Tutti quelli che hanno una passione, pretendono che il loro interesse sia considerato prioritario e, naturalmente, finanziato (con i soldi altrui, ovviamente).
Mi ricordo le tantissime volte in cui sentivo (e sento) dire: questo dovrebbe essere insegnato a scuola.
L'educazione civica e quella stradale, l'ecologia e l'agricoltura e tante altre minuzie che, singolarmente, possono anche avere un loro pregio, ma se dovessero tutte essere materia di insegnamento scolastico quando si studierebbe l'italiano e il latino e il greco e la storia e la geografia e la matematica, tutte materie ben più importanti e rilevanti delle passioncelle di questo o quello ?
Nel liceo classico che frequentai qualche decennio fa, c'erano 27 ore settimanali (piene, non quelle farlocche da 50 minuti !) nel ginnasio, 28 in prima e seconda liceo per finire con 29 ore in terza prima della maturità.
Erano ore pesanti, impegnative, a parte quella di religione e le due di educazione fisica.
Non ci sarebbe stato spazio per altro.
E non c'è, oggi.
Purtroppo quella pessima abitudine di recepire ogni singola paturnia ammantata da buoni propositi è stata mutuata nella vita di tutti i giorni con le "giornate dedicate a".
Come se non bastasse, ci sono le giornate nazionali e quelle "mondiali".
Ieri, tanto per cambiare, la giornata era dedicata agli immigrati.
E Bergoglio ha perso un'altra occasione per fare bella figura, almeno tacendo.
Leggo così che avrebbe detto che noi populisti creiamo psicosi e che Trump sbaglia a intervenire con decisione contro i clandestini.
Divertente quando ha detto Credo che non si debba respingere la gente che arriva, si devono ricevere, aiutare e sistemare, accompagnare e poi vedere dove metterli, ma in tutta l'Europa .
Sì, certo, prendiamoli, curiamoli, alloggiamoli, istruiamoli, manteniamoli tutti, poi qualcuno provvederà ?
Chi ?
La provvidenza ?
Certo non lui che sa solo parlare e non ho letto che abbia tirato fuori i miliardi del Vaticano per rimborsare l'Italia di tutte le spese sostenute.
Non certo lui che, poi, si guarda bene dall'offrire ospitalità in Argentina, dove gli spazi ci sono, ma vorrebbe imbottire l'Europa di clandestini per stravolgere la nostra Identità.
E' possibile e anche doveroso mostrare solidarietà una volta, due volte, a una persona, a due persone, ma non ci si può nè si deve annullare se stessi, rischiando malattie e un arretramento che, chi sa leggere, può anticipare guardando il percorso da gambero del Sudafrica di oggi, affrontando una massa di trasferimenti che, da che mondo è mondo, ha sempre avuto un nome: invasione.
E le invasioni o le si bloccava, anche con la forza, o le si subiva, venendo asserviti agli invasori.
E poi basta con quell'autoreferenzialità che porta i buonisti, quelli del politicamente corretto a blaterare con il ditino alzato per dare lezioni al prossimo, quando magari sono più ignoranti e vedono molto più corto di coloro ai quali vorrebbero impartire lezioni.
Noi siamo stanchi di pagare per gli altri e non mi sta affatto bene se i clandestini anzichè sbarcare in Italia, sbarcassero in Spagna o fossero trasferiti in Austria: l'Europa è piena, ci sono solo posti in piedi.
Adesso basta inseguire le paturnie dei singoli e cerchiamo di riprendere il cammino verso un sempre maggiore Benessere, una rinnovata Sicurezza e una ritrovata Identità.
#ItaliaSveglia
#AlessioZanon
giovedì 21 giugno 2018
giovedì 14 giugno 2018
L'unione politica europea non ha più senso
Se c'è un elemento positivo nel berciare di Parigi contro l'Italia è che ha messo a nudo l'inconsistenza di ogni unione politica europea.
Alla resa dei conti, ogni stato fa, giustamente, quello che più conviene a lui ed ai suoi cittadini, utilizzando una propaganda falsa e bugiarda per gli allocchi, come fa Micron.
Alla prima vera crisi, quando la pattumiera d'Europa, l'Italia di Monti-Letta-Renzi e Gentiloni, ha reagito grazie ad un Governo fuori dalle regole paludate dei parrucconi di Bruxelles, ogni unione politica è andata a ramengo.
Ed è, ripeto, giusto così.
L'Europa politica è una finzione, una forzatura, un qualcosa di inutile, anzi dannoso.
Gli Stati Nazionali, invece, hanno una Storia, una Cultura, una Razza in comune e, come insegna la cultura popolare, "il sangue non è acqua".
I versi di Alessandro Manzoni "una d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor" possono essere e vanno applicati a tutte e ciascuna delle Nazioni del mondo.
