Un mondo in declino.
Il governo Renzi avrebbe chiamato Adriano Sofri come consulente del ministero della giustizia (pare che Sofri, dimostrandosi più intelligente di chi lo ha cercato, abbia declinato).
Sì, proprio quell'Adriano Sofri che, nonostante i favori immensi, dopo ben otto processi fu condannato in via definitiva come mandante, quale capo di Lotta Continua, dell'assassinio del Commissario Calabresi.
Quell'Adriano Sofri che, condannato ad una ventina di anni e ne scontò pochissimi (per una colpa accertata che, dal mio punto di vista, avrebbe meritato la condanna a morte) e con ogni comodità e poi fu liberato perchè sembrava in punto di morte.
Dieci anni fa.
E adesso è bello (mica tanto) ma pasciuto e invecchiato sì, e altrettanto non possiamo dire del Commissario Calabresi.
Il sinodo dei vescovi cattolici (?) sembra apra le porte alle unioni di fatto e agli omosessuali.
Una scelta che si commenta da sola.
Negli Stati Uniti, con il primo presidente negro, si riaprono le tensioni razziali e addirittura, dopo centocinquanta anni dalla fine della Guerra Civile, si pensa di proibire la Bandiera della Confederazione, cosa che, finora, non aveva mai sfiorato neppure i più fanatici "nordisti", mentre alcune grandi organizzazioni di mercato (e bay, Amazon) non metteranno più in vendita tale vessillo.
In europa un parlamentare russo in vena di lista di proscrizione vorrebbe che venisse diffusa la lista delle aziende che fecero affari con i nazisti.
I clandestini, dopo tante chiacchiere, continuano a sciamare per orde in Italia.
Le libere opinioni diventano sempre più perseguitate e sanzionate nel nome del pensiero unico buonista.
Dal mondo soggetto alla tirannia del politicamente corretto promana un lezzo che giustifica quanti ricercano, anche molto al di fuori degli schemi, soluzioni alternative per rimettere questa nostra Terra sul giusto binario.
#facciamolarivoluzione
www.alessiozanon.it
mercoledì 24 giugno 2015
lunedì 22 giugno 2015
Vogliono trasformare l'Italia in una Fogna.
Vogliono trasformare l'Italia in un Fogna.
In un certo momento della giornata di ieri, aprendo il tablet, vedevo impaginati sulla prima pagina del Giornale in rete i seguenti titoli:
In un certo momento della giornata di ieri, aprendo il tablet, vedevo impaginati sulla prima pagina del Giornale in rete i seguenti titoli:
Papa:immigrati vittime dell'iniquità dell'economia
L'appello dei vescovi: accogliete gli immigrati
Scalfarotto:entro l'estate il ddl sulle unioni civili
Fermano un clandestino. Questore punisce i poliziotti
Napoli arrestato un latitante. La folla insulta i Carabinieri
Rovigo coppia pestata dai rom. Calci e pugni
Addio mia pessima Italia porto l'azienda in Austria
Credo sia sufficiente per delineare una nazione allo sbando, uno stato inesistente, l'assenza di Valori fondanti comuni e condivisi, l'incapacità di una antica e gloriosa istituzione, che in altri tempi, quando cadde l'Impero Romano, riuscì a salvare l'Identità, la Civiltà e la Cultura pregressa dalle invasioni barbare e invece oggi non è capace di interpretare il suo Popolo, trascurando l'attacco devastante portato dal nichilismo di chi sostiene divorzio, aborto, eutanasia, omosessualità e invece si preoccupa di un (improbabile) accrescimento dei propri adepti sfruttando la miseria e la disperazione dei clandestini.
Una congiunzione poco astrale, molto terrena, di interessi particolari, di sciatteria morale e intellettuale, di malinteso senso della solidarietà, di ignoranza e di ipocrisia, ha portato una serie di personaggi ad avere il potere di distruggere quel poco che è rimasto della Nazione che fu.
Ieri una grande manifestazione a Roma di alcune (e sottolineo tristemente "alcune") associazioni cattoliche a favore della Famiglia, con un Vaticano estraneo e freddo a braccetto con una sinistra imbestialita che pretenderebbe di avere il monopolio delle manifestazioni e vorrebbe impedire, con leggi e con diktat, al prossimo anche di manifestare le proprie idee.
