In odore di Santità...
Renzi , Alfano, Pisapia, Chiamparino, Fassino, tutti uniti contro la decisione di Roberto Maroni di cercare di tamponare l'imposizione dei clandestini nelle Terre del Nord, penalizzando i sindaci con l'aureola (che dovrebbero essere presi a calci nel sedere dai loro concittadini).
Giustamente Maroni li irride domandandosi perchè, invece di risolvere il problema, costoro si scagliano contro di lui.
Ma loro, con la benedizione del vescovo pro tempore di Roma (che se ne guarda bene dall'offrire come asilo la sua Argentina ...) sono convinti di essere avviati sulla strada della santità perchè "salvano vite".
E distruggono le nostre.
Immonde le frasi che avrebbe pronunciato Renzi.
1) La colpa sarebbe di Maroni perchè, da Ministro degli Interni, avrebbe affrontato l'emergenza dislocando i clandestini ovunque ?
Ma Renzi ha la memoria così corta o una amnesia senile precoce ?
Si ricorda, certamente no, Renzi che nel 2011 la Libia fu aggredita da Francia e Regno Unito e saltò l'accordo con Gheddafi per trattenere i clandestini in Libia ?
E Renzi sa, evidentemente no, che dopo cinque anni essere ancora in emergenza significa che lui, Letta e Monti nulla hanno fatto per porvi rimedio, anzi hanno peggiorato la situazione con l'operazione Mare Nostrum ?
2) Renzi si lamenta perchè l'Italia, che lui con il piattino in mano non può mendicare solidarietà se non c'è coesione interna.
Ma si ricorda, certamente no, le aggressioni che subiva Berlusconi durante i vertici internazionali, con autentiche pugnalate alle spalle da parte del partito che Renzi oggi guida ?
3) Infine il massimo della bassezza.
A fronte della decisione di Maroni di tagliare i trasferimenti ai comuni che accogliessero clandestini, Renzi erogherà incentivi a quegli stessi comuni.
Maroni risparmia e Renzi, da tipico comunista, spende soldi non suoi, estorti con le tasse dalle nostre tasche.
E allora perchè il Nord dovrebbe continuare a versare le sue tasse a Roma ?
I clandestini sono una bomba devastante per la nostra società e sono solo l'aperitivo di un dissesto che, con Renzi, può solo arrivare veloce con un treno ad alta velocità.
Le persone di buon senso, rinunciano alla santità e, senza gioirne, dicono che i clandestini devono essere lasciati al loro destino, se proprio non si vuole attuare un sano blocco navale per impedir loro di lasciare le coste libiche e africane.
Ma Renzi, Alfano e compagni credono già di avere l'aureola intorno alla loro testa e non si accorgono che è solo la loro immensa cecità (quando non si tratta di totale malafede e sarebbe anche meglio, perchè i malvagi ogni tanto si riposano).
Occhio Renzi che il Nord fa lo sciopero fiscale...e sono cazzi tuoi!
#facciamolarivoluzione
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martedì 9 giugno 2015
lunedì 8 giugno 2015
Sempre più Clandestini
Sempre più Clandestini.
Erano tremilacinquecento i clandestini di cui trattavo ieri e che ci hanno portato in casa mentre l'Italia guardava la Juventus (metà tifando e metà gufando) contro il Barcellona.
E ve ne sono CINQUECENTOMILA in attesa di un passaggio.
Eppure questa nuova ondata di invasione passa ancora sotto silenzio sulla stampa e nei media, in secondo piano rispetto ad altro, anche alle vicende che vedono indagate decine di persone a Roma proprio perchè hanno sfruttato i clandestini e la volontà di accoglierli e dare loro vitto e alloggio (a spese nostre).
Alfano si preoccupa di salvaguardare il suo feudo elettorale scaricando gli arrivi al Nord.
La ridotta di Centro Destra (Veneto-Lombardia-Liguria) reagisce come può, minacciando di tagliare i fondi regionali ai comuni che accettassero di accogliere clandestini, in mancanza di proprie Forze Armate che, uniche, potrebbero risolvere il problema (invece, obbedendo, lo aggravano portandoceli dopo esserli andati a prelevare sin sulle coste libiche).
