venerdì 30 novembre 2018

L'Italia che reagisce

Ancora una volta siamo a commentare il caso di un cittadino che ha saputo reagire ad un atto criminale e, invece di venire lodato e premiato, è indagato da una magistratura sempre più distante non solo dal sentimento comune, ma anche dal buon senso, stiamo a vedere se è un atto dovuto o l'ennesima persecuzione. 
Ad Arezzo un rivenditore di biciclette e gomme, dopo 38 rapine subite, si è dovuto adattare a dormire in azienda e, quando sono entrati di nuovo i ladri, ha sparato, eliminandone uno e mettendo in fuga l'altro.
Dov'è il problema ?
Uno che si intrufola nella proprietà altrui, come chiunque minacci l'incolumità altrui, deve sapere che può finire come il moldavo di Arezzo.
Spiace quando una vita si spegne, ma spiace molto di più quando un cittadino onesto viene aggredito e derubato.
Bene hanno fatto in tanti, compreso me, a dichiarare la totale solidarietà con il nostro connazionale, rilanciando il tema della legittima difesa.
Ogni miglioramento, come l'abolizione tout court, dell'eccesso di legittima difesa è un passo in avanti.
Ma non basta.
Dobbiamo acquisire non solo la mentalità per cui la proprietà privata è sacra e il proprietario può difenderla con ogni mezzo senza che venga in alcun modo poi perseguitato dalla "giustizia" di stato, ma anche recepire, con una legge organica il secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, che riconosce il diritto naturale per ogni Uomo a detenere e portare armi.
La strada è lunga, ma intanto l'Italia reagisce perchè sempre più Italiani hanno il coraggio di reagire.
#ItaliaSveglia
#StiamoConAlessioZanon

lunedì 26 novembre 2018

Gilet gialli in tutta Europa



Non sono un cultore della rivoluzione francese che, anzi, la considero portatrice di frutti avvelenati di cui paghiamo le conseguenze ancora oggi.
Devo però ammettere che i francesi quando si ribellano lo fanno per bene.
Micron, il grande bluff, l'androide dalle equivoche tendenze sessuali uscito dai laboratori delle consorterie affaristico e finanziarie, ha fatto presto a mostrare i suoi limiti.
Così i francesi, che per la terza volta (dopo Sarkozy e Hollande) avevano scelto credendo alla propaganda contro la diavolessa nera, per la terza volta si devono rimangiare il voto e scendere in piazza contro il presidente eletto dalla grande coalizione tra popolari e socialisti che domina l'Europa e continua a mietere vittime e fare danni.
Ma la rivolta dei gilet gialli, che prende spunto dall'imposizione di una tassa sui carburanti finalizzata a dare attuazione alle iniziative pseudo ecologiste derivanti dal grande business dell'ambiente, della ricerca sul clima e delle nuove tecnologie, è da estendere in tutta l'Europa della unione sovietica guidata dai burocrati di Bruxelles.
Una rivolta, mirata e giustificata, dalla oppressione frutto delle direttive di Bruxelles e dei trattati che hanno voluto stoltamente abbandonare l'Europa della libertà di circolazione delle merci e delle persone, per costruire un Frankenstein finanziario e politico.
La rivolta dei gilet gialli francesi sia solo l'inizio della riscossa dei Popoli e delle Nazioni d'Europa.
#ImparaItalia
#StiamoConAlessioZanon

sabato 24 novembre 2018

Le forze del Male contro l'Italia

L'approssimarsi di elezioni europee che potrebbero spazzare via molte delle incrostazioni e dei personaggi che hanno inquinato decenni di politica europea, spinge le consorterie affaristico finanziarie internazionali ad intensificare gli attacchi contro l'Italia.
Perchè l'Italia ?
Perchè con il voto del 4 marzo gli Italiani hanno dimostrato di non avere l'anello al naso e di preferire l'incognita populista e il centro destra ai maggiordomi delle consorterie, abituati ad obbedir tacendo e a svendere la Svoranità Nazionale in cambio del silenzio sui loro bilanci fallimentari e trasformando così l'Italia in un gigantesco campo di raccolta dei clandestini.
Così aggredire l'Italia è un modo per lanciare un monito a tutti: colpirne uno per educarne cento.
Questo ci deve dare ancora maggiore consapevolezza dell'importanza della posta in gioco, per noi e per l'intera Umanità.
Dalla capacità di resistere e reagire degli Italiani dipenderà il futuro non tanto nostro quanto dei nostri figli e nipoti: servi o ancora Uomini Liberi ?
Chi ci vuole asservire, contando anche su quinte colonne interne che si schierano con il nemico della Patria che ci vuole soggiogare (da sempre, nella Storia, le Civiltà sono cadute soprattutto per la defezione, la debolezza, la rinuncia alla lotta di propri componenti), ha messo in atto tutte le opzioni.
Non ci sono solo i numeri sparati dagli esecutori delle consorterie affaristico finanziarie contro l'Italia, ma assistiamo anche un rigurgito di immigrazionismo che parte dal comunicato del comitato onu dei rifugiati che, contestando il decreto sicurezza, che è un decreto di centro destra, vorrebbe imporci di aprire le porte all'invasione, subito seguito dall'annuncio di alcune ong che provano a tirar fuori la testa dalla tana dove si erano nascoste.
Trump ha ordinato di fermare i clandestini che premono al confine del Messico anche con l'uso di forza letale e non vedo perchè noi dovremmo aprire i nostri porti alle ong e accollarci i costi per curare, istruire, nutrire e alloggiare migliaia di infelici illusi dagli immigrazionisti ad intraprendere un viaggio verso l'Italia.
E l'11 e il 12 dicembre proveranno, con il "global compact for migration" (di cui non si parla e che solo La Verità ha ricordato) che verrà siglato (spero non dal nostro governo, anche se Moavero afferma che non è vincolante) in Marocco, ad istituzionalizzare e legittimare ogni genere di invasione trasformando i clandestini in regolari viaggiatori con l'obbligo, per i paesi di arrivo - cioè l'Italia per la zona del Mediterraneo - di accoglienza.
Non basta, sempre l'unione sovietica europea insiste per obbligarci ad inoculare sostanze sulla cui natura dovremmo fidarci degli "esperti", per contrastare malattie che tante generazioni, come la mia, hanno avuto e che hanno superato senza alcun problema.
Tutto questo ha uno scopo solo: addormentare e soggiogare un Popolo, annichilire la volontà di una Nazione facendola scomparire, mischiandola, impoverendola, perchè solo così possono trasformarci in obbedienti sudditi buoni solo a comprare in base alla loro pubblicità, correndo ai vari black friday, halloween etc. che vengono organizzati solo per aumentare i loro guadagni con la vendita di beni effimeri, costruiti per non resistere negli anni (ma spesso neanche nei mesi).
#ItaliaSveglia
#StiamoConAlessioZanon

martedì 20 novembre 2018

Che ci sanzionino pure

Magari Juncker e compagni, subordinati alla Merkel e Micron a loro volta condizionati dalle consorterie finanziarie e affaristiche che rappresentano, decidessero di aprire una procedura di infrazione contro di noi per poi sanzionarci !
A parte il ridicolo di dirci che abbiamo un debito troppo alto per spendere e poi pretendere che paghiamo miliardi di sanzioni, sarebbe la prova provata che l'unione sovietica europea è una sentina di intrallazzi, dove alcuni possono violare le regole e altri no.
E magari passasse il progetto francotedesco di un budget a disposizione solo di chi è "virtuoso", così il budget se lo pagano da soli.
Perchè se l'Italia versa nelle casse europee oltre tre miliardi in più di quello che riceve, si fa prestissimo e cessare ogni contributo, tanto ci hanno sanzionato e, poi, perchè dovremmo alimentare un fondo che vorrebbero precluderci ?
Meglio spendere quei tre miliardi per i nostri cittadini, per i pensionati, per le agevolazioni fiscali ai lavoratori, per chi il lavoro non ce l'ha.
E se ci sanzionassero veramente, allora non potremmo che uscire dall'unione e formare con il Regno Unito, gli Stati Uniti e la Russia, una comunità di libero scambio, basata su accordi bilaterali, che ridurrebbe presto l'unione sovietica europea ad una Germania più grande e, con il gene francese, più arrogante e superba.
E probabilmente molte altre nazioni, ora in attesa di vedere gli sviluppi, preferirebbero la nostra via a quella tedesca.
Comunque vada, Juncker e compagni hanno perso.
#ItaliaSveglia
#StiamoConAlessioZanon