venerdì 11 febbraio 2022

Il giorno del Ricordo

 Il giorno del Ricordo

E' solo da pochi anni, dal 2004-2005 (approvazione e prima celebrazione) grazie ad un periodo in cui il Centro Destra era al governo e Berlusconi Presidente del Consiglio, che si onorano i Morti del 1943-1946 delle Foibe.
Italiani assassinati dai comunisti slavi nel quadro di una operazione di genocidio per eliminare da Istria, Dalmazia, Fiume, Pola, Terre Italiane (prima con Roma poi con Venezia) da centinaia di anni, la Gente Italiana, occupandola.
Non possiamo dimenticarlo, come non possiamo dimenticare l'abietto comportamento dei loro compagni italiani, quei comunisti che ostacolarono in ogni modo l'approdo e il rifugio degli Italia sopravvissuti alle Foibe e che, usciti dalla nostra Terra in Istria e Dalmazia, cercarono rifugio nell'Italia fortunatamente occupata non dai comunisti, ma dagli Anglo Americani.
Il 10 febbraio, proclamato Giorno del Ricordo, è utile per non dimenticare, per non dimenticare che i padri e i nonni di quella sinistra che, oggi, si straccia le vesti per le ong e per accogliere i clandestini stranieri, si opposero con ogni mezzo a dare accoglienza a Italiani perseguitati dai loro compagni, comunisti slavi.
Ricordiamo, perchè ci consente di affrontare con maggiore consapevolezza e determinazione anche i passaggi più bui, come quello che stiamo attraversando, in cui il comunismo trova applicazione nei provvedimenti limitativi della libertà individuale assunti nel nome della tirannia sanitaria.

giovedì 10 febbraio 2022

Giustizia: non servono riforme gattopardesche ma una RIVOLUZIONE-

 Giustizia: non servono riforme gattopardesche ma una RIVOLUZIONE-

Non è passata neppure una settimana dal pistolotto di Mattarella a camere riunite, con la sua intemerata sui problemi della giustizia, che vediamo quanto sia tenuta in considerazione.
Un tribunale, sia pur su ricorso di tre iscritti, ha emesso una ordinanza (se ho capito bene: inaudita altera parte, cioè senza aver ascoltato le ragioni della parte convenuta) con la quale si dichiara decaduto Conte da presidente del movimento cinque stelle.
Un altro magistrato, su ricorso di un ospedale bolognese, ha sottratto, limitatamente alla operazione in programma, la potestà parentale ai genitori che si opponevano non ad un intervento necessario al figlio, ma ad una trasfusione di sangue senza aver prima contezza della provenienza di tale sangue, richiedendo sangue da donatori non vaccinati (e si erano resi disponibili ben in 44).
Non so se sia più grave l'intromissione della magistratura nella gestione di un partito, influenzando quindi la politica in modo surrettizio e senza sottoporsi al giudizio degli elettori, l'unico che conti realmente, perchè l'unica volontà che conti è quella popolare, oppure l'intromissione nella Famiglia, imponendo la trasfusione di sangue proveniente da chiunque, contribuendo ad accreditare la aberrante teoria per cui i figli appartengano allo stato.
Forse è più grave che cittadini singoli o per conto di un ospedale ritengano di poter ricorrere alla magistratura (che, peraltro, interviene invece di archiviare) per far alterare le scelte legittime che sono state assunte all'interno di un partito (quando non si condividono idee di partiti, sindacati e associazioni, ci si dimette e si cambia o se ne costituisce uno proprio) e per limitare la possibilità dei genitori di educare e curare i figli in base ai propri insindacabili criteri.
E' la decadenza di una società quando ci si deve rivolgere ad un magistrato per ogni minima questione che non si ha il coraggio, la coerenza, la forza di risolvere in proprio.
I magistrati dovrebbero rifiutarsi di procedere su simili ricorsi, così come dovrebbero archiviare (e forse lo fanno, perchè dopo gli annunci non se ne sente più parlare se non in casi residuali) le miriadi di querele che vengono annunciate ad ogni piè sospinto, se appena qualcuno guarda storto qualcun altro o lo sbertuccia in un pubblico cinguettio.
Una vera riforma della giustizia si avrà quando sarà stato imposto ai magistrati un ben chiaro il perimetro di intervento e quella non sarebbe una riforma, ma una autentica, salutare Rivoluzione.