Ecco, sono quelle manifestazioni che possono darci una residua speranza, il Family Day.
Perchè dall'altra parte di sono quelli che vogliono trasformare l'Italia in una fogna, nel ricettacolo di chiunque accampi una pretesa, un diritto, un privilegio, tutto naturalmente a spese nostre e, se saremo assenti, ci riusciranno.
#facciamolarivoluzione
www.alessiozanon.it
Una congiunzione poco astrale, molto terrena, di interessi particolari, di sciatteria morale e intellettuale, di malinteso senso della solidarietà, di ignoranza e di ipocrisia, ha portato una serie di personaggi ad avere il potere di distruggere quel poco che è rimasto della Nazione che fu.
Ieri una grande manifestazione a Roma di alcune (e sottolineo tristemente "alcune") associazioni cattoliche a favore della Famiglia, con un Vaticano estraneo e freddo a braccetto con una sinistra imbestialita che pretenderebbe di avere il monopolio delle manifestazioni e vorrebbe impedire, con leggi e con diktat, al prossimo anche di manifestare le proprie idee.
Ecco, sono quelle manifestazioni che possono darci una residua speranza, il Family Day.
Perchè dall'altra parte di sono quelli che vogliono trasformare l'Italia in una fogna, nel ricettacolo di chiunque accampi una pretesa, un diritto, un privilegio, tutto naturalmente a spese nostre e, se saremo assenti, ci riusciranno.
#facciamolarivoluzione
www.alessiozanon.it
venerdì 19 giugno 2015
Innalziamo un muro contro l'Europa
Innalziamo un muro contro l'Europa.
L'Ungheria fa benissimo a sganciarsi dal pietoso pietismo europeo e prendere l'iniziativa di costruire un muro per difendere i propri sacri confini dall'orda immigratoria.
Del resto è esattamente quello che hanno fatto gli Stati Uniti nel lunghissimo confine con il Messico e, in situazione ancora più precaria e pericolosa, Israele contro i terroristi palestinesi.
I precedenti dicono che se non azzerato, il muro ha fortemente disincentivato e ridotto la penetrazione dei clandestini e dei terroristi.
La nostra è una situazione più difficile perchè non possiamo costruire un muro sul mare, semmai sono i nostri vicini al di là delle Alpi che possono costruire un muro per fermare in Italia l'orda.
Allora l'unico esempio che possiamo prendere è quello dell'Australia:
blocco navale
respingimenti
rimpatri forzosi e senza passare dai tribunali
pagare gli scafisti perchè abbiano il loro tornaconto nel riportare in Africa i clandestini.
Tutto ciò ci costerebbe molto, ma molto meno della ridicola politica di Renzi che continua a presentarsi con il piattino in mano davanti alle cancellerie europee, mentre in Italia i clandestini stanno sistematicamente distruggendo quel che resta della dignità di uno stato piccolo, piccolo.
L'Ungheria fa benissimo a sganciarsi dal pietoso pietismo europeo e prendere l'iniziativa di costruire un muro per difendere i propri sacri confini dall'orda immigratoria.
Del resto è esattamente quello che hanno fatto gli Stati Uniti nel lunghissimo confine con il Messico e, in situazione ancora più precaria e pericolosa, Israele contro i terroristi palestinesi.
I precedenti dicono che se non azzerato, il muro ha fortemente disincentivato e ridotto la penetrazione dei clandestini e dei terroristi.
La nostra è una situazione più difficile perchè non possiamo costruire un muro sul mare, semmai sono i nostri vicini al di là delle Alpi che possono costruire un muro per fermare in Italia l'orda.
Allora l'unico esempio che possiamo prendere è quello dell'Australia:
blocco navale
respingimenti
rimpatri forzosi e senza passare dai tribunali
pagare gli scafisti perchè abbiano il loro tornaconto nel riportare in Africa i clandestini.
Tutto ciò ci costerebbe molto, ma molto meno della ridicola politica di Renzi che continua a presentarsi con il piattino in mano davanti alle cancellerie europee, mentre in Italia i clandestini stanno sistematicamente distruggendo quel che resta della dignità di uno stato piccolo, piccolo.