Ed è giusto che sia così.
Aveva un senso un mercato comune, come era all'inizio e come dovrebbe tornare ad essere, in cui più stati si accordano per eliminare le barriere al commercio, uno strumento usato sin dai tempi più remoti, tra popoli differenti sotto ogni altro aspetto.
Ha un senso, come sta dimostrando il Presidente Trump, una trattativa bilaterale, per stringere accordi.
Ed ha un senso che ogni Stato abbia una sua moneta che ne rappresenta l'apice della Sovranità.
Sono bastati 629 clandestini per dimostrarci che l'Europa è solo una espressione geografica e questa volta, a differenza di quando fu Metternich ad affermarlo per l'Italia, non c'è nulla di più vero.
L'unica decisione politica che l'Europa potrebbe assumere in comune è chiudere le frontiere e i porti, tutti, per respingere gli arrivi, tutti, e rimandarli in Africa, tutti.
Ma uno Stato ormai non più Nazione come la Francia, che spera di vincere i mondiali di calcio con un esercito di mercenari immigrati, come fu l'esercito Romano prima della disfatta e delle invasioni barbariche, non potrà mai più essere affidabile per gli altri Stati europei.
#ItaliaSveglia
#AlessioZanon
Alla resa dei conti, ogni stato fa, giustamente, quello che più conviene a lui ed ai suoi cittadini, utilizzando una propaganda falsa e bugiarda per gli allocchi, come fa Micron.
Alla prima vera crisi, quando la pattumiera d'Europa, l'Italia di Monti-Letta-Renzi e Gentiloni, ha reagito grazie ad un Governo fuori dalle regole paludate dei parrucconi di Bruxelles, ogni unione politica è andata a ramengo.
Ed è, ripeto, giusto così.
L'Europa politica è una finzione, una forzatura, un qualcosa di inutile, anzi dannoso.
Gli Stati Nazionali, invece, hanno una Storia, una Cultura, una Razza in comune e, come insegna la cultura popolare, "il sangue non è acqua".
I versi di Alessandro Manzoni "una d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor" possono essere e vanno applicati a tutte e ciascuna delle Nazioni del mondo.
Ed è giusto che sia così.
Aveva un senso un mercato comune, come era all'inizio e come dovrebbe tornare ad essere, in cui più stati si accordano per eliminare le barriere al commercio, uno strumento usato sin dai tempi più remoti, tra popoli differenti sotto ogni altro aspetto.
Ha un senso, come sta dimostrando il Presidente Trump, una trattativa bilaterale, per stringere accordi.
Ed ha un senso che ogni Stato abbia una sua moneta che ne rappresenta l'apice della Sovranità.
Sono bastati 629 clandestini per dimostrarci che l'Europa è solo una espressione geografica e questa volta, a differenza di quando fu Metternich ad affermarlo per l'Italia, non c'è nulla di più vero.
L'unica decisione politica che l'Europa potrebbe assumere in comune è chiudere le frontiere e i porti, tutti, per respingere gli arrivi, tutti, e rimandarli in Africa, tutti.
Ma uno Stato ormai non più Nazione come la Francia, che spera di vincere i mondiali di calcio con un esercito di mercenari immigrati, come fu l'esercito Romano prima della disfatta e delle invasioni barbariche, non potrà mai più essere affidabile per gli altri Stati europei.
#ItaliaSveglia
#AlessioZanon
domenica 10 giugno 2018
Malessere in FI, è tempo di rivoluzione.
Scrivo sui social perché nel mio Partito non ci sono occasioni di confronto e dibattito interno, ed io ho il maledetto vizio di pensare e dire quel che penso. Perché sono un uomo libero. Perché mi piace scrivere e non mi pesa. Perché non mi offendo se in pochi leggono e altrettanto pochi condividono e altri magari ridono dei miei 'polpettoni'. E non vorrei che la dirigenza debba perdere tempo con me, Avranno sicuramente cose più importanti da fare per la crescita del Partito, ora molto sofferente. Però la loro tesi e conduzione di Forza Italia nella mia Regione non convince per nulla e lo stato di salute del partito ai minimi storici - e'una mia valutazione - e' misurato sugli abbandoni e sulla incapacità di organizzare momenti di riflessione. Li temono, come hanno temuto l'organizzazione di riunioni nella fase pre elettorale. I fatti, le scelte maturate hanno dimostrato perché. Hanno gestito la fase delle candidature con bugie, senza trasparenza. Hanno illuso dirigenti storici e ad altri hanno mentito, ma tirandosi dentro chi opportunista a fatto il volta faccia.
Alcuni addirittura ( rendendosi ridicoli) minacciano improbabili epurazioni. Non le temo, perché nessuna operazione può cancellare il pensiero, perché dalla passione nessuno mi caccia.