Eppure basta questo flebile vagito di reazione per scatenare l'isterismo "istituzionalbuonista" di un sottosegretario (della Basilicata: ma perchè non se li porta a casa sua ?) e del presidente del Piemonte Chiamparino (anche lui: se li prenda tutti lui, anzi faccia 50% con Bubbico e vediamo cosa ne pensano i cittadini piemontesi e lucani).
E mentre continuano a scaricarci clandestini da mantenere, occupando spazi sempre maggiori della nostra Terra e drenando sempre più denaro dalle esauste tasche degli Italiani, il chiacchierone d'Arno si appresta a concedere il diritto di cittadinanza ai nati in Italia.
E anche con gli ultimi arrivi, le cronache narrano che in quei barconi c'erano molte donne incinte: i loro figli saranno italiani ?
Forse per colpa di Renzi avranno la cittadinanza, ma NON SARANNO MAI MIEI CONNAZIONALI !
#facciamolarivoluzione
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Erano tremilacinquecento i clandestini di cui trattavo ieri e che ci hanno portato in casa mentre l'Italia guardava la Juventus (metà tifando e metà gufando) contro il Barcellona.
E ve ne sono CINQUECENTOMILA in attesa di un passaggio.
Eppure questa nuova ondata di invasione passa ancora sotto silenzio sulla stampa e nei media, in secondo piano rispetto ad altro, anche alle vicende che vedono indagate decine di persone a Roma proprio perchè hanno sfruttato i clandestini e la volontà di accoglierli e dare loro vitto e alloggio (a spese nostre).
Alfano si preoccupa di salvaguardare il suo feudo elettorale scaricando gli arrivi al Nord.
La ridotta di Centro Destra (Veneto-Lombardia-Liguria) reagisce come può, minacciando di tagliare i fondi regionali ai comuni che accettassero di accogliere clandestini, in mancanza di proprie Forze Armate che, uniche, potrebbero risolvere il problema (invece, obbedendo, lo aggravano portandoceli dopo esserli andati a prelevare sin sulle coste libiche).
Eppure basta questo flebile vagito di reazione per scatenare l'isterismo "istituzionalbuonista" di un sottosegretario (della Basilicata: ma perchè non se li porta a casa sua ?) e del presidente del Piemonte Chiamparino (anche lui: se li prenda tutti lui, anzi faccia 50% con Bubbico e vediamo cosa ne pensano i cittadini piemontesi e lucani).
E mentre continuano a scaricarci clandestini da mantenere, occupando spazi sempre maggiori della nostra Terra e drenando sempre più denaro dalle esauste tasche degli Italiani, il chiacchierone d'Arno si appresta a concedere il diritto di cittadinanza ai nati in Italia.
E anche con gli ultimi arrivi, le cronache narrano che in quei barconi c'erano molte donne incinte: i loro figli saranno italiani ?
Forse per colpa di Renzi avranno la cittadinanza, ma NON SARANNO MAI MIEI CONNAZIONALI !
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giovedì 4 giugno 2015
O di qua o di la...
Ieri ho letto nel Sole 24 ore un articolo sui dati elettorali corredato di una tabella riassuntiva di partiti e di coalizioni.
Ora, i numeri ognuno li può manipolare come vuole e, in base alla collocazione di questo o quello (ad esempio dei fittiani o degli alfiniani) determinare uno zero virgola in più o in meno.
Il dato del Sole, aggregato per coalizioni, indicava la sinistra al 38% di voti ottenuti e il Centro Destra al 38,2%.
Un sorpasso che sa di clamoroso, considerato che si partiva dallo strombazzatissimo 40% del solo pci/pds/ds/pd.
Un dato che porta a ritenere in fase di esaurimento l'effetto Renzi (anche perchè è vero che le bugie hanno le gambe corte) oltre a riaprire i giochi per le politiche, tanto anticipate quanto a scadenza.
Ma, c'è un ma.
Se vogliamo che il Centro Destra riporti al voto i propri elettori che, per merito delle loro intelligenza, non si sono fatti infinocchiare dal parolaio fiorentino, ma non hanno ancora ritrovato fiducia per i partiti della loro parte politica, oltre a ritrovare una coesione tra Salvini e la Meloni e l'azzeramento della classe dirigente di Forza Italia, il Centro Destra dovrà trovare un Berlusconi che sappia definitivamente scegliere da che parte stare.
E non può che stare con il centro destra che vince, con le loro idee (anche se alcuni suoi "consigliori" sibilano per riaprire il dialogo con Renzi) .