P.S.: Intanto in Danimarca la Destra vince (e non bastano un bel viso e il tacco dodici per vincere le elezioni ...) e all'interno della Destra stravince il Partito Popolare, definito, al solito, xenofobo e razzista, che raddoppia i voti.
Esempi da seguire: Ungheria, Australia, Danimarca ...
#facciamolarivoluzione
www.alessiozanon.it
Esempi da seguire: Ungheria, Australia, Danimarca ...
#facciamolarivoluzione
www.alessiozanon.it
lunedì 15 giugno 2015
Siamo sotto ricatto
Siamo sotto Ricatto.
Noi Italiani siamo di cuore troppo tenero.
Lo abbiamo dimostrato nelle guerre, nella nostra epopea coloniale e lo dimostriamo quotidianamente quando aiutiamo il prossimo o, meglio, crediamo di aiutarlo facendo le "elemosine", spesso senza sapere dove vanno a finire quei soldi.
Me ne sono accorto personalmente, da telefonate e comunicazioni che arrivavano quasi ogni giorno chiedendomi di devolvere a questi e a quelli, senza sapere chi e dove vanno.
La questione degli immigrati è uguale.
Ci dicono che fuggono dalle guerre, dalle malattie, dalla miseria, dalla morte e che "dobbiamo" accoglierli.
Il nostro cuore si intenerisce e ci portiamo in casa quelli che quando non rubano ci tagliano le braccia.
E se non rubano e non ci tagliano le braccia ci costano una enormità, insopportabile, di denaro, perchè diventano solo e soltanto un centro di costo:
- ci costa l'equipaggiamento e il materiale per andarli a prendere fin sotto le coste africane;
- ci costa trasportarli in Italia;
- ci costa identificarli;
- ci costa dare loro un alloggio anche se di fortuna;
- ci costa sfamarli;
- ci costa curarli;
- ci costa istruirli;
- ci costano persino quando, espulsi, fanno ricorso e imbastiscono un processo pagato da noi;
. ci costa anche il loro rimpatrio (almeno per quei pochi che riusciamo a rimpatriare, ma questa è una spesa che sostengo volentieri).
Approfittano del buon cuore degli Italiani anche personaggi sulla cui buona fede non scommetterei che ci ammorbano con frasi fatte e stucchevoli, puntando sulla compassione, ma nessuno che ci dica
- chi paga
- per cosa si paga
- come fare in modo che sia garantita la nostra sicurezza fisica, le nostre proprietà, la nostra salute.
E poi dobbiamo sopportare le notizie dei telegiornali che ci informano delle malattie (scabbia e malaria e chissà che non ci riportino lebbra e tubercolosi o anche peggio) che accompagnano i clandestini.
Dobbiamo sopportare le notizie che ci dicono come costoro aggrediscano con machete, roncole, picozze (il famigerato Kabobo non è un caso isolato, come ben possiamo leggere).
Dobbiamo sopportare le loro ribellioni che, anche se sono contro i Francesi (che ben hanno in mente e praticano senza compassione il loro interesse nazionale ... e fanno benissimo !) comunque manifestano in Italia, a spese nostre, occupando le nostre strade, le nostre spiagge.
Allora basta !
Non so quale sia il "piano b" millantato da Renzi, ma c'è una sola soluzione: bloccare gli arrivi con ogni mezzo.
Anche pagando gli scafisti per riportare indietro i clandestini come dicono facciano gli australiani (che, peraltro, sembra che non vadano neanche tanto per il sottile quando un barcone si avvicina alle loro coste).
Ci costerebbe comunque meno che accoglierli.
E rimpatriare chi è già in Italia, per bonificare e ripulire le nostre città e il nostro territorio.
Abbiamo un esercito: utilizziamolo !
E poi organizzare campi di raccolta in Africa, aiutandoli in loco a crescere con i propri mezzi.
Ma senza pagare i capi tribù locali, bensì inviando un governatore, un po' come faceva Roma con le sue province.
Magari mandiamoci la Boldrini e Bergoglio che sembra siano più interessati ai clandestini che agli Italiani.
Sì, perchè i telegiornali e i quotidiani ci dicono anche che ci sono migliaia di Italiani senza casa, al di sotto della soglia della povertà, spesso senza possibilità di fare due pasti al giorno.