Loro dicono che solo loro hanno la linea politica. Questo non gli consente però di rilasciare patenti, di dividere il partito in buoni e cattivi. Ma si lavori per costruire una comunità dinamica, vivace, capace di avere più voci. si alimenti il confronto, anche duro sulle proposte, e si costruisca un gruppo dirigente di uomini liberi.
Bisogna ridare un riferimento a chi non vota lega o fratelli d'italia, dare una nuova avventura, credibile a tutti quelli che ci credono.
#DissidentiConDignità
#ForzistiCheGuardanoAvanti
#AndiamoACongresso
#AlessioZanon
Alcuni addirittura ( rendendosi ridicoli) minacciano improbabili epurazioni. Non le temo, perché nessuna operazione può cancellare il pensiero, perché dalla passione nessuno mi caccia.
Loro dicono che solo loro hanno la linea politica. Questo non gli consente però di rilasciare patenti, di dividere il partito in buoni e cattivi. Ma si lavori per costruire una comunità dinamica, vivace, capace di avere più voci. si alimenti il confronto, anche duro sulle proposte, e si costruisca un gruppo dirigente di uomini liberi.
Bisogna ridare un riferimento a chi non vota lega o fratelli d'italia, dare una nuova avventura, credibile a tutti quelli che ci credono.
#DissidentiConDignità
#ForzistiCheGuardanoAvanti
#AndiamoACongresso
#AlessioZanon
venerdì 8 giugno 2018
Contro l'invidia dei meschini
Si può essere pro o contro alla flat tax o, più in generale, alla riduzione delle tasse, ma il dibattito che si è aperto e che vede riaffermare una delle scelte programmatiche (di tutto il Centro Destra anche se si fa gli schizzinosi) della flat tax, mostra le carenze abissali della sinistra.
Una sinistra di assistiti, di protetti, di caste e di privilegiati che temono che una svolta autenticamente liberista li costringa a fare i conti con la loro pochezza.
Di cui l'ex ministro Del Rio è stato, nel dibattito alla camera, il più emblematico dei rappresentanti, seguito a ruota dal cinguettante Orfini.
I cattocomunisti alla ovvia constatazione che la flat tax avrebbe dato a tutti più soldi in tasca, si sono scagliati contro chi la propone accusandolo di favorire i ricchi.
Una sciocchezza abissale.
E' sin troppo evidente che se impostiamo la tassa al 15% dal 38 o 43 che era, tutti ci guadagnano e, francamente, se a me vengono lasciati in tasca 500 euro in più, mentre a Tizio ne restano 10000 non può importarmi di meno.
Io mi godo i miei 500 euro in più e non mi amareggio per i 10000 in più di Tizio.
Un atteggiamento, quello di fare i conti in tasca al prossimo, tipico dei pettegoli di periferia, sempre invidiosi che altri abbiano di più e sempre timorosi che emerga la loro meschina inettitudine.
Del Rio e Orfini si sono posti alla testa di simili, poco edificanti e, mi auguro, pochi concittadini.
Io mi godrò tutto quello resterà nelle mie tasche, pronto per essere speso in base alle priorità mie e soltanto mie e non a quelle dei saccheggiatori della spesa pubblica.
#ItaliaSveglia
#AlessioZanon
Una sinistra di assistiti, di protetti, di caste e di privilegiati che temono che una svolta autenticamente liberista li costringa a fare i conti con la loro pochezza.
Di cui l'ex ministro Del Rio è stato, nel dibattito alla camera, il più emblematico dei rappresentanti, seguito a ruota dal cinguettante Orfini.
I cattocomunisti alla ovvia constatazione che la flat tax avrebbe dato a tutti più soldi in tasca, si sono scagliati contro chi la propone accusandolo di favorire i ricchi.
Una sciocchezza abissale.
E' sin troppo evidente che se impostiamo la tassa al 15% dal 38 o 43 che era, tutti ci guadagnano e, francamente, se a me vengono lasciati in tasca 500 euro in più, mentre a Tizio ne restano 10000 non può importarmi di meno.
Io mi godo i miei 500 euro in più e non mi amareggio per i 10000 in più di Tizio.
Un atteggiamento, quello di fare i conti in tasca al prossimo, tipico dei pettegoli di periferia, sempre invidiosi che altri abbiano di più e sempre timorosi che emerga la loro meschina inettitudine.
Del Rio e Orfini si sono posti alla testa di simili, poco edificanti e, mi auguro, pochi concittadini.
Io mi godrò tutto quello resterà nelle mie tasche, pronto per essere speso in base alle priorità mie e soltanto mie e non a quelle dei saccheggiatori della spesa pubblica.
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