domenica 6 febbraio 2022

In troppi senza bussola nel labirinto centrista

In troppi senza bussola nel labirinto centrista-
Se Atene piange, Sparta non ride.
Vecchio proverbio che evidenziava come due acerrimi nemici si fossero inferti ferite tali che ogni vittoria era provvisoria, ma i danni erano permanenti.
Lo stesso si potrebbe dire per la politica italiana dove, ormai in via di estinzione il movimento grillino, si dovrebbe tornare alla contrapposizione fra destra e sinistra.
Ma l'Italia è bizantina e curiale, patria degli Azzeccagarbugli e dei dottor Sottile e così riemerge sempre l'anomalia centrista, sistematicamente sconfessata dalle urne dopo la fine della democrazia cristiana.
A me interessa il Centro Destra scosso dalla sconfitta sul Quirinale e dalla pessima prova che ha dato come stratega e leader di coalizione-
Ancora peggiori, però, le esibizioni di un leader oramai in balia dei suoi cattivi consiglieri fraudolenti che adesso riapre a Casini, eletto senatore prima da Monti (e furono i voti che mancarono al Centro Destra per governare nel 2013) e poi dal pci/pds/ds/pd nella rossa Bologna.
Berlusconi sembra impegnato a ricostruire quel centro che lui aveva contribuito a dissolvere nel 1994.
Grandi manovre fra Toti e Renzi (?!?!?), Lupi e Quagliarello che dopo averci provato affossando Fini, adesso continuano a proporre l'abbraccio della morte a Berlusconi.
Sicuramente il centro muoverà voti, magari quel 10% circa che fu nel 1994 di Segni e Martinazzoli e quindi di Monti alleato con Fini e Casini.
Un pacchetto di voti che potrebbe decidere da che parte potrebbe pendere l'ago della bilancia.
Un 10% che potrebbe aumentare (ma non credo di molto) con una parte di Forza Italia ridotta al 7%, ma dubito riuscirebbe a portarsi dietro tutti gli elettori, parte dei quali opterebbero per l'astensione o altri lidi-
Sicuramente c'è una parte dell'elettorato molto ondivago perchè sensibile al potere, a chi lo rappresenta o, almeno, a chi venisse considerato un possibile vincitore.
Chiarezza che dovrebbe vedere le forze sane del centro destra ritrovare una unità di intenti e di azione, per aggregare anche tutte quelle iniziative sorte in opposizione alla dittatura sanitaria ma che non avranno mai alcun significativo peso elettorale e parlamentare.

E in questo quadro non so se una eventuale riforma in senso proporzionale sarebbe così nociva per il Centro Destra Italiano. 

giovedì 3 febbraio 2022

E' Tempo perso inseguire il centro?

 E' Tempo perso inseguire il centro?

Subito dopo l'elezione di Mattarella, sono spuntati gli avvoltoi che volano sul cadavere del Centro Destra.
Dopo il silenzio in corso di elezioni che mascherava l'essenza del tradimento nell'urna, ecco le interviste delle Carfagna, dei Brunetta, dei Lupi, dei Toti, tutti uniti nel pretendere una svolta a sinistra, reclamando la guida del Centro Destra.
Quelli sono come i vecchi politici della democrazia cristiana che prendeva voti a destra per portarli a sinistra e lo si è visto nel 1994 con Forza Italia e con l'Msi di un Fini ancora lucido che si spolparono la vecchia dc, lasciando al partito popolare del decadente Mortimer Martinazzoli, alleato con l'eterna promessa mancata (Mariotto Segni), le briciole.
Votazioni che si ripeterono quando sulla scena apparvero prima Dini e poi Monti.
Carfagna, Brunetta, Lupi, Toti adesso vorrebbero essere eletti con i voti degli elettori di Centro Destra, per poi tradirli come hanno fatto con la dittatura sanitaria e con la rielezione di Mattarella.
Sicuramente ci saranno voti in meno, perchè Toti e la Carfagna (meno Lupi e Brunetta) hanno un seguito, ma non tale da consentire loro di ripresentarsi in parlamento con decine di eletti pronti ad impallinare la Casellati ed a portare acqua ai cattocomunisti.
A meno che non pensino di ottenerli svenando il pci/pds/ds/pd e sarebbe comunque un risultato positivo per il Centro Destra, perchè chi tradisce una volta, è sempre pronto a tradire, quindi se Toti, Lupi, Brunetta e la Carfagna sono considerati inaffidabili da noi, lo saranno anche per la sinistra.
Salvini, lasciando perdere l'uscita dal governo con i grillini nell'agosto 2019, ne ha già combinate due grosse: entrare al governo con Draghi ed i cattocomunisti e, dopo un anno, accettare la rielezione di Mattarella, votandolo pure.
Ha dimostrato di essere un inetto in strategia e di farsi buggerare esattamente come si è sempre fatto buggerare Berlusconi, da Scalfaro a Ciampi a Napolitano, credendo, di volta in volta, che gli avrebbero concesso le elezioni anticipate o l'immunità in caso di condanna o il laticlavio a vita.
Non credo che la soluzione siano le primarie proposte da Capezzone, perchè resta sempre il problema di individuare elettori che siano realmente elettori del Centro Destra e non infiltrati.
La soluzione è escludere dalle liste personaggi come Brunetta e la Carfagna e Toti e Lupi.
Gli elettori voteranno il partito e la coalizione che saprà dar loro una rappresentanza certa e che non si volatilizzi al primo voto segreto.
Sia chiaro "Preferenze" e vedremo quanti spariscono...