martedì 10 aprile 2018

Punti fermi



Il Centro Destra che riafferma la sua unità non ha la maggioranza assoluta.
I grillini, neppure e men che meno i cattocomunisti nella loro riserva del pci/pds/ds/pd.
Concettualmente è difficile da credere ad una alleanza tra due di quelle tre forze.
Non mi vedo proprio i grillini votare per la riduzione delle tasse o il Centro Destra per staccare assegni a fondo perduto per mantenere scansafatiche.
Non vedo neppure i grillini sostenere le "riforme" con il marchio di Bruxelles come piacciono ai cattocomunisti, nè questi ultimi votare l'abolizione della Fornero e dei vitalizi.
Ancor meno vedo i cattocomunisti votare per la cacciata degli immigrati o il Centro Destra per lo ius soli.
Il voto è l'unica alternativa, finchè gli Italiani non si concentreranno sempre di più su due alternative, facendone alla fine vincere una.
Nel frattempo non è certo possibile andare avanti con un governo del 18% come è quello di Gentiloni e, allora, è necessario quello che una volta si sarebbe chiamato "governo balneare", oppure monocolore di minoranza, che ottenga una maggioranza solo perchè votato dalla sua parte politica con l'astensione di altri.
Oppure un governo che vada in parlamento per essere sfiduciato, rimanere in carica per gestire le elezioni.
In ogni caso il governo deve essere del partito o della coalizione maggioritaria: il Centro Destra.
In parlamento, basterebbe l'astensione di uno degli altri due poli (o anche di una parte di essi) per governare.
Ed è certamente più rispondente ai voleri del Popolo che alle elezioni ci porti un monocolore di Centro Destra rappresentativo del 37% degli elettori, che uno grillino che ne rappresenta solo il 33%.
Ancor meno rappresentativo un prolungamento di Gentiloni che ha avuto la fiducia di solo il 18% degli Italiani.
Il Centro Destra, forte del suo 37%, deve mantenere pochi, ma chiari punti fermi:
1) si governa assieme o assieme si continua con una durissima opposizione;
2) non si tratta con il pci/pds/ds/pd perchè i cattocomunisti sono inconciliabili con le idee del Centro Destra (tasse, europa, legittima difesa, lavoro, pensioni, giustizia, immigrazione) mentre i grillini non essendo nè carne nè pesce, ondeggiano e pescano molti voti nella nostra area elettorale;
3) non si accettano veti, perchè oggi il veto lo pongono su Berlusconi e domani, se conviene loro, lo porranno sulla Meloni o su Salvini;
4) imprescindibile il blocco dell'immigrazione e la cacciata dei clandestini già presenti;
5) le tasse vanno ridotte da subito;
6) la Fornero deve essere immediatamente abolita;
7) la difesa è sempre legittima;
8) se quel che si realizza va bene a Bruxelles, bene, diversamente ... è lo stesso.
#AlessioZanon 
#ItaliaSveglia

domenica 8 aprile 2018

Vincere o perdere, ma sempre tutti assieme



Nonostante il tentativo della stampa serva di screditare la coalizione di Centro Destra, cercando di insinuare dubbi reciproci e dividere le forze, Berlusconi, Salvini e la Meloni reagiscono, si chiariscono e continuano ad operare unitariamente.
Ottima la scelta di andare al secondo giro di consultazioni assieme, una decisione spiazzante non solo per il disoccupato napoletano inventato da un comico a capo di un partito e che spera di trovare una occupazione a Palazzo Chigi, ma anche e soprattutto per i commentatori, l' intellighenzia orfana delle masturbazioni cerebrali della sinistra di governo.
Mi sembra che il centro destra e Salvini siano notevolmente cresciuti nella considerazione generale per la capacità con la quale stanno gestendo una fase difficile, senza perdere di vista gli obiettivi (meno tasse, più sicurezza, blocco dell'immigrazione, riconquista di Sovranità e Identità Nazionale) ma anche senza fughe in avanti solitarie e controproducenti.
Accanto a lui cresce nella mia stima la Meloni, un'altra che sta dimostrando nervi saldi e capacità di sintesi politica (sua l'idea di andare assieme al Quirinale) anche Toti, il Governatore della Liguria che rappresenta l'ala nazionalista di Forza Italia ed è inevitabilmente destinato a scontrarsi con Tajani che, invece, rappresenta l'ala suddita di Bruxelles.
Poi il vecchio leone mai domo, Ottantun anni, ottantadue a settembre, sono tanti e le battaglie sostenute, con tutte le persecuzioni subite (e non ancora terminate) hanno lasciato il segno e credo che chi gli sta intorno dovrebbe consigliarlo a farsi paladino di una federazione unitaria del Centro Destra.
Una battaglia che dovrà sempre rispettare quegli obiettivi che hanno consentito al Centro Destra di ottenere la maggioranza relativa anche lo scorso quattro marzo, con una unica pregiudiziale: mai accordi con i cattocomuniti (tutto il resto è accettabile) e che deve e dovrà sempre avere come valore aggiunto l'unità del Centro Destra.
Perchè le elezioni, le battaglie si possono vincere o perdere, ma se si resta assieme una sconfitta non sarà mai definitiva.
#StoConAlessioZanon
#DissidentiConDignità
#FederazioneDiCentroDestra

