venerdì 4 luglio 2014

Stiamo ammainando la bandiera Bianca...

Da un anno a questa parte, il nostro partito sembra in disarmo.
Dopo la splendida battaglia delle elezioni politiche del 2013, il Cavaliere, quando mancò di ottenere la maggioranza assoluta alla camera per soli 120mila voti, ma riuscì a bloccare la maggioranza comunista al senato creando i presupposti per uno stallo dal quale avrebbe potuto ottenere molto di più del nulla di oggi, da allora stiamo commettendo solo errori.
Abbiamo sbagliato a votare Napolitano come presidente.
Abbiamo sbagliato a concordare un governo di "larghe intese" con Letta.
Abbiamo sbagliato nel nominare ministri con Letta persone che, appena annusato il profumo di poltrona, vi si sono abbarbicate sopra.
Il Presidente ha sbagliato ad accettare di restare in Italia dopo la condanna della cassazione.
Ha sbagliato, restando in Italia, a non andare in prigione, preferendo l'umiliazione dell'affidamento in prova con le condizioni capestro che gli sono state imposte dai magistrati.
Abbiamo sbagliato ad accordarci con Renzi su "riforme" inutili e costose e su un sistema elettorale complesso e che favorisce unicamente i comunisti.
Abbiamo sbagliato nell'attaccare a testa bassa Grillo facendo il lavoro sporco per Renzi.
Qualcuno ha sbagliato a schierarsi con le lobbies omosessuali.
Il Presidente Ha sbagliato, infine, a chiedere scusa, promettendo di non farlo più, dopo il richiamo dei magistrati che aveva criticato, in una libera espressione di opinione, a Napoli (molto meglio Sarkozy !).
Con tutto questo, ma soprattutto con gli ultimi due errori, il Partito, i cui meriti passati sono inattaccabili, sta dichiarato la propria resa? Non vorrei mai!
Una resa sancita anche dall'ennesima genuflessione verso il bulletto fiorentino, con la conferma del "patto del Nazareno" che significa l'uso dei nostri voti per supportare riforme liberticide come la non elettività del futuro senato, senza ottenere nulla in cambio sulle tasse, sul presidenzialismo, sulla giustizia, sul contrasto all'immigrazione, sull'euro e l'europa. 
Stiamo consegnato le armi e innalzato bandiera bianca??? 
Diamoci una mossa, una scrollata un sussulto di orgoglio. Apriamo il Partito a forze nuove, diverse dalle solite calate dall'alto, ascoltiamo la base e con questa rimettiamoci in piedi. 
Non perdoneremo mai e il nostro elettorato non perdonerà mai questi errori di interesse....o di rinuncia. 

giovedì 3 luglio 2014

Il fallimento del nostro perbenismo

Il video, tratto da you tube e ripreso dalle telecamere della metropolitana milanese, ha fatto il giro dei giornali online. 
Ripropongo il Link (https://www.youtube.com/watch?v=pPwmLVvs-fw) nel giorno in cui i mass media insistono nel dipingere le condizioni inumane dei viaggi dei clandestini verso l'Italia.
Lo ripropongo perchè, contrariamente a quanto sostengono la Boldrini e Bergoglio, questi immigrati sono esattamente il contrario di una "risorsa".
Ma anche al loro arrivo sono portatori di malattie che già hanno contagiato alcuni agenti.
Possono essere portatori di ben più gravi malattie che realizerebbero in Italia quegli incubi catastrofici con i quali ci deliziamo al cinema, ma che certamente non vorremmo vivere in prima persona a casa nostra.
Non solo, quindi, costi immensi per l'operazione mare nostrum.
Non solo una devastazione completa del nostro tessuto sociale, economico, etnico.
Non solo un costante freno allo sviluppo ed un pericolo al Benessere che i nostri Padri ci hanno consegnato.
Ma anche un pericolo per la nostra Sicurezza e per la nostra Salute.
Renzi e compagni lo sanno benissimo, ma insistono, protetti dalla loro torre d'avorio, in una politica in cui gli unici a pagare siamo noi cittadini.
Mi domando quanto tempo ancora ci vorrà prima di reagire.

