Specchietto per le allodole-
Il tanto strombazzato accordo di Malta sui clandestini si rivela la solita bufala propagandistica che la sinistra ci ha ammannito per anni, da Monti a Gentiloni, passando per Letta e Renzi, ad ogni incontro internazionale dove sembrava che i nostri eroi avessero ottenuto di tutto e di più.
Ma non è solo la pagliacciata della rotazione "VOLONTARIA", quanto il fatto che tutto è VOLONTARIO.
Lo è accettare una quota di clandestini, lo è l'eventuale estensione anche a chi non è richiedente asilo (meno del 10% del totale), lo è aprire i propri porti (e non solo quelli italiani).
E' un accordo, tra l'altro, che non ha visto parteciparvi Spagna e Grecia che pure sono due stati molto "introdotti" nel Mediterraneo.
E' un accordo che istiga alle partenze,quindi ad una crescita esponenziale di arrivi.
E' un accordo che aumenterà la nostra spesa per assistenza, cure, istruzione, vitto e alloggio, dopo che Salvini era riuscito a risparmiare un miliardo di euro sul pregresso.
Stanno rischiando grosso Conte e i suoi compagni, perchè quando ricominceranno a dover collocare forzosamente in città e paesi orde di clandestini, allora persino i più gonzi, purchè non siano in manifesta malafede, dovranno riconoscere che l'unica politica è il respingimento.
#Cambiamo #CambiamoConToti #CambiamoVeneto #CambiamoPadova
#AlessioZanon
mercoledì 25 settembre 2019
martedì 24 settembre 2019
Umbria e poi Emilia Romagna
Umbria e poi Emilia Romagna-
Gli euro cattocomunisti del pci/pds/ds/pd hanno fissato al 26 gennaio le elezioni per il rinnovo del consiglio regionale dell'Emilia Romagna, l'ultima regione del nord in mano ai maggiordomi dell'unione sovietica europea.
Seguiranno quindi di tre mesi il voto umbro di fine ottobre.
Si tratta di due delle tre regioni (la terza è la Toscana) che da sempre votano pci e i suoi sempre più tristi epigoni.
L'impresa è ardua, lo "zoccolo duro" del "non capisco ma mi adeguo" non è facile da convincere.
Ma un Centro Destra unito e determinato potrà farcela.
A questo punto (e credo di interpretare tutti gli elettori di Centro Destra non militanti in un partito) non ha importanza chi sarà il candidato, importa che sia una persona politicamente affidabile e che risponda ai suoi elettori.
Non si chiede molto, solo quello che fino a ieri era impossibile e oggi può diventare realtà.
Liberare l'Emilia Romagna e l'Umbria da un soviet durato quasi cinquanta anni, da quel 1970 quando furono votati i primi consigli regionali proprio per consentire ai comunisti di fregiarsi di qualche presidenza locale.
Era un contentino per loro, divenne il grimaldello per scardinare la nostra economia.
E' ora di scrivere la parola fine.
#Cambiamo #CambiamoConToti
#CambiamoVeneto #CambiamoPadova
Gli euro cattocomunisti del pci/pds/ds/pd hanno fissato al 26 gennaio le elezioni per il rinnovo del consiglio regionale dell'Emilia Romagna, l'ultima regione del nord in mano ai maggiordomi dell'unione sovietica europea.
Seguiranno quindi di tre mesi il voto umbro di fine ottobre.
Si tratta di due delle tre regioni (la terza è la Toscana) che da sempre votano pci e i suoi sempre più tristi epigoni.
L'impresa è ardua, lo "zoccolo duro" del "non capisco ma mi adeguo" non è facile da convincere.
Ma un Centro Destra unito e determinato potrà farcela.
A questo punto (e credo di interpretare tutti gli elettori di Centro Destra non militanti in un partito) non ha importanza chi sarà il candidato, importa che sia una persona politicamente affidabile e che risponda ai suoi elettori.
Non si chiede molto, solo quello che fino a ieri era impossibile e oggi può diventare realtà.
Liberare l'Emilia Romagna e l'Umbria da un soviet durato quasi cinquanta anni, da quel 1970 quando furono votati i primi consigli regionali proprio per consentire ai comunisti di fregiarsi di qualche presidenza locale.
Era un contentino per loro, divenne il grimaldello per scardinare la nostra economia.
E' ora di scrivere la parola fine.
#Cambiamo #CambiamoConToti
#CambiamoVeneto #CambiamoPadova
lunedì 23 settembre 2019
E adesso Conte straparla?