Per lanciare dunque il Centro Destra verso la vittoria occorrerà che il Cavaliere torni ad essere quello di qualche anno fa.
Sposando in pieno la lotta contro l'euro e l'europa, contro l'immigrazione, lo ius soli, l'accoglienza, contro la deriva morale che porta a considerare un "diritto" le unioni omosessuali, lo spinello libero, l'eutanasia (o fine vita che dir si voglia) e contro le tasse che depredano i cittadini colpendo la casa (senza avere nulla in cambio perchè tutti i servizi si pagano già a parte), i risparmi, i redditi e persino le pensioni presenti, future e addirittura quelle passate.
Se Berlusconi saprà scrollarsi di dosso la zavorra rappresentata dai Letta e dai Ferrara, allora per il Centro Destra la strada sarà in discesa.
Se, invece, con la storia ormai stucchevole dei "moderati", cercherà di giocare sul tavolo di Salvini MA ANCHE (veltronianamente) su quello degli Alfano e persino dei Renzi allora non ci resterà che una durissima salita con Salvini e la Meloni che dovranno, assieme, interpretare il ruolo dei cavalli da tiro.
E questo non mi piace molto.
#facciamolarivoluzionenelcentrodestra
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Ora, i numeri ognuno li può manipolare come vuole e, in base alla collocazione di questo o quello (ad esempio dei fittiani o degli alfiniani) determinare uno zero virgola in più o in meno.
Il dato del Sole, aggregato per coalizioni, indicava la sinistra al 38% di voti ottenuti e il Centro Destra al 38,2%.
Un sorpasso che sa di clamoroso, considerato che si partiva dallo strombazzatissimo 40% del solo pci/pds/ds/pd.
Un dato che porta a ritenere in fase di esaurimento l'effetto Renzi (anche perchè è vero che le bugie hanno le gambe corte) oltre a riaprire i giochi per le politiche, tanto anticipate quanto a scadenza.
Ma, c'è un ma.
Se vogliamo che il Centro Destra riporti al voto i propri elettori che, per merito delle loro intelligenza, non si sono fatti infinocchiare dal parolaio fiorentino, ma non hanno ancora ritrovato fiducia per i partiti della loro parte politica, oltre a ritrovare una coesione tra Salvini e la Meloni e l'azzeramento della classe dirigente di Forza Italia, il Centro Destra dovrà trovare un Berlusconi che sappia definitivamente scegliere da che parte stare.
E non può che stare con il centro destra che vince, con le loro idee (anche se alcuni suoi "consigliori" sibilano per riaprire il dialogo con Renzi) .
Per lanciare dunque il Centro Destra verso la vittoria occorrerà che il Cavaliere torni ad essere quello di qualche anno fa.
Sposando in pieno la lotta contro l'euro e l'europa, contro l'immigrazione, lo ius soli, l'accoglienza, contro la deriva morale che porta a considerare un "diritto" le unioni omosessuali, lo spinello libero, l'eutanasia (o fine vita che dir si voglia) e contro le tasse che depredano i cittadini colpendo la casa (senza avere nulla in cambio perchè tutti i servizi si pagano già a parte), i risparmi, i redditi e persino le pensioni presenti, future e addirittura quelle passate.
Se Berlusconi saprà scrollarsi di dosso la zavorra rappresentata dai Letta e dai Ferrara, allora per il Centro Destra la strada sarà in discesa.
Se, invece, con la storia ormai stucchevole dei "moderati", cercherà di giocare sul tavolo di Salvini MA ANCHE (veltronianamente) su quello degli Alfano e persino dei Renzi allora non ci resterà che una durissima salita con Salvini e la Meloni che dovranno, assieme, interpretare il ruolo dei cavalli da tiro.
E questo non mi piace molto.
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martedì 2 giugno 2015
Un Po di "Autocritica" non guasterebbe...
Bene...le Elezioni per i rinnovi dei consigli Regionali sono finite, io ho fatto diligentemente la campagna elettorale per il mio Partito e ho supportato i miei candidati di riferimento. Ma oggi è lampante il fallimento della nostra classe dirigente, e non il fallimento del nostro Presidente, ma il fallimento della non politica e mala gestione dei territori.