giovedì 5 aprile 2018

Meglio essere traditi che tradire

Ricordate i vari Follini, Fini, Alfano ?
Tutti scomparsi dal radar della politica.
Come pure elementi minori della storia del Cav come Dotti, Scognamiglio, Bondi.
Tutti hanno, in comune, una caratteristica: hanno creduto di poter seppellire Silvio e ne sono stati seppelliti.
Lo stesso Renzi rischia grosso dopo aver tradito un patto, peraltro scellerato, che è passato alla cronaca come "patto del Nazareno".
Tutto questo lo ha ben presente Salvini che, come tutti i politici, un po' scaramantico deve esserlo.
Ma, soprattutto, voglio pensare che Salvini sia di una caratura differente dai vari Fini e compagni, come ha dimostrato di esserlo anche in questi giorni mantenendo la sua disponibilità a trattare, senza arretrare di un passo dalle idee espresse in campagna elettorale, ben consapevole che è necessario un compromesso per fare una maggioranza di governo.
Ma c'è un passo che non potrà nè dovrà mai compiere: buttare a mare il Cav.
Se, purtroppo già ci sono pure qualche decina di deputati e senatori berlusconiani desiderosi di non perdere i rispettivi collegi che dipendono dai voti leghisti, e pronti al salto.
Sarebbe un tradimento, un suicidio elettorale, l'acquiescenza ad una campagna infamante di persecuzione nei confronti di un uomo che, oggi, errori ne commette, ma che ci ha regalato tante soddisfazioni negli ultimi venticinque anni.
A cominciare dalla salvezza dell'Italia dalla "gioiosa macchina da guerra" del comunista Ochetto nel 1994, quando tutti, da Segni a Martinazzoli ai dispersi "partiti laici", giocavano a chi scappava più lontano dal campo di battaglia.
Un segno distintivo di un grande leader è quello di avere spalle robuste per sopportare i tradimenti, ma anche per difendere e coprire amici ed alleati.
Accettare l'ignobile ricatto di Di Maio equivarrebbe alla dispersione di un consenso creato, con fatica, giorno per giorno o, almeno, significherebbe la perdita di un voto, il mio.
#DissidentiConDignità
#AlessioZanon
#ItaliaSveglia

lunedì 2 aprile 2018

I francesi a Bardonecchia fra torti e ragioni

La vicenda dello sconfinamento dei gendarmi francesi a Bardonecchia, ha suscitato una formale protesta e una univoca condanna delle forze politiche.
Una condanna, però, fondata su differenti e inconciliabili presupposti.
La sinistra, nel condannare la Francia, si rivolge all'unione sovietica europea esattamente come si rivolgono piagnucolando alla maestra i bambini imbelli e spioni che hanno paura ad affrontare i loro "mostri".
Dal Centro Destra è invece arrivata una dura condanna del beniamino della intellighenzia sinistrata, il presidente francese Micron, ma anche una giusta condanna della politica dell'immigrazione condotta per sette anni dai governi della sinistra.
Se, infatti, i francesi hanno sbagliato, seguendo la loro abituale protervia e arroganza, nel violare il confine, una grave colpa è da attribuirsi anche ad una politica che, nel nome dell'accoglienza, copre anche situazioni che nulla hanno a che vedere con l'assistenza a chi chiede rifugio scappando dalle guerre o da persecuzioni politiche o religiose.
I francesi sospettavano che l'immigrato potesse essere un corriere della droga e avevano necessità di una verifica scientifica con l'esame delle urine.
Se avessero avuto fiducia nel sistema italiano, avrebbero lasciato il compito alla Polizia Italiana che però, con le leggi e le disposizioni in vigore, non sarebbe stata così veloce nel fornire l'esito e, comunque, avrebbe garantito al sospettato ogni tutela e, se fosse risultato colpevole, i francesi non credo lo avrebbero avuto indietro.
Del resto come possono fidarsi di uno stato confinante che sottrae loro un punto d'appoggio per azioni di polizia di comune interesse, per concederlo (presumo in uso gratuito) alle solite organizzazioni che si preoccupano più degli immigrati che del Benessere e della Sicurezza degli Italiani ?
I torti e le ragioni sono equamente suddivisi e la base di tutto ciò è una politica cattocomunista estremamente debole verso l'immigrazione che rende l'Italia inaffidabile agli occhi dei nostri vicini, come attestano le misure precauzionali già assunte non solo dalla Francia, ma anche da Svizzera ed Austria.
Cambiando la politica immigratoria, con un abbandono dell'accoglienza (con la speranza di scaricare il problema proprio sui nostri vicini) per un respingimento dei clandestini e una bonifica interna di chi già è arrivato, ecco che cambierebbe anche la percezione dell'Italia presso gli stati esteri, con la conquista di un maggior rispetto anche dei nostri confini.
#ItaliaSvegliati
#AlessioZanon
#StoConAlessioZanon