E adesso Conte straparla
Conte, dopo quattordici mesi di silenzio, timoroso di venire cacciato tanto da chiedere il permesso a Di Maio se poteva dire o non dire qualcosa, adesso canta più di un canarino in gabbia.
Evidentemente si sente forte per essere stato accettato nel Gotha dell'unione sovietica europea che gli ha riservato una cuccia tutta per lui, anche se non porta un solo voto.
Come Monti, prima di lui, che però, almeno, ebbe l'astuzia di farsi dare il premio prima di dimostrare il suo "valore" e così è ancora senatore a vita.
Conte invece ha riavuto il dono della parola, ma il troppo stroppia.
Come la sua approvazione al ministro Fioramonti per la tassa sulle merendine.
Una corbelleria che neppure a Monti venne in mente di trasformare in legge.
E Conte non ha neppure una Fornero in lacrime da offrire in pasto al Popolo, perchè Fioramonti non se lo fila proprio nessuno.
#Cambiamo
#CambiamoConToti
#CambiamoVeneto #CambiamoPadova
#AlessioZanon
Conte, dopo quattordici mesi di silenzio, timoroso di venire cacciato tanto da chiedere il permesso a Di Maio se poteva dire o non dire qualcosa, adesso canta più di un canarino in gabbia.
Evidentemente si sente forte per essere stato accettato nel Gotha dell'unione sovietica europea che gli ha riservato una cuccia tutta per lui, anche se non porta un solo voto.
Come Monti, prima di lui, che però, almeno, ebbe l'astuzia di farsi dare il premio prima di dimostrare il suo "valore" e così è ancora senatore a vita.
Conte invece ha riavuto il dono della parola, ma il troppo stroppia.
Come la sua approvazione al ministro Fioramonti per la tassa sulle merendine.
Una corbelleria che neppure a Monti venne in mente di trasformare in legge.
E Conte non ha neppure una Fornero in lacrime da offrire in pasto al Popolo, perchè Fioramonti non se lo fila proprio nessuno.
#Cambiamo
#CambiamoConToti
#CambiamoVeneto #CambiamoPadova
#AlessioZanon
venerdì 20 settembre 2019
Oggi esco da Forza Italia
Lo faccio con profondo dispiacere ma con la serenità di chi si sente a posto con la coscienza.
Insieme a tanti amici abbiamo provato fino in fondo a cambiare le sorti di un partito ormai in caduta libera che negli ultimi anni ha tradito troppo spesso la fiducia di tanti elettori e militanti. E l'abbiamo fatto credendoci davvero, mettendoci la faccia, rischiando tutto con il coraggio di chi mette davanti la passione all'interesse. Ci siamo arrivati vicini ma non ci siamo riusciti.
Dopo tanti anni di militanza in Forza Italia, trovarsi a dover fare questa scelta non è facile. Ma ormai non ci sono più le condizioni per continuare a credere che qualcosa cambierà. E' una scelta dura e dolorosa perchè non ho mai smesso per un attimo di portare avanti i valori in cui credo e che Forza Italia e Silvio Berlusconi hanno incarnato. Valori e idee simboleggiati da una sola parola: libertà.
L'ho detto in tutti i modi e in tutte le sedi possibili. Perchè, nel bene e nel male, ho sempre detto quello che penso, pur pagandone le conseguenze. Ma anche questa era libertà. Oggi questo in Forza Italia non si può più fare: troppe sono le persone che pensano soltanto a conservare la propria poltrona.
Sotto la bandiera della libertà si erano radunati milioni di italiani che lavorano duramente ogni giorno, giovani, pensionati, cattolici che avevano trovato una casa in cui riconoscersi. Oggi non è più così: Forza Italia non è stata in grado di cogliere i cambiamenti della società ed ora sta a noi costruire una nuova casa per chi ama la libertà. Il partito in cui voglio riconoscermi è un partito che abbia una linea politica decisa , alternativo alla sinistra e al M5S, e che abbia una posizione chiara all'interno del centrodestra. Perchè se un giorno si corre dietro al Pd e un giorno si corre dietro a Salvini non si va da nessuna parte. Lo dico con il cuore in mano e con un nodo che mi stringe la gola.
Ora non è più tempo di polemiche.
Ora ho aderito a "CAMBIAMO" partito che vede in Giovanni Toti il suo leader.
Pertanto credo che il progetto di Giovanni Toti, che ha cercato in tutti modi di suonare la sveglia al partito, sia oggi l'unico credibile, con proposte chiare e concrete per il futuro del Paese.
Nonostante tutto sarò sempre riconoscente nei confronti del Presidente Berlusconi e il mio affetto per lui rimane immutato.
