domenica 10 agosto 2025

 


Il Ponte Silvio-
Siamo appena all'inizio, ma condivido in pieno la proposta di intitolare a Silvio Berlusconi il Ponte sullo Stretto.
Senza il sogno di un grande visionario come Berlusconi, forse non si sarebbe arrivati a questo punto e, se il Governo riuscirà a dribblare l'ostruzionismo che arriverà da ambientalisti, sinistra, Mattarella e soprattutto magistratura, il Ponte non avrà, a mio avviso, altro nome possibile che Ponte Silvio.

Salvini dovrà accettarlo, anche perché chiamarlo "Ponte Matteo" creerebbe qualche possibile dubbio di attribuzione, visto che di "Matteo" in politica ce ne sono troppi e non tutti sono apprezzabili.

La sinistra, con grande disprezzo del ridicolo di cui non si accorge neppure, sta elevando barricate per opporsi a un'opera fantastica che, in qualsiasi parte del mondo, verrebbe accolta come l'ottava meraviglia.
Il comportamento della sinistra è tanto più spregevole quanto più l'opera porta vantaggi nella circolazione, nell'economia e, con la drastica riduzione dei tempi di percorrenza, anche all'ambiente.

L'opposizione della sinistra è unicamente strumentale e ricorda, elevata all'ennesima potenza, la grandissima bufala che fu Cofferati il quale, eletto sindaco di Bologna dopo Guazzaloca, rinunciò alla metropolitana unicamente per evitare di portare avanti un progetto dell'odiata giunta che, per la prima volta, aveva scalzato da Palazzo d'Accursio un comunista.

Analogamente, il giacobinismo (peraltro lo vediamo oggi a senso unico) dei Cinque Stelle portò a una scelta suicida, rinunciando alle Olimpiadi a Roma, non capendo che l'Italia e la sua Capitale sono in grado di ben figurare se si remasse verso lo stesso obiettivo, come ha dimostrato il Giubileo, che sposta milioni di persone accolte a Roma in modo esemplare.

Ma si può capire la sinistra, priva di visioni, progetti e ideali, che può giocare solo la carta della rabbia e quindi promuove, a tutti i livelli, miseria, fame e povertà.
Infatti, il grande obiettivo della sinistra è regalare la cittadinanza italiana a masse di estranei alla nostra gente, che arrivano in Italia con la compiacenza di ONG e magistrati, affamati e pronti a depredare ciò che i nostri Padri hanno costruito e che noi dovremmo lasciare ai nostri Figli e Nipoti, conservato intatto e migliorato.

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