mercoledì 2 luglio 2014

Risparmiare senza ingrassare le tasse dello stato

Da ieri Renzi ha aumentato anche la tassazione sui risparmi: dal 20 al 26%.
Neppure la Camusso aveva osato tanto, fermandosi a richiedere il 25% .
Stampa di regime e televisione di stato, si affannano a ricordare che per i titoli di stato come bot e btp, la tassazione è ancora ferma al 12,5%.
Una macroscopica disparità nei confronti dei titoli obbligazionari emessi dalle aziende private che pagano il 26%, ma lo stato, per alimentare il suo debito, mantiene la tassazione agevolata.
Ma se un risparmiatore non vuole alimentare con i suoi soldi il debito pubblico e non vuole finanziare questo stato che meriterebbe solo di fallire, può riuscirci senza rimetterci ?
Certamente.
Ci sono ottimi titoli emessi da organismi internazionali come la BEI che offrono rendimenti tassati al 12,50% come i titoli di stato.
Ovviamente sono rendimenti già di loro bassi, perchè sono titoli "sicuri" (per quanto possano esserlo TUTTI i titoli azionari e obbligazionari).
Se uno vuole però alzare il livello di rischio e quello di rendimento, anche con un 7 - 8 %, può, sempre restando sui titoli BEI tassati al 12,50%, acquistare quelli in valute come la lira turca (TRY) o il rand sudafricano (ZAR).
La guerra contro Renzi si combatte anche evitando di finanziarlo, sia pur indirettamente e non partecipando ad alimentare il debito pubblico italiano.

martedì 1 luglio 2014

Il grande imbroglio di Renzi

Renzi parla, parla, parla.
Quando agli esami universitari non eravamo preparati, l'unica ancora di salvezza era di subissare la commissione (spesso annoiata) di parole per mascherare la nostra ignoranza.
Talvolta ha funzionato.
In politica è più facile.
Noi in Italia abbiamo bisogno di credere alle buone notizie, salvo poi masticare amaro.
E molto amaro vidi masticare i colleghi comunisti dopo che Prodi modificò le aliquote iperf di Berlusconi e quando arrivò la prima busta paga del gennaio 2007, in netto calo.
Così hanno masticato amaro, occhi sgranati, alcuni colleghi comunisti, sostenitori di Renzi e, prima, di Letta e di Monti, quando hanno ricevuto la lettera dei Comuni Italiani con gli importi della tari e della tasi.
Ma masticare amaro serve solo a farsi venire l'ulcera allo stomaco.
E' ora di reagire.
Dal vertice europeo, che il putto fiorentino ha strombazzato come un suo grande successo, è uscita una sola certezza: non è stata concessa alcuna proroga all'Italia per il rientro dal deficit.
I quotidiani non asserviti al regime hanno già ipotizzato una manovrona da 25 miliardi in autunno per rispettare il diktat europeo.
Renzi non parla del rientro dal debito, ma di flessibilità che, da parte di chi vorrebbe reintrodurre il cosiddetto "falso in bilancio" per le aziende private, sarebbe un gigantesco falso nel bilancio di uno stato.
Infatti verrebbero escluse dal parametro le cosiddette spese per l'innovazione, le riforme, la crescita.
Quelle spese ci sono.
Quelle spese dovranno essere rimborsate.
Ma Renzi avrebbe "ottenuto" di non conteggiarle.
Per ora.
Così può spendere di più, altri soldi che dovremo restituire con gli interessi.
Nel frattempo il governo pensa di ricollocare, usando il "metodo Olivetti" ?, i 2500 lavoratori dell'Alitalia che verranno dichiarati in esubero per consentire l'immissione di denaro fresco dagli Emirati.
Quello di Renzi è un imbroglio economico, perchè aumenta le tasse per aumentare le spese e non per risanare il bilancio, creando i presupposti per ulteriori tasse contro gli Italiani.
Ma è un imbroglio anche politico con le presunte riforme, quando propone un complesso (quindi, come tutte le leggi non lineari e non chiare, destinato ad imbrogliare il prossimo) sistema elettorale per la camera e la nomina, non più l'elezione, del senato.
Il tutto con il contorno di leggi che spingono ancor di più l'Italia verso il baratro morale come lo ius soli, la cittadinanza e il voto agli immigrati, il "matrimonio" omosessuale, la legge sul "fine vita", il divorzio "breve", la distinzione della droga tra "leggere" e pesanti con il corollario dei tossici in libertà, l'occupazione di tutto ciò che è occupabile come la rai e la Federazione Calcio.
Contro questo signore occorrerebbe un Centro Destra coeso e su una opposizione durissima e ostruzionistica.
Invece in Forza Italia ci perdiamo a parlare di cavolate e cose che non ci appartengono....cosi di fatto  sfidando la pazienza della sua stessa base elettorale, come fece Fini nel 2003 quando all'improvviso sostenne il voto per gli immigrati.
Oggi, dunque abbiamo bisogno di una mano salda e forte, che vada contro le chiacchiere di un partito silente o asservito al Matteo di turno.
Presidente! chiamaci a raccolta e dacci gli strumenti che  ci possano salvare dal Matteo fiorentino ?
Esercito di Silvio.....