Ognuno vada per la propria strada. La nostra sarà sicuramente in salita e da costruire perché non siamo abituati ad avere un posto al sole senza aver attraversato la tempesta. Ci sarà da lavorare e da sudare perché nessuno ti regala niente tantomeno in politica ma siamo certi sarà una straordinaria avventura perché siamo in tanti, determinati, coraggiosi, appassionati e con un'incredibile voglia di cambiare l'Italia con un nuovo modello di centrodestra.
Daremo voce ai tanti amministratori e militanti che troppo spesso sono stati messi da parte, scriveremo insieme le regole per costruire una casa che ha l'ambizione di diventare grande e di accogliere quanti non si riconoscono nell'attuale offerta politica. Faremo sicuramente degli errori ma ci metteremo sempre il cuore e il buon senso. E soprattutto saremo sempre disponibili ad ascoltare e cambiare idea. Perché saper cambiare in fondo è il gesto più virtuoso che si possa compiere.
E allora "Cambiamo" con Giovanni Toti!
#Cambiamo #CambiamoVeneto #CambiamoPadova
Insieme a tanti amici abbiamo provato fino in fondo a cambiare le sorti di un partito ormai in caduta libera che negli ultimi anni ha tradito troppo spesso la fiducia di tanti elettori e militanti. E l'abbiamo fatto credendoci davvero, mettendoci la faccia, rischiando tutto con il coraggio di chi mette davanti la passione all'interesse. Ci siamo arrivati vicini ma non ci siamo riusciti.
Dopo tanti anni di militanza in Forza Italia, trovarsi a dover fare questa scelta non è facile. Ma ormai non ci sono più le condizioni per continuare a credere che qualcosa cambierà. E' una scelta dura e dolorosa perchè non ho mai smesso per un attimo di portare avanti i valori in cui credo e che Forza Italia e Silvio Berlusconi hanno incarnato. Valori e idee simboleggiati da una sola parola: libertà.
L'ho detto in tutti i modi e in tutte le sedi possibili. Perchè, nel bene e nel male, ho sempre detto quello che penso, pur pagandone le conseguenze. Ma anche questa era libertà. Oggi questo in Forza Italia non si può più fare: troppe sono le persone che pensano soltanto a conservare la propria poltrona.
Sotto la bandiera della libertà si erano radunati milioni di italiani che lavorano duramente ogni giorno, giovani, pensionati, cattolici che avevano trovato una casa in cui riconoscersi. Oggi non è più così: Forza Italia non è stata in grado di cogliere i cambiamenti della società ed ora sta a noi costruire una nuova casa per chi ama la libertà. Il partito in cui voglio riconoscermi è un partito che abbia una linea politica decisa , alternativo alla sinistra e al M5S, e che abbia una posizione chiara all'interno del centrodestra. Perchè se un giorno si corre dietro al Pd e un giorno si corre dietro a Salvini non si va da nessuna parte. Lo dico con il cuore in mano e con un nodo che mi stringe la gola.
Ora non è più tempo di polemiche.
Ora ho aderito a "CAMBIAMO" partito che vede in Giovanni Toti il suo leader.
Pertanto credo che il progetto di Giovanni Toti, che ha cercato in tutti modi di suonare la sveglia al partito, sia oggi l'unico credibile, con proposte chiare e concrete per il futuro del Paese.
Nonostante tutto sarò sempre riconoscente nei confronti del Presidente Berlusconi e il mio affetto per lui rimane immutato.
Ognuno vada per la propria strada. La nostra sarà sicuramente in salita e da costruire perché non siamo abituati ad avere un posto al sole senza aver attraversato la tempesta. Ci sarà da lavorare e da sudare perché nessuno ti regala niente tantomeno in politica ma siamo certi sarà una straordinaria avventura perché siamo in tanti, determinati, coraggiosi, appassionati e con un'incredibile voglia di cambiare l'Italia con un nuovo modello di centrodestra.
Daremo voce ai tanti amministratori e militanti che troppo spesso sono stati messi da parte, scriveremo insieme le regole per costruire una casa che ha l'ambizione di diventare grande e di accogliere quanti non si riconoscono nell'attuale offerta politica. Faremo sicuramente degli errori ma ci metteremo sempre il cuore e il buon senso. E soprattutto saremo sempre disponibili ad ascoltare e cambiare idea. Perché saper cambiare in fondo è il gesto più virtuoso che si possa compiere.
E allora "Cambiamo" con Giovanni Toti!
#Cambiamo #CambiamoVeneto #CambiamoPadova
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