Allora se abbiamo tanti soldi da sperperare per i clandestini, perchè lasciamo nell'indigenza dei nostri Connazionali ?
#facciamlarivoluzione
www.alessiozanon.it
Noi Italiani siamo di cuore troppo tenero.
Lo abbiamo dimostrato nelle guerre, nella nostra epopea coloniale e lo dimostriamo quotidianamente quando aiutiamo il prossimo o, meglio, crediamo di aiutarlo facendo le "elemosine", spesso senza sapere dove vanno a finire quei soldi.
Me ne sono accorto personalmente, da telefonate e comunicazioni che arrivavano quasi ogni giorno chiedendomi di devolvere a questi e a quelli, senza sapere chi e dove vanno.
La questione degli immigrati è uguale.
Ci dicono che fuggono dalle guerre, dalle malattie, dalla miseria, dalla morte e che "dobbiamo" accoglierli.
Il nostro cuore si intenerisce e ci portiamo in casa quelli che quando non rubano ci tagliano le braccia.
E se non rubano e non ci tagliano le braccia ci costano una enormità, insopportabile, di denaro, perchè diventano solo e soltanto un centro di costo:
- ci costa l'equipaggiamento e il materiale per andarli a prendere fin sotto le coste africane;
- ci costa trasportarli in Italia;
- ci costa identificarli;
- ci costa dare loro un alloggio anche se di fortuna;
- ci costa sfamarli;
- ci costa curarli;
- ci costa istruirli;
- ci costano persino quando, espulsi, fanno ricorso e imbastiscono un processo pagato da noi;
. ci costa anche il loro rimpatrio (almeno per quei pochi che riusciamo a rimpatriare, ma questa è una spesa che sostengo volentieri).
Approfittano del buon cuore degli Italiani anche personaggi sulla cui buona fede non scommetterei che ci ammorbano con frasi fatte e stucchevoli, puntando sulla compassione, ma nessuno che ci dica
- chi paga
- per cosa si paga
- come fare in modo che sia garantita la nostra sicurezza fisica, le nostre proprietà, la nostra salute.
E poi dobbiamo sopportare le notizie dei telegiornali che ci informano delle malattie (scabbia e malaria e chissà che non ci riportino lebbra e tubercolosi o anche peggio) che accompagnano i clandestini.
Dobbiamo sopportare le notizie che ci dicono come costoro aggrediscano con machete, roncole, picozze (il famigerato Kabobo non è un caso isolato, come ben possiamo leggere).
Dobbiamo sopportare le loro ribellioni che, anche se sono contro i Francesi (che ben hanno in mente e praticano senza compassione il loro interesse nazionale ... e fanno benissimo !) comunque manifestano in Italia, a spese nostre, occupando le nostre strade, le nostre spiagge.
Allora basta !
Non so quale sia il "piano b" millantato da Renzi, ma c'è una sola soluzione: bloccare gli arrivi con ogni mezzo.
Anche pagando gli scafisti per riportare indietro i clandestini come dicono facciano gli australiani (che, peraltro, sembra che non vadano neanche tanto per il sottile quando un barcone si avvicina alle loro coste).
Ci costerebbe comunque meno che accoglierli.
E rimpatriare chi è già in Italia, per bonificare e ripulire le nostre città e il nostro territorio.
Abbiamo un esercito: utilizziamolo !
E poi organizzare campi di raccolta in Africa, aiutandoli in loco a crescere con i propri mezzi.
Ma senza pagare i capi tribù locali, bensì inviando un governatore, un po' come faceva Roma con le sue province.
Magari mandiamoci la Boldrini e Bergoglio che sembra siano più interessati ai clandestini che agli Italiani.
Sì, perchè i telegiornali e i quotidiani ci dicono anche che ci sono migliaia di Italiani senza casa, al di sotto della soglia della povertà, spesso senza possibilità di fare due pasti al giorno.
Allora se abbiamo tanti soldi da sperperare per i clandestini, perchè lasciamo nell'indigenza dei nostri Connazionali ?
#facciamlarivoluzione
www.alessiozanon.it
Iscriviti a:
Post (Atom)