Quando si compileranno le liste elettorali di Forza Italia, è fondamentale valutare con attenzione ciò che certi candidati hanno realmente fatto sul territorio: quanto si sono fatti vedere, quanto hanno partecipato alla vita dei militanti e se sono stati presenti in maniera costante, non solo con sporadiche apparizioni a cene o sagre. Bisogna considerare se si tratta di Forzisti della prima ora o di lunga militanza, oppure se provengono da altri partiti, se sono “traditori di ritorno” o semplici opportunisti.
La scelta dei candidati dovrebbe spettare a chi, poi, dovrà sostenerli e portarli al voto. Basta con i nomi imposti dall’alto o da cerchie ristrette: solo così si potrà riconquistare il consenso che il movimento merita. La base, i militanti, si aspettano segnali concreti, non dichiarazioni di facciata o previsioni illusorie su percentuali elettorali che spesso non corrispondono alla realtà. Di questo, prima o poi, bisognerà renderne conto.
I Berlusconiani della prima ora sono pronti anche a sostenere amici e candidati validi, ma se non verranno ascoltati, preparatevi a fare la campagna elettorale da soli, rincorrendo voti uno a uno e sbattendo la testa contro la realtà. Noi amici ne abbiamo da sostenere...
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