(cit) È surreale il dibattito dentro Forza Italia. È particolarmente paradossale constatare che in un partito oggettivamente in crisi l'interesse primario non sia rilanciare Forza Italia, tornare sul territorio, fare manifestazioni, scrivere un programma alternativo al renzismo, ridare entusiasmo agli elettori, ricostruire il centrodestra, offrire risposte concrete ai veri problemi di cittadini. Nulla di tutto questo: l'interesse primario per molti dirigenti si riduce alla strenua difesa delle rendite di posizione, di poltrone e privilegi. Con un clamoroso blocco a qualsiasi tentativo di rinnovamento. Persino il limite di mandati viene considerato un'eresia e soggette a deroghe oscene solo per far piacere a qualcuno. Ammettano il loro fallimento e alcuni la loro incapacità, e rimettano tutto nelle mani del Presidente Berlusconi, al quale devono tutto. Si esulta per la conquista della Liguria...e non si dice che non noi abbiamo vinto, ma ha perso la sinistra e senza la Lega saremmo a spasso. Senza i bravi eletti alle Regionali che con le loro preferenze ci hanno mantenuti a galla (5/6% contro 27% passati) incominciamo a dirci la verità...
(cit) È surreale il dibattito dentro Forza Italia. È particolarmente paradossale constatare che in un partito oggettivamente in crisi l'interesse primario non sia rilanciare Forza Italia, tornare sul territorio, fare manifestazioni, scrivere un programma alternativo al renzismo, ridare entusiasmo agli elettori, ricostruire il centrodestra, offrire risposte concrete ai veri problemi di cittadini. Nulla di tutto questo: l'interesse primario per molti dirigenti si riduce alla strenua difesa delle rendite di posizione, di poltrone e privilegi. Con un clamoroso blocco a qualsiasi tentativo di rinnovamento. Persino il limite di mandati viene considerato un'eresia e soggette a deroghe oscene solo per far piacere a qualcuno. Ammettano il loro fallimento e alcuni la loro incapacità, e rimettano tutto nelle mani del Presidente Berlusconi, al quale devono tutto. Si esulta per la conquista della Liguria...e non si dice che non noi abbiamo vinto, ma ha perso la sinistra e senza la Lega saremmo a spasso. Senza i bravi eletti alle Regionali che con le loro preferenze ci hanno mantenuti a galla (5/6% contro 27% passati) incominciamo a dirci la verità...
Gli elettori si rivolgono a chi parla di sicurezza e immigrazione, a partiti a cui abbiamo lasciato tutti i nostri temi. Abbiamo lasciato i nostri argomenti a chi fa leva sulle paure delle persone per fare cassa elettorale ma senza proporre una soluzione ai problemi.
Ai tanti militanti e ai bravi amministratori del partito lancio un appello: non dobbiamo più aspettare che ci venga dato il permesso per chiedere il rinnovamento nel partito e rilanciarlo. Ci vuole coraggio, senza paura di esporsi. Dobbiamo lanciarci, senza la garanzia di paracaduti o di posti. Dobbiamo conquistarci il nostro spazio e sfidare la dirigenza attuale per dare un orizzonte a Forza Italia che non sia una lunga agonia.
Non si faccia a livello nazionale lo stesso errore fatto alle elezioni regionali, quando, nel totale disinteresse del partito e della dirigenza, siamo stati abbandonati a noi stessi e svenduti alla "Lega.”
Non possiamo illuderci che ci siano spazi regalati, è il momento di fare squadra tra di noi e impegnarci seriamente per offrire un'alternativa seria e reale a gran parte della dirigenza attuale non più in grado di impostare una prospettiva seria basata sui nostri valori.
In un partito che purtroppo, sbagliando, continua a guardare al '94 ci vuole una rivoluzione. Ci sono tanti militanti che sono pronti con coraggio di opporsi a coloro che per anni hanno fatto da tappo ad ogni persona nuova e che ora continuano a pontificare sulla nulla. Dobbiamo avere una prospettiva senza perderci nella solita litania del "Berlusconi salvifico", quella tendenza che porta molti a non fare nulla "tanto poi arriva Berlusconi e ci fa risalire nei sondaggi".
Da anni parlano di rinnovamento, che non deve essere un mero dato anagrafico, senza poi fare nulla per tradurlo in realtà. Dicono che le priorità sono altre. I sondaggi ci danno a circa un terzo dei consensi del Pd. Questa è l'amara realtà, proviamo a invertire la rotta?
#rivoluzioniamoilcentrodestra
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