Per una volta devo dar atto a Mattarella di aver difeso la Sovranità Nazionale dalle parole di un ministro francese (che ora non è più tale mentre il Governo Meloni gode di ottima salute).
Mi aspetterei adesso che, visto che l'Italia sa badare a se stessa con le sue leggi, la sua costituzione, le sue norme, Mattarella faccia un ulteriore sforzo e affermi la supremazia della legislazione italiana su quella sovranazionale e, quindi, la doverosa applicazione anche della norma italiana sui paesi sicuri, senza cercare di interpretare, pro ideologia propria, norme e sentenze altrui.

giovedì 31 ottobre 2024

 Magistrati militanti contro gli Italiani-

Gli Italiani votano, si esprimono nelle interviste e nei sondaggi, eleggono un Parlamento che dà una forte maggioranza ad un Governo che, sia pur molto timidamente, cerca di realizzare il volere degli Italiani e poi arriva un signore, in coordinamento con altri come lui, che, in forza di un concorso pubblico, ripetutamente, disattende le pur deboli iniziative del Governo in materia di immigrazione.
Il Governo emana un provvedimento di legge e un altro signore chiede lumi ad un organismo estraneo all'Italia, ugualmente non eletto, per sapere se è obbligato ad ottemperarvi o se può disattenderlo perché, a suo insindacabile parere, è contrario al diritto di un organismo sovranazionale.
Come se non bastasse alcuni partiti politici, sposano le tesi dei magistrati militanti e ostacolano la realizzazione della volontà di quel Popolo che li boccia sistematicamente alle urne, continuando purtroppo a raccogliere il voto di ostinati creduloni.
La linea rossa è stata ampiamente superata.
Mi auguro che la reazione del Governo non si faccia attendere, non sia la solita reazione in punta di diritto e spazzi via, una volta per tutte, la magistratura militante.
Perché abbiamo bisogno di magistrati che tutelino gli Italiani e non i clandestini.
Abbiamo bisogno di magistrati che sveltiscano le pratiche per mandare in galera ladri, rapinatori, stupratori, che dirimano velocemente le controversie civili e non che seguano le pulsioni indotte dalle loro ideologie condannate dal Popolo.
Se un magistrato ritiene di poter fare meglio del Governo, ha una strada sola: candidarsi in un partito esistente o crearne uno proprio.
Poi vediamo quanti voti riuscirà ad ottenere.
Ma, adesso, basta !

venerdì 25 ottobre 2024

 La perfetta sintesi di Marina-

Dopo qualche sbandamento, più sognato dai "professionisti dell'informazione" che reale, Marina Berlusconi ha detto parole chiare di elogio sui primi due anni di Governo e fulminato tutte le toghe rosse e militanti.
"... certi giudici non sono nemici di mio padre o di Giorgia Meloni, ma di tutto il Paese ...".
Poche parole, chiare, per inchiodare alle loro responsabilità i magistrati militanti, ma anche quella maggioranza sin troppo silenziosa di magistrati che vorrebbe svolgere il proprio lavoro, ma viene soverchiata dalla cacofonia delle iniziative dei loro colleghi attivisti di sinistra, senza reagire.
Una maggioranza silenziosa che ora è chiamata a fare rumore, per liberarsi dei colleghi che, con il loro comportamento e le loro scelte ideologiche, non solo mancano alla loro doverosa terzietà, ma screditano agli occhi del Popolo e distendono un velo di inaffidabilità sull'intero pianeta giustizia.
L'associazione dei magistrati piagnucola reclamando rispetto per l'autonomia della funzione, ma per avere rispetto, bisogna anche darlo, a cominciare dal rispetto per le scelte elettorali del Popolo Italiano che, inequivocabilmente, è dalla parte del Governo nel contrasto all'immigrazione clandestina.
Ad ogni sentenza, ad ogni ordinanza, ad ogni provvedimento dei magistrati militanti a favore dei clandestini, di chi ce li scarica e li protegge, tutta la magistratura scende di un nuovo gradino verso il baratro della inaffidabilità e dell'ostilità della maggioranza del Popolo Italiano.
Marina Berlusconi, dimostrandosi degna figlia di suo padre, ha perfettamente sintetizzato il tutto, sbagliando solo nell'uso dell'odioso termine "paese", invece di parlare di Patria, di Nazione o, semplicemente